La guerra nella testa non ce l’abbiamo

La guerra nella testa non ce l'abbiamo. Diplomazia, negoziati, foto ©LinkiestaLa guerra nella testa non ce l'abbiamo. Diplomazia, negoziati, foto ©Linkiesta

Beati gli operatori di pace…ci vorrebbero


di Michele Santulli  

La guerra nella testa non ce l'abbiamo La grande guerra
La guerra nella testa non ce l’abbiamo

GUERRA Deve esserci una spiegazione anche all’odio quasi morboso del Presidente Meloni nei confronti della Russia, ci deve essere qualcosa di patologico alla base, infatti  in politica non è sufficiente il solo contrasto partitico  o ideologico a certe reazioni: fondamentalismo, zero dialogo, zero colloquio, non sono di un politico!  

Le cronache informano che il genitore fosse, ed è,  un convinto comunista che poi, si dice, ha abbandonato moglie e figlie: ecco, da ritenere, la plausibile spiegazione al suo odio per il Comunismo e per la Sinistra in genere: lo psichiatra non escluderebbe.

E’ questo livore patologico, sicuramente  un  doloroso trauma esistenziale arduo a dimenticare, che l’ha spinta, e spinge ancora, in maniera così risoluta e determinata ad appoggiare, per esempio,  così vistosamente il caro Zelensky coi soldi degli indebitati Italiani, andando tra l’altro contro lo spirito e l’imperativo della Costituzione Italiana!

Sì, la Russia perché madre anzi padre del Comunismo, e non la Cina si badi bene o altro paese: è connaturato dentro!

Parimenti l’Ursula Europea che è riuscita non solo a snaturare anzi abrogare lo spirito informatore dei Trattati di Roma senza che nessuno tra gli Stati membri fosse intervenuto, quanto a orchestrare contro la Russia una feroce autolesionista campagna denigratoria  e di  sanzioni e di penali economiche da parte  degli Stati membri: qualche voce in giro non teme di ipotizzare che la vera molla alla base di tanto inspiegabile e incontrastato astio e rancore possa essere la volontà di ricambiare e fare giustizia della  ignominia della disfatta tedesca nazista a opera dei barbari e incivili Russi della II guerra mondiale!

Palazzo distrutto guerra Kiev Ucraina foto Ansa 390 min
La guerra nella testa non ce l’abbiamo Palazzo distrutto guerra Kiev Ucraina foto Ansa

L’occasione sono stati la guerra in Ucraina e gli incitamenti ben calcolati di Biden.

Altri due  brillanti risultati conseguiti inconsapevolmente dalla Ursula Europea sono l’indebolimento dell’Europa, da sempre  la sola consolidata alternativa alla strapotenza non solo americana e, secondo, la situazione di disagio economico della Germania che a causa degli ora elevatissimi costi energetici, gas e petrolio, pagati agli USA, rispetto a quelli vantaggiosi con la Russia, sta vivendo delicate situazioni  che stanno avviando perfino la delocalizzazione di imprese verso gli Stati Uniti!

Analogo sintomo patologico deve risiedere nell’animo di Stoltenberg capo della NATO: un uomo politico di tale primario rango non nutre sentimenti integralisti e fondamentalisti, da SS come lui!!

Un politico è sempre per  il colloquio e il dialogo e il compromesso: se tale componente è assente, la risposta è un’altra: si è venduto a qualcuno o a qualcosa: ed è imperdonabile che i capi di Stato sui quali si regge la sua autorità continuino a sostenerlo sapendolo guerrafondaio a priori, nemico della collettività!

Terribile che l’Italia ora più che le altre volte, sia attrice e protagonista di armamenti e di spedizioni armate, non contenta delle 130-140 basi militari USA e NATO sparse nel Paese, unica in Europa con tale incredibile numero e poi cifre enormi di soldi tolte ai bisogni degli  Italiani per obbedire alle mire imperialiste e guerrafondaie di Biden e della NATO, non si  rende conto, non capisce, o se ne infischia, di essere  il solo paese al mondo  così ricco di monumenti e di beni artistici dai secoli passati, unici e inestimabili e che metterli in pericolo una seconda volta a favore delle guerre è colpa storica mostruosa, danno irreversibile della umanità: starsene zitta e quieta, imporre la propria eterna neutralità a salvaguardia, qui è la saggezza: guai se un kamikaze musulmano o un terrorista comincia a metterci sott’occhio per vendicare l’appoggio che l’Italia, pur la più indebitata del pianeta, va distribuendo a destra e a manca, per obbedire a Biden & Co o a ideologie malate!

Basta una esplosione per far crollare la cappella Sistina o la Torre di Pisa o il campanile di Giotto o la Cappella degli Scrovegni!  

Le distruzioni dell’ISIS soprattutto a Baghdad, Aleppo, Palmira tutto ormai irreversibile…dovrebbero anche queste essere di ammonimento!

Notizie di guerra Ucraina Russia aggiornamenti 390ok min
Notizie di guerra Ucraina Russia ©gexperience.it

E tutti i Piazzale Loreto o del genere di questo mondo, non bastano a compensare tali perdite!

Si sono dimenticate le distruzioni irreparabili e insanabili  causate al patrimonio antico dell’Italia nel corso della seconda guerra mondiale! Bombardare Napoli antica, Palermo antica, le Clarisse di Santa Chiara, Montecassino secolare, San Lorenzo a un soffio da San Pietro e le altre antiche città! e poi e poi… quale autentica vera barbarie e follia.

E oggi il medesimo pericolo, grazie alle ursule e ursuli!

In merito, è altresì un delitto,  un peccato mortale, ignorare e non tenere a cuore quelle parole magiche di Gesù sulla montagna:  “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt V,9):  figli di Dio sono solo gli operatori di pace e non i protagonisti delle altre Beatitudini!!

E’ incredibile a notare, è solo in questo caso in tutto il Vangelo che Gesù impiega la espressione figli di Dio: nemmeno i dodici apostoli ne sono degni!!  

Che i cristiani,  tali o presunti, ipocriti e spergiuri, bombaroli professi, non si curino delle esortazioni del Papa Vicario di Cristo in terra e che addirittura osino ignorare i richiami eammonimenti di Gesù Cristo, allora sia benvenuta una nuova Inquisizione, ma quella di Torquemada e di Roberto Bellarmino!  senza pietà.

©Michele Santulli


Le guerre oggi

Michele Santulli
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Michele Santulli

ByMichele Santulli

Michele Santulli è ciociaro di Atina in Valcomino. Già insegnante nelle scuole superiori e temato in Germanistica alla Università di Pisa, poi, lasciata la scuola, antiquario per molti anni in Cassino. Ha raccolto neim suoi libri le proprie deduzioni ed osservazioni su aspetti e realtà eccezionali eppur sconosciuti della Terra di Ciociaria che marcano e contrassegnano la storia artistica e sociale dell’Europa Occidentale.

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