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Angelino Loffredi è sindaco di Ceccano, 1981

Ceccano particolare della piazza del ComuneCeccano particolare della piazza del Comune

Seduta del Consiglio Comunale del 4 Aprile 1981


di Angelino Loffredi

Angelino Loffredi è sindaco di Ceccano  1981 Municipio e piazza
Angelino Loffredi è Sindaco di Ceccano, 1981

ANGELINO LOFFREDI Dichiarazione successiva all’elezione a Sindaco.

Consiglieri, accolgo l’elezione a Sindaco con soddisfazione ma anche con prudenza  e senza trionfalismi perché sono consapevole della difficile situazione in cui l’Italia si trova e che si scarica sugli Enti Locali, per potermi abbandonare a ingiustificate manifestazioni di gioia.

Limiti dell’azione del Governo nazionale

Questa considerazione nasce dal fatto che ancora oggi, nel mese di aprile, a quattro mesi dall’inizio dell’anno solare, il governo non ha messo a disposizione dei comuni la legge attraverso la quale predisporre i loro bilanci e fare così l’atto amministrativo più importante dell’anno.

Manca inoltre la legge di riordino dei comuni e delle provincie. Tutto quello che stiamo facendo lungo il versante delle nuove competenze, purtroppo si applica e si sviluppa in un contesto legislativo determinato dalle vecchissime leggi del 1911-1915, 1934.

Elezione a sindaco di Angelino Loffredi
Angelino Loffredi

Siamo costretti pertanto ad operare in una condizione di incertezza, di indefinibilità anche sotto il profilo istituzionale. Non per niente, si può benissimo affermare, tanto per usare un termine militare, che gli Enti Locali stanno combattendo, in questi anni, la loro battaglia su “una terra di nessuno”.

Oltre a ciò esiste  la minaccia grave e pesante che sui comuni si abbatta la scure dei tagli sulla spesa pubblica, interrompendo così un circuito virtuoso iniziato dal 1977. Ma nel momento in cui mi si assegna un così importante incarico, che non ho inseguito, ne ricercato ma solo responsabilmente accettato, non posso, nè intendo rimanere schiacciato da questi eventi e da tutte queste preoccupazioni.

Niente verrà tralasciato

Miracoli e grandi realizzazioni non si possono fare, però quello che posso assicurare è l’impegno ad utilizzare fino in fondo tutte le condizioni valide esistenti: siano leggi o finanziamenti disponibili. Niente verrà tralasciato.

La possibilità di poter lavorare ed ottenere risultati nasce dal fatto che la mia designazione è stata fatta unanimemente dal mio partito e accettata con consenso e fiducia dalla Sezione del PSI.

La mia convinzione scaturisce, inoltre, dal fatto che esiste una maggioranza autosufficiente. Una maggioranza che pur avendo una chiara e netta identità programmatica e politica non intende essere chiusa ma al contrario sensibile ed attenta ai contributi programmatici provenienti da tutta l’opposizione, oltre che essere interessata alla sua evoluzione politica.

Centralità del Consiglio Comunale

Non va dimenticato che esiste una maggioranza che intende sviluppare tutta l’esperienza acquisita negli ultimi anni caratterizzata, oltre che da una lunga serie di risultati positivi, anche da un incremento delle sedute dei consigli comunali.

La coalizione di cui faccio parte intende affermare, ancora di più, la centralità del Consiglio  Comunale attraverso momenti preparatori delle Commissioni  consiliari.

Comune di Ceccano

Signori Consiglieri, in questi anni, in particolar modo con il DPR 616 e con alcune deleghe assegnate dalla Regione si è allargata l’area delle competenze e dell’intervento del Comune.

Oggi esistono le condizioni per estendere la potestà regolamentare del consiglio in tutte le attività, prevenendo cosi eventuali atti di favore, o scelte arbitrarie per affermare invece il diritto. Sono certo inoltre che ponendo al centro il ruolo del Consiglio Comunale la Giunta potrà svolgere meglio la propria attività esecutiva intervenendo così solo per i casi di stretta necessità.

Colleghi Consiglieri, intendiamo portare avanti la nostra attività in modo critico, propositivo o di collaborazione con gli Enti derivati: Comunità Montana, Area Industriale.

Sanità: una cura particolare

Un’attenzione particolare invece va posta verso la Unità Sanitaria che non deve essere un corpo separato dai comuni.

