Fare rete e contrastare lo schiavismo
di Diego Protani

SATNAM SINGH il bracciante morto a Latina dopo un incidente sul lavoro e poi scaricato dal proprio padrone davanti casa con il braccio tranciato messo dentro una cassetta dobbiamo averlo tutti sulla coscienza.
Sono decenni che siamo a conoscenza di quello che succede nell’agro pontino, non possiamo gridare allo scandalo solo perchรจ questo dramma ci ha turbato un pรฒ di piรน del solito. Perchรจ sappiamo benissimo che a pochi km da noi esiste lo schiavismo.
Sappiamo le condizioni inumane dei braccianti extracomomunitari sfruttati da “imprenditori” senza cuore. Sappiamo benissimo che la frutta e la verdura che abbiamo sulle nostre tavole sono intrise del sangue dei braccianti. Negarlo รจ da ipocriti.
Da anni sappiamo
La storia di Satnam Singh รจ soltanto la punta dell’iceberg, perchรจ Marco Omizzolo da anni racconta ciรฒ che accade in territorio pontino. Lo fa con articoli sui giornali, lo fa scrivendo dei libri. Braccianti dopati per sentire meno le fatiche del lavoro, presi a bastonate se chiedono i diritti.
E questo succede grazie alla complicitร delle istituzioni che spesso guardano altrove e dal silenzio della politica. Che se parla si rende anche ridicola, Nicola Procaccini di Fratelli d’Italia accusรฒ in un post sui social Marco Omizzolo di discriminare il territorio del sud pontino.
In questi anni piรน recenti abbiamo avuto l’onore di ospitare a Ceccano per due volte Omizzolo, nel nostro piccolo non ci siamo voltati. Ci abbiamo messo la faccia, ma non basta.
Bisogna fare di piรน. Dobbiamo coinvolgere tutti i partiti che rispettano la costituzione con i fatti e non a parole, dobbiamo coinvolgere la societร civile. Fare rete e contrastare lo schiavismo dei braccianti. E’ l’unico modo per non essere complici .
Perchรจ se Satnam Singh รจ morto dobbiamo ammettere che la colpa รจ di tutti. E’ colpa anche nostra.
Satnam Singh รจ morto anche per colpa nostra

Diritti del lavoro e dei lavoratori
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