Ceccano. Amministrazione supponente o sorda

Quale sorte per l’ex scuola Facciabate?


di De Santis, Piroli, Di Pofi, Querqui*

Ceccano. Amministrazione supponente o sorda.
Ceccano. Amministrazione supponente o sorda.

CECCANO Come da protocollo, apprendiamo dalla stampa e dall’albo pretorio la scelta dell’amministrazione Caligiore di aderire alla proposta di finanziamento PNRR, nell’ambito dei servizi educativi per l’infanzia, annunciando la costruzione di un asilo nido in Via Vigne Vecchie.

Circostanza curiosa, dato che il Comune decideva di utilizzare i Fondi 2023 per il potenziamento dei servizi asili nido (assegnati per circa 184.000,00 euro) per  lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della ex scuola Facciabate in località Badia.

Tale scelta, caratterizzata sempre dall’effetto sorpresa, era stata oggetto di osservazioni da parte della minoranza consigliare anche in merito alle modalità di scelta della località.

L’assegnazione delle risorse da parte del Ministero, poi, comporta automaticamente l’obbligo di rendicontazione degli obiettivi raggiunti in termini di nuovi utenti nell’anno 2023, adempimento necessario per l’attribuzione delle risorse stanziate per l’anno 2024 (riconosciute per circa 230.000,00 euro).  

Abbiamo presentato un’interrogazione proprio per chiarire i seguenti aspetti:

1- quali siano gli obiettivi rendicontati per l’anno 2023 e a quale plesso facciano riferimento gli utenti aggiuntivi indicati, considerato anche che l’ex struttura Facciabate risulta, tutt’ora, non fruibile;

2- come siano state utilizzate le somme rendicontate eccedenti i rimborsi voucher erogati nell’anno 2022;

3- quale siano le determinazioni amministrative circa la ex scuola Facciabate a fronte del recente proclama di costruzione di un nuovo asilo nido in zona Vigne Vecchie.  

Questa amministrazione sarà certamente appassionata del gioco delle 3 carte, difatti la programmazione amministrativa resta un mistero, non si sa mai cosa si cela dietro l’adesione ad una proposta di finanziamento.

Ci auguriamo che le richieste di chiarimenti avanzate vengano riscontrate nel termine previsto dal Regolamento Comunale considerando anche che lo stesso Ministero ha precisato che, in caso di parziale raggiungimento dell’obiettivo, le risorse assegnate andrebbero rideterminate e/o restituite.

E’ ormai chiaro come quest’amministrazione non abbia la maturità necessaria per mettere da parte la supponenza e tendere l’orecchio alle osservazioni sollevate…o forse, semplicemente, non ha interesse a porsi domande nell’interesse della cittadinanza.

*I consiglieri comunali Mariangela De Santis, Emanuela Piroli, Emiliano Di Pofi, Andrea Querqui

Comune di Ceccano

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