La stessa attività del Comitato di Gestione non solo va seguita ma anticipata, confrontata, verificata.

Ceccano sanità 350 260

Sul versante sanitario a Ceccano la situazione è gravissima: paralisi dell’attività, arroganza, spinte di categoria. Voglio solo anticipare che attorno a questi problemi non intendo far abdicare al consiglio un proprio specifico ruolo.

Anzi voglio utilizzare questa occasione, convinto d’interpretare la volontà di tutti i consiglieri, per invitare il presidente pro tempore dell’assemblea a convocare la stessa in tempi rapidissimi onde costituire il Comitato di Gestione.

Amici Consiglieri, al comune di Ceccano si sta sviluppando ulteriormente una fase politica aperta 6 anni fa che ha portato ad ottenere riconoscibili risultati. Un necessario riconoscimento, pertanto, in quanto costruttori di queste premesse va indirizzato ai sindaci che hanno diretto questa amministrazione: al compianto Orazio Trotta, Lellenzo Masi e Aldo Papetti.

Aldo Papetti

A Papetti intendo rivolgere un saluto particolare per l’impegno mostrato alle cure del comune. A lui porgo l’augurio affinché possa ottenere soddisfazione nella sua nuova attività di operatore della cooperazione, accompagnato anche dalla speranza di averlo vicino per  esprimere lo stesso impegno politico.

Nel concludere questo saluto vorrei porre un problema che incomincia ad essere sentito dall’opinione pubblica: intendo riferirmi alla questione morale che pesa sempre di più rispetto al passato per via degli scandali emergenti non sempre colpiti, oltre che da una ingiusta pressione fiscale che scarica sui più deboli errori economici e, ultima, l’ingiusta sentenza di Catanzaro.

Mostra di Ceramica

Qualunquismo e trasparenza anche individuale

Esiste un continuo attacco al sistema dei partiti che si ripercuote direttamente sulle Istituzioni repubblicane.

C’è il rischio che i politici con le Istituzioni vengano colpiti prima e travolti poi da una ondata qualunquista caratterizzata dalla grossolana sentenza che tutti sono uguali, che tutti fanno politica per il proprio tornaconto personale.

Non è così, lo sappiamo tutti ma  dobbiamo dimostrarlo. Così come è un dovere per l’amministratore allargare la partecipazione, assicurare la trasparenza sugli atti amministrativi, alla stessa maniera è un dovere dell’amministratore dimostrare o almeno rassicurare i cittadini che l’attività di governo non ha portato vantaggi e ricchezze personali.

Per tutte queste considerazioni, non potendo pretendere che altri lo facciano prima di me, autonomamente, ritengo che nei prossimi giorni la causa, l’origine delle mie entrate e della mia consistenza patrimoniale, insieme a quella di mia moglie, siano di conoscenza pubblica, e che annualmente e fino alla termine del mandato esse vengano puntualmente aggiornate.

Cari Consiglieri, ho veramente terminato. Mi auguro che anche a voi tutti appaia chiaro che  nell’assumere questo importante compito non intendo né posso essere ottimista, né pessimista.

Non facilonerie, dunque, non sogni, nemmeno voli pindarici ma nemmeno arrendevolezza, frustrazione o resa. Solo un’implicita, ferma, dichiarata volontà a vedere le difficoltà, a cogliere le possibilità esistenti, impegno personale. Insomma affronto questa delicata fase politica, per dirla con Antonio Gramsci “con il pessimismo della ragione e con l’ottimismo della volontà“.

Il resto, quello che deve avvenire, insomma i risultati concreti appartengono al futuro, sperando di verificarli e raggiungerli insieme.

4 Aprile 1981


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Angelino Loffredi

ByAngelino Loffredi

Angelino Loffredi: nato il 2 Luglio 1941 è stato collaboratore di Edicolaciociara.it dal 2000 e poi ha collaborato e collabora con UNOeTRE.it. Diplomato presso l'Istituto Superiore di Educazione Fisica del L'Aquila, è stato dirigente del Pci fino al suo scioglimento con i seguenti impegni nelle Istituzioni: Consigliere Provinciale dal 1970 al 1981, consigliere comunale a Ceccano dal 1970 al 1993, Sindaco di Ceccano dal 1981 al 1985.

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