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L’esito del referendum che messaggi invia?

Ermisio Mazzocchi

ByErmisio Mazzocchi

13 Giugno 2025
Referendum ©azernews.azReferendum ©azernews.az

Emerge in modo evidente la questione “lavoro”


di Ermisio Mazzocchi

L'esito del referendum che messaggi invia?
L’esito del referendum che messaggi invia?

L’ESITO DEL REFERENDUM Sarebbe utile comprendere il messaggio che è stato trasmesso dai quattordici milioni di elettori del referendum dell’8 giugno.

Considerazioni su quel voto che devono essere depurate dai trionfalismi, strumentalizzazioni e demagogia della Destra e da alcune posizioni della Sinistra.

Le polemiche sui quesiti, le allucinanti e assurde affermazioni di esponenti della maggioranza, i commenti su quel che si è fatto e non si è fatto da parte della minoranza ancora una volta dimostrano che c’è una consolidata propensione a distrarre i cittadini e a non rivolgere l’interesse ai molteplici drammi che il Paese sta vivendo.

La propaganda dei grandi risultati che in ogni campo sarebbero stati ottenuti dal governo dilaga sulle reti nazionali, ormai asservite al potere, e su gran parte delle tv private.

L’opinione pubblica non riceve le dovute informazioni e viene influenzata dai programmi spazzatura, nei quali è descritta un’Italia felice, che non corrisponde alla realtà.

La denuncia arriva da quel circa 90% di SI sui quattro quesiti inerenti a materie relative al lavoro, che rivendicano garanzie e sicurezza.   

Emerge in modo evidente che la questione “lavoro” con i suoi diritti e le sue regole rappresenta il maggiore se non l’unico interesse per i cittadini, preoccupati per il proprio futuro.

La realtà

La situazione è molto diversa da quella sbandierata dal governo. Dati statistici e incontrovertibili dimostrano che la povertà è in aumento, le ore lavorative diminuiscono, i salari bassissimi non permettono una vita decorosa alla stragrande maggioranza delle famiglie, molte industrie sono in difficoltà,  vedasi il caso Stellantis di Cassino, una fabbrica che incentiva a interrompere il rapporto di lavoro e non ha un piano per la sua ripresa, altre sono costrette a chiudere a causa della mancanza di commesse, i nostri giovani, molti laureati, sono costretti a emigrare alla ricerca di migliori opportunità, la sanità è al collasso, la scuola manca di risorse.

Da quel voto viene anche una sollecitazione a un diverso impegno dell’opposizione e la conferma della necessità di creare una forte coesione di tutte quelle forze che si oppongono a questa destra illiberale che sta minando la nostra democrazia.

Superare le divisioni non è difficile se si ha come obiettivo quello di ristabilire il rispetto della nostra Costituzione, di procedere sul piano delle riforme che diano certezze agli italiani e garantiscano i diritti.

Si può e si deve fare per i nostri figli, i nostri nipoti, per le generazioni future.

Il referendum, nonostante sia stato oscurato dalla mancanza di informazione, ha comunque mobilitato milioni di persone convinte che è possibile uscire dalla condizione opprimente e dannosa prodotta dal governo della Destra per ridare vigore a una politica alternativa in cui prioritario sia il lavoro, attività necessaria e indispensabile per lo sviluppo del Paese.

Occorre ora guardare in avanti, con fiducia, per rafforzare e ampliare quelle alleanze che hanno sostenuto il referendum, coinvolgere altre componenti politiche in modo da affrontare con determinazione le prossime sfide al fine di ridare all’Italia dignità e garantire un progresso civile, economico e sociale.

13 giugno 2025


La mappa del voto

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Ermisio Mazzocchi

ByErmisio Mazzocchi

Ermisio Mazzocchi - Vetralla (VT) 7 agosto 1946 - Residente a Cassino. Laureato in Filosofia alla “Sapienza” di Roma. Dirigente nella Federazione di Frosinone del PCI dal 1972 al 1985. Poi Presidente provinciale della Confederazione Italiana Coltivatori - oggi CIA - della provincia di Frosinone Ha collaborato con diversi incarichi con l’Arsial. Cultore, presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, della materia per l'insegnamento di Storia delle dottrine politiche. E' autore dei seguenti libri: “Lotte politiche e sociali nel Lazio Meridionale 1921-1963”, Carocci 2003, Premio letterario "Val di Comino" 2005; “Partiti e società nel Lazio meridionale 1964-1994”, Carocci 2011; Frosinone - una provincia al voto 1946-2013”, Aracne 2013; La Camera del lavoro del Lazio meridionale dal dopoguerra al terzo millennio, (coautore, Atlantide 2018), Premio "FiuggiStoria - Lazio Meridionale" - Fondazione Levi Pelloni; I miei 10 anni nel PD (una raccolta di suoi articoli pubblicati da diversi giornali tra il 2008 e il 2018) Edicoop 2019; Una vita per cambiare (romanzo), Atlantide 2021. Una vita per cambiare, Atlantide 2021 (romanzo), Premio Letterario Internazionale "Città di Sarzana";, Un monaco e un laico a confronto, (coautore), Atlantide 2024. Marzo 2025

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