Segnala a Zazoom - Blog Directory

Coming back. Classe operaia indietro tutta

Lotte dei lavoratori Lotte dei lavoratori

Si ritorna agli anni prima del 1960


di Francesco Gazzaneo

Coming back. Classe operaia indietro tutta
Coming back. Classe operaia indietro tutta

COMING BACK Viviamo in un momento storico in cui l’individuo si sente isolato, lasciato a se stesso, ognuno cerca quell’individualità che gli dà l’impressione di rivendicare la propria dimensione di essere umano.

Ma parliamo pur sempre di lotta, lotta all’Interno del proprio luogo di lavoro, lotta soprattutto all’interno delle fabbriche che ci riporta alla fine degli anni 60 dove la classe operaia riuscì a conquistare il diritto di lavorare e vivere dignitosamente.

Oggi la vita è cambiata, ma pericolosamente ci riporta indietro nel tempo in una situazione storica e politica che guarda a tutto tranne che al benessere della classe operaia.

Il motore delle fabbriche, la base della produttività, l’ultimo gradino della base aziendale non è altro che un operaio che deve essere sfruttato fino all’ultimo respiro.

Oggi quell’operaio è impegnato di nuovo a scendere in piazza per difendere i diritti dei lavoratori tutti, per lottare contro la precarietà del proprio ruolo, per la diminuzione ciclica dei salari e soprattutto per le condizioni disumane a cui è sottoposto.

Ostinatamente antifascista

Senza contare che sempre più spesso la cronaca dei telegiornali è riempita da morti sul lavoro, morti inaccettabili, perché uno oggi esce di casa per andare tranquillamente nel suo luogo di lavoro eppoi non ne fa più ritorno.

Al centro di tutto ciò l’operaio, il lavoratore, l’uomo.

Spaesato, votato alla produttività, ormai abituato a una precarietà che toglie sicurezza, che toglie il respiro a chi vuole crearsi una famiglia.

Una società capitalistica, fatta di aziende, dalle più grandi alle più piccole, dove lo sfruttamento delle risorse umane è l’obiettivo per arrivare ai profitti.

Una società che ha come primo obiettivo quello di dividere la classe operaia, prima di tutto una divisione tra uomini e donne, poi una divisione contrattuale… perché si sa dividere non fa unione, non fa la forza e in tutto ciò le politiche assurde degli ultimi anni aiutano molto.

Lavoratori a tempo indeterminato che si sentono forti dolo se dono stati assunti prima del 2015, mentre tutti gli altri sono impelagati in situazioni contrattuali da capestro, testa bassa e lavorare e solo sissignore.

Da questo desolante panorama oggi emerge sempre più come le lotte sindacali continuino ad essere fondamentali nonostante i cambiamenti dovuti al mercato del lavoro.

Un ruolo cruciale nella tutela dei diritti dei lavoratori e nella rappresentanza nei confronti dell’azienda,un ruolo difficile, quello di unire dove le aziende hanno diviso.

Lotte operaie

Si perché oggi è sempre più difficile convincere i lavoratori ad unirsi insieme per dare voce e forza ai propri diritti, soprattutto in un contesto in cui aleggia il famoso “decreto sicurezza” che limita e toglie il diritto costituzionale di scioperare.

Un contesto dove i rinnovi contrattuali dei metalmeccanici…1,6 milioni di lavoratori,oltre il 50% delle esportazioni, 30 mila imprese…forti di un ipotesi di contratto votato nelle assemblee sindacali da oltre il 98% dei lavoratori non solo non viene approvato da Federmeccanica e Assistal e da Union Meccanica e Confapi ma viene addirittura bocciato, depotenziato e riportato a condizioni precedenti peggiorative.

Un contratto scaduto, un rinnovo difficile, la crisi dei settori, la precarietà ci hanno riportato le ultime settimane ad unirci e scioperare, tutti sotto la stessa bandiera, tutti in piazza a rivendicare i nostri diritti.

È tempo di lottare,di farci sentire,di conquistare ciò che vogliono toglierci…

BUONA LOTTA A TUTTI.


Classe operaia oggi

Lotte e vertenze su UNOeTRE.it


Cerca e acquista i tuoi libri da qui su Amazon

ByAutore/i esterno/i

Autori che hanno concesso gratuitamente i loro articoli, Collaboratori occasionali

Privacy Policy Cookie Policy



Verificato da MonsterInsights