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Ceccano2030 a ferma difesa dei beni comuni

Cambia con noi: uniti si può!


Ceccano2030 a  ferma difesa dei beni comuni - Luigi Mingarelli Ceccano20230
Ceccano2030 a ferma difesa dei beni comuni – Luigi Mingarelli Ceccano20230

CECCANO2030 Uno degli argomenti principali del nostro programma è la tutela dei beni comuni, in particolare delle aree destinate al verde pubblico, che vogliamo riqualificare con un proposta concreta e sostenibile. Ispirandoci ad altre reale comunali italiane abbiamo stilato un regolamento per l’ adozione delle aree verdi, ovvero un insieme di norme finalizzato a gestire il processo di assegnazione di uno spazio verde comunale a beneficio di soggetti adottanti, come parrochie, associazioni, o comitati.

Piccole realtà locali che, in forza di quest’ regolamento, avrebbero la possibilità di ricevere in gestione dal comune uno spazio verde, con l’ onere e l’ impegno di garantirne la rivalutazione e la manutenzione costante, attraverso attività come la piantumazione di alberi anti smog, o di specie vegetali che non richiedono irrigazione frequente, questo anche per premura e attenzione verso il problema della carenza idrica che, purtroppo, si fa sempre più evidente. Il tutto al fine di consentire alle Collettività l utilizzo di uno spazio gestito in modo virtuoso con l’ ausilio e la collaborazione di quanti decideranno di adottare lo spazio verde.

In questo modo riusciremo a trarre diversi benefici.

Il primo di carattere economico, perché l’ adozione di aree verdi consentirebbe all’ ente comunale di risparmiare sulle spese di manutenzione di tali aree.

Il secondo riguarda il tema della speculazione edilizia e del consumo di suolo, altro argomento su cui il nostro collettivo a lavorato nell’ ultimo anno e mezzo. Concedere in gestione uno spazio comunale consentirebbe di preservare quel bene Comune arginando la speculazione di chi vorrebbe ridurre il paese ad un’ immensa colata di cemento.

Ma, soprattutto, con un simile progetto si andrebbe a promuovere un coinvolgimento dei cittadini nella gestione della cosa pubblica, responsabilizzando al contempo la cittadinanza.

Ceccano2030 a ferma difesa dei beni comuni

Si garantirebbe, inoltre, il controllo su aree spesso lasciate all’ incuria, o spesso oggetto di atti vandalici causati proprio dallo stato di abbandono.

Per favorire un simile cambiamento, è utile adottare strategie mirate, o delle soluzioni ludiche, come la gamification delle attività di adozione, ovvero delle piccole competizioni tra quartieri per la cura di aiuole e parchi, con ricompense sociali o simboliche.

Il comune potrebbe agevolare l adozione di queste aree istituendo dei workshop gratuiti sul giardinaggio urbano o sull’importanza della biodiversità in città, coinvolgendo anche i plessi scolastici comunali per promuovere campagne di sensibilizzazione ambientale per i più piccini.

Ceccano più che mai ha bisogno di un’ amministrazione che si apra alla cittadinanza, che si impegni a promuovere una costante collaborazione con i cittadini. Una collaborazione improntata sulla trasparenza e sul coinvolgimento dei Ceccanesi capace di ricostruire fiducia e un senso di responsabilità collettiva.

Se vuoi che Ceccano cambi, cambia con noi: uniti si può!


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ByIgnazio Mazzoli

Nato nel 1943. Fondatore e direttore di UNOeTRE.it. Risiede a Veroli in provincia di Frosinone. Lazio. Italia.

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