Segnala a Zazoom - Blog Directory

Nour Elassy  “Journaling is my love language”

Nour ElassyNour Elassy

Scrivere è il mio linguaggio d’amore


di Gaetano Iorio

Nour Elassy  “Journaling is my love language”
Nour Elassy  “Journaling is my love language”

NOUR ELASSY Noam Chomsky ha definito Gaza come la più grande prigione del mondo.

Da decenni  ormai i palestinesi vivono sotto il controllo dell’esercito israeliano. Subiscono ogni giorno violenze ed umiliazioni. Qui è nato il movimento politico Hamas che lotta per il riconoscimento dello Stato Palestinese e per la liberazione dei territori occupati.

Il 7 ottobre 2023 Hamas insieme ad altri gruppi armati palestinesi attacca Israele ed uccide e rapisce cittadini israeliani. La reazione di Israele è violentissima.

La distruzione di Gaza è quasi totale. Ospedali, università, scuole, moschee, chiese sono bombardate. Non c’è luogo sicuro. L’odore di morte è ovunque.

Nour Elassy è una giovane poetessa, giornalista e scrittrice palestinese nata il 28 settembre 2002 a Gaza City.

E’ una studentessa di Lingua e Letteratura Inglese e Francese al suo ultimo anno di università.  Le sue opere sono la continuazione di quelle di poeti e scrittori palestinesi nati prima di lei come Mahmoud Darwish, Ghassan Kanafani, Samira Azzam…

“Le sue parole sono resistenza” scrivono di lei. Nour, come molti altri palestinesi, è stata dislocata con la sua famiglia dal nord di Gaza verso sud a Deir al-Balah City. Con sé ha portato poche cose, una copia di “Cime Tempestose” di Emily Bronte, il suo pigiama ed i suoi trucchi.

Le sue notti sono accompagnate da insonnia ed ansia per la preoccupazione che i missili israeliani possano cadere su di lei. Queste le sue parole “ogni momento di sopravvivenza è un miracolo, così preghiamo intensamente”. Scrive “Sarò così fortunata da morire intera?”.

Da Deir al-Balah ha continuato a scrivere poesie e a trasmettere reportage per Phoenix Tv News e Al-jazeera English. Nour afferma “Io scrivo della sofferenza e dell’orrore che viviamo in questo genocidio”.

Il suo è un lavoro pericoloso perché l’esercito israeliano uccide i giornalisti per coprire i propri crimini. E’ una ragazza determinata e coraggiosa come lo sono tutti i palestinesi. Sta per pubblicare il suo primo libro, una raccolta di poesie intitolato “Bleeding Watermelon (Cocomero Sanguinante) – Il potere della poesia come strumento per documentare il genocidio”.

La profondità dei suoi versi è drammatica ma non c’è rassegnazione. “La notte non è totalmente buia” scrive. Questi alcuni versi tratti dalla poesia composta in inglese “What if?”.

Nour è tornata a casa a Gaza City dove continua a trasmettere i suoi reportage, a documentare i crimini israeliani, a raccontare la resistenza del popolo palestinese e a cercare di risvegliare le nostre coscienze.

Nour Elassy  “Journaling is my love language


Nour Elassy

Donne storia e futuro


Cerca e acquista i tuoi libri da qui su Amazon


Privacy Policy Cookie Policy Termini e Condizioni
Logo di UNOeTRE.it

https://www.unoetre.it/2024/09/09/come-sostenere-unoetre-it

MASTODON Mastodon

View on Mastodon

ByAutore/i esterno/i

Autori che hanno concesso gratuitamente i loro articoli, Collaboratori occasionali

Privacy Policy Cookie Policy



Verificato da MonsterInsights