Valutazioni e iniziative di Ceccano2030

Angelino Loffredi

ByAngelino Loffredi

22 Maggio 2024
Iniziativa di Ceccano2030 il 24nov23Iniziativa di Ceccano2030 il 24nov23

Per costruire seri e concreti percorsi partecipativi


Intervista raccolta da Angelino Loffredi

Valutazioni e iniziative di Ceccano2030
Valutazioni e iniziative di Ceccano2030

VALUTAZIONI A settembre del 2023 si è costituito il collettivo Ceccano2030 che alcune settimane fa ha eletto come proprio portavoce Filippo Cannizzo. Lo incontriamo per parlare di questa esperienza e per conoscere i propositi per il futuro di Ceccano2030.

Buongiorno Filippo, siamo felici di ospitarti per parlare di questi primi mesi da portavoce di Ceccano2030 e per conoscere meglio questa esperienza.

Grazie per la disponibilità e la costante attenzione che unoetre.it dedica a Ceccano2030, a partire dal Direttore e da parte di tutta la redazione e i suoi collaboratori.

Il collettivo per costruire Ceccano 2030 è nato come un progetto politico nuovo ed  inclusivo che si è posto, fin dalla sua costituzione, il proposito di provare a passare dalla protesta alla proposta, dall’opposizione all’alternativa, per dare una speranza alle richieste di cambiamento che quotidianamente arrivano dai ceccanesi, dando vita a un percorso partecipato e condiviso con l’intera comunità di cittadine e cittadini. Infatti, nonostante lo sconforto e la rabbia nei confronti delle decisioni prese dall’amministrazione comunale in anni recenti possono rappresentare i sentimenti dominanti tra i cittadini, negli ultimi mesi a Ceccano ci sono stati molti segnali  – dall’opposizione allo scempio delle colate di asfalto stampato nel centro storico alla voglia di lottare dimostrata nelle molte manifestazioni contro ACEA grazie al comitato per l’acqua pubblica, dalle lotte per l’ambiente all’opposizione ai possibili tentativi di speculazione edilizia, dalle proteste in merito all’abbandono delle strutture sportive pubbliche a quelle contro il degrado in cui versano le aree verdi e i parchi pubblici – che hanno dimostrato la vitalità della comunità ceccanese, la volontà di non rassegnarsi, e una vivace capacità di mobilitazione in difesa dei beni comuni come pure una intensa richiesta di risposte concrete, di indicazioni per superare la rassegnazione contro le speculazioni e le decisioni amministrative messe in  atto dal governo cittadino.

Ceccano2030 vuole aprire un dialogo con i ceccanesi, vuole cominciare un discorso, vuole condividere il progetto di un’altra città possibile con i cittadini, la città che come persone vogliamo abitare, progettare,  vivere nei prossimi anni, negli anni 2030. Perché un’altra città è possibile.

Quali iniziative ha realizzato  Ceccano 2030 sulle importanti questioni che hai sollevato e che giudizio puoi dare del percorso fin qui intrapreso?

Negli ultimi mesi abbiamo animato il dibattito pubblico ceccanese con delle iniziative programmatiche, dedicate alla discussione su alcune delle più gravi problematiche che attanagliano la città fabraterna: dall’inquinamento atmosferico alla difesa del verde pubblico dalla cementificazione selvaggia, dalla cura delle aree verdi al taglio delle indennità di funzione, dalla gestione dei rifiuti alla lotta contro le vessazioni di Acea, contro i danni e le evidenti ingiustizie provocate dalla privatizzazione del servizio idrico.

Logo di Ceccano2030
Logo di Ceccano2030

Ogni iniziativa è stata l’occasione per presentare alcuni dei primi risultati del percorso partecipativo in cui sono state coinvolte tutte le persone, le forze politiche, sociali, ambientaliste, associative, che hanno voluto condividere idee o progetti o proposte per costruire insieme un’altra città possibile per il futuro.

Nel corso del dibattito che si è sviluppato in ogni nostro evento, il collettivo ha presentato alla cittadinanza alcune proposte   – concrete, poco dispendiose per le casse comunali ed elaborate da Ceccano2030 col contributo scientifico delle associazioni,  oltre che dei ceccanesi che hanno voluto portare il proprio apporto in merito – da attuare nel breve e medio termine per provare a risolvere alcune delle tante questioni che attraversano la nostra città.

Infatti, ogni nostra iniziativa vuole provare a creare un tempo buono, un tempo felice, perché, come scriveva Foucault, “non crediate che si debba essere tristi per essere militanti del cambiamento… è ciò che lega il desiderio alla realtà a possedere una forza rivoluzionaria”.

