PACE: prendere posizione è un dovere

Gaza oggi ©Amnesty IternationalGaza oggi ©Amnesty Iternational

Discutere proposta di mozione consegnata nella casa comunale


di Collettivo Ceccano2030

PACE: prendere posizione è un dovere
PACE: prendere posizione è un dovere

PACE Ceccano, la nostra città, conosce bene gli orrori della guerra, e sa bene quanto siano difficili da rimarginare le ferite da essa provocate.

La disperazione, i lutti, la barbarie di quei giorni del ’43 e ‘44 sono ancora vivi nei ricordi di molti, e da molti ogni anno ricordati.

Statuto comunale e cultura di Pace

Nel proprio statuto comunale Ceccano riconosce e fa propria  la promozione di una cultura di pace e cooperazione internazionale. Purtroppo però dal dibattito politico comunale sembrano essere sparite le parole PACE, NO alla Guerra, GENOCIDIO!

Noi pensiamo sia importante e positivo, invece, un confronto in consiglio comunale sulla Pace, sul no alle guerre, sulla condanna del Genocidio in atto a danno del popolo Palestinese sulla spinta della cittadinanza per il riconoscimento del ruolo che possono avere le città e i Comuni, rappresentanti primari di una comunità cittadina, nel far sentire la loro voce, nel dare l’esempio e nello svolgere efficaci forme di pressione nei confronti degli altri soggetti istituzionali superiori.

E il consiglio comunale dovrebbe cominciare a  seguire un lavoro importante per favorire una maggiore consapevolezza nella città su questi temi, in particolare nelle scuole.

No al silenzio dell’indifferenza

La condanna contro ogni forma di violenza, di aggressione e di rappresaglia nei confronti della popolazione civile; la contrarietà a ogni forma di antisemitismo, antisionismo, islamofobia, nonché di contrapposizione ideologica e pregiudiziale nei confronti di popoli e culture diverse; la volontà di esprimere la propria solidarietà ai popoli di entrambe le parti in conflitto ,vittime a loro volta di decisioni politiche e militari assunte “sopra le loro teste”,  sempre più spesso distanti dalle reali volontà delle popolazioni, devono essere perseguite senza strumentalizzazione alcuna, nel rispetto della vita umana e del diritto all’autodeterminazione dei popoli, su cui non può pesare il silenzio di chi è indifferente.

Pace non è una parola vuota, contiene al suo interno giustizia ambientale, sociale, equa distribuzione delle risorse, e tante altre che la corsa al riarmo sta inesorabilmente mettendo all’ultimo gradino nella scala delle decisioni politiche internazionali quando, invece, l’esatto opposto sarebbe foriero di nuove opportunità per i popoli oppressi nel mondo, favorendo cosi un reale clima di pace e fratellanza.

La politica, chi fa politica, non può più trincerarsi dietro il silenzio, perché il pericolo di una escalation a livello mondiale dei conflitti è più che mai reale, e chi rimane indifferente è complice.

Per questo siamo a chiedere al consiglio comunale di Ceccano di discutere la proposta di mozione sulla pace che abbiamo consegnato nella casa comunale, convinti che la politica ad ogni suo livello abbia l’obbligo morale ed etico di prendere posizione.


Ceccano Ventitrenta

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