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La questione annosa e ispida della ex Tomassi

La città di Sora. ©di Stefano ColucciLa città di Sora. ©di Stefano Colucci

di Floriana Porretta*

La questione annosa e ispida della ex Tomassi -  CiociariaOggi
La questione annosa e ispida della ex Tomassi – Sora ExTomassi ©CiociariaOggi

LA QUESTIONE ANNOSA E ISPIDA DELLA EX TOMASSI – Finalmente è tornata sotto l’attenzione pubblica l’annosa e ispida questione della ex Tomassi, o Serapide che dir si voglia.

Se ne stanno occupando i cittadini residenti, esasperati dalle condizioni di degrado in cui versa l’area; se ne stanno occupando i comitati, che con una raccolta di firme cercano di dar voce alle legittime rivendicazioni di quei cittadini; e se ne stanno occupando anche ex amministratori, visto l’intervento esplicito sui social da parte dell’ex sindaco Roberto De Donatