2ª giornata-studio per Maurizio Federico

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8 Maggio 2024
Il pubblico alle giornate di studio in onore di Maurizio FedericoIl pubblico alle giornate di studio in onore di Maurizio Federico

Lotte operaie e contadine: Lazio sud e Caserta


di Romeo Fraioli

2ª GIORNATA-STUDIO per Maurizio Federico
2ª giornata-studio per Maurizio Federico

2ª GIORNATA-STUDIO Si è svolta sabato 4 maggio la seconda giornata di studio in onore del giornalista, politico e storico del movimento operaio e contadino nel Lazio meridionale Maurizio Federico, scomparso a Frosinone nell’agosto del 2022.

Quando mi è stato proposto di presentare ad Arce, nella sede del Centro studi Bernardo Nardone, il nuovo libro di Nando Simeone Ottobre 1917 e il Biennio Rosso 1919-1920. La rivolta contadina nella Terra di Lavoro di Caserta, ho avuto subito la convinzione che forse non c’era posto più appropriato per farlo, per diversi validissimi motivi.

Intanto perché il libro ripercorre in toto il periodo in cui operò l’avv. socialista prima, comunista poi Bernardo Nardone, a cui il centro studi è intitolato, ma anche perché il titolo del libro riportava inevitabilmente al ricordo di Maurizio Federico e al suo Il Biennio Rosso in Ciociaria 1919-1920 pubblicato nel 1985 e in cui è presente una corposa storiografia del movimento operaio e contadino nel Lazio meridionale curata da Gioacchino Giammaria.

     Uno dei progetti a cui teneva tantissimo Maurizio era proprio l’ampliamento di quella storiografia così ben delineata da Giammaria, oramai ferma però al 1985; e voleva farlo proprio attraverso una giornata di studio, organizzata di concerto con il Centro studi Bernardo Nardone, che coinvolgesse storici, studiosi, ricercatori e semplici appassionati di storia del Lazio meridionale.

Tutto ciò era stato programmato per il mese di settembre del 2022. Non ce n’è più stato il tempo!

     L’occasione ci è stata fornita da Nando Simeone, psicologo di origine contadina, da sempre impegnato politicamente, che è stato tra i protagonisti del movimento della Pantera e delle mobilitazioni che sfociarono nelle giornate di contestazione al vertice G8 di Genova del 2001.

È stato dirigente e consigliere del Partito della Rifondazione Comunista dal 2003 al 2008 e vicepresidente del consiglio Provinciale di Roma; membro del Direttivo nazionale Filcams Cgil, del Direttivo regionale Cgil Roma e Lazio e dell’Esecutivo nazionale “Riconquistiamo Tutto”. È stato tra i fondatori di Sinistra Critica, oggi Sinistra Anticapitalista.

È tutt’ora membro dell’Assemblea generale della Filcams CGIL di Roma ed è presidente della casa editrice Karl&Rosa.

Tra le sue pubblicazioni, La democrazia Partecipativa di Raul Pont del 2005, Gli studenti della Pantera. Storia di un movimento rimosso del 2010 e 1968 La Rivolta Necessaria del 2018. Nel 2019 ha curato il libro Rosa Luxemburg, Socialismo o barbarie (La crisi della socialdemocrazia).

Dopo un accorato e nutrito ricordo di Maurizio Federico da parte di Angelino Loffredi, giornalista e scrittore, che ha rimarcato come entrambi, per più di trenta anni, abbiano condiviso le stesse idee e lo stesso impegno nel PCI, un uditorio numeroso ed attento si è immerso nella storia del xx secolo, esplorando il tessuto delle lotte sociali, l’importanza dell’intreccio tra la rivolta operaia e quella contadina e il contesto europeo in cui tutto ciò si è verificato.

Magistralmente moderati da Giovanni Martini, dell’Associazione culturale Fabrateria, si sono susseguiti gli interessanti interventi di Alessandro Marcuccilli, fondatore e Rettore dell’Università popolare Antica Terra di Lavoro che ha relazionato su Questione meridionale e il biennio rosso; il giornalista e scrittore Fernando Riccardi su “La protesta femminile in alta Terra di Lavoro nel 1917; il giornalista e storico sociale Pino Pelloni, segretario generale della Fondazione Levi Pelloni di Roma su La rivoluzione di ottobre 1917 vista dai socialisti italiani nell’inedito racconto di Camilla Ravera.

Infine Nando Simeone ha illustrato come la sua ultima pubblicazione ripercorre le radici delle rivolte contadine che plasmarono il destino della provincia di Caserta durante il biennio rosso, il ruolo delle forze produttive mature, dei rapporti di classe e dell’ecosistema sociale nel contesto del periodo e come il fascismo ha rappresentato la vendetta e la reazione della classe dominante in risposta al panico che aveva provato nel settembre 1920.

     Su questi ed altri temi si è aperta una costruttiva discussione che ha coinvolto tutto il pubblico presente.

Alla luce di tutto ciò possiamo sicuramente affermare che la storiografia del movimento operaio e contadino nel Lazio meridionale, tanto cara a Maurizio Federico, si arricchisce oggi della pubblicazione di Nando Simeone “Ottobre 1917 e il Biennio Rosso 1919-1920. La rivolta contadina nella Terra di Lavoro di Caserta“.

Non avevamo modo migliore per ricordarlo e onorarlo.

*Romeo Fraioli (Coordinatore del Centro studi Bernardo Nardone di Arce)

Arce 4 maggio 2024


Video di Nando Simeone

La prima giornata di studio


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