Passare dalla protesta alla proposta per la Ceccano che vogliamo vivere negli anni del 2030 richiede, però,  un salto di qualità, che si può fare solo provando a coinvolgere l’intera comunità di cittadini e cittadine di Ceccano, attraversando le strade della città, coinvolgendo chi la abita e la vive, in un percorso partecipato affinché l’opinione delle persone conti per davvero nella costruzione di un’altra Ceccano possibile.

Verso Ceccano 2030, Iniziativa
Verso Ceccano2030

Quali sono state le ragioni che hanno portato alla nascita del collettivo Ceccano2030, e quale funzione si propone di svolgere sul piano politico, culturale, sociale, ceccanese?

Ceccano2030 non si è costituita semplicemente per comporre una lista elettorale o come sommatoria di esperienze passate, bensì nasce come collettivo politico e sociale plurale, nel quale singole persone, partiti, movimenti, associazioni, storie e culture differenti, partecipano a Ceccano2030 per “provare a fare la bella politica” – citando Pier Paolo Pasolini – e per praticare la politica delle emozioni. Il nostro collettivo è impegnato nel tentativo di provare a “riparare” Ceccano.

Riparare significa al contempo proteggere, difendere, eliminare o alleviare una sofferenza, ma significa anche rimettere in funzione qualcosa che è malconcio o rotto. Per questo, siamo qui per provare a riparare Ceccano.

Per prenderci cura della nostra città, una città smarrita. Siamo qui per prenderci cura di ogni persona, per costruire una via per “sortirne insieme” (come Lorenzo Milani e Pietro Ingrao intendevano la politica).

L’idea stessa di dare vita a Ceccano2030 è proprio quella di unire, di tenere insieme le persone e le soggettività politiche, sociali, associative, i singoli cittadini, che vogliono prendersi cura di questa città, di mettere in dialogo le persone che – nonostante tutto – non vogliono rassegnarsi ma vogliono impegnarsi.

Fin dall’inizio, abbiamo deciso di non perderci nei ricordi di errori personali o collettivi che hanno portato alla situazione attuale, di andare oltre a rancori e incomprensioni – per dare vita a una politica dei sentimenti, non dei risentimenti – mettendo da parte personalismi ed evitando di perdersi nei tatticismi o nei tecnicismi politicanti per lanciare un’idea per Ceccano e condividere una proposta per la città del futuro e per il futuro della città. 

Cosa è possibile fare e cosa pensate di fare per costruire la Ceccano 2030, la Ceccano del futuro prossimo?

Pensiamo che progetti, idee, proposte, siano costituenti di un’unità possibile con i singoli cittadini, con i movimenti, con i soggetti politici, sociali, associativi che vivono Ceccano.

Solo a partire da possibili soluzioni per le tante problematiche in cui è impantanata la città, si possano costruire seri e concreti percorsi partecipativi. Vogliamo tornare a credere in un altro futuro possibile per la nostra città, per sognare insieme un’altra città possibile.

Perché penso che il futuro non sia tanto quello che accadrà domani o dopodomani – magari per decisioni prese in altre sedi che non siano Ceccano o per interessi che non riguardano i cittadini – bensì il futuro è quello che pensiamo, progettiamo, costruiamo (insieme), oggi, per un’altra città possibile, la Ceccano 2030.

Proprio in questo momento, qui a Ceccano, si apre la possibilità di dare vita a un percorso partecipato – in cui le idee delle persone, in cui quello che pensano i cittadini e la città che vorrebbero vivere, possono essere ascoltate – che sembra l’unico cammino da percorrere per aprire un altro futuro possibile per Ceccano.

È un percorso  complesso, ne siamo tutti consapevoli, e che può essere attivato solo con la collaborazione, il confronto, l’impegno collettivo e camminando con la testa, il cuore e le gambe della maggioranza dei cittadini: il tempo per dare vita a un’idea alternativa di città è oggi, il futuro di Ceccano comincia adesso!


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Angelino Loffredi

ByAngelino Loffredi

Angelino Loffredi: nato il 2 Luglio 1941 è stato collaboratore di Edicolaciociara.it dal 2000 e poi ha collaborato e collabora con UNOeTRE.it. Diplomato presso l'Istituto Superiore di Educazione Fisica del L'Aquila, è stato dirigente del Pci fino al suo scioglimento con i seguenti impegni nelle Istituzioni: Consigliere Provinciale dal 1970 al 1981, consigliere comunale a Ceccano dal 1970 al 1993, Sindaco di Ceccano dal 1981 al 1985.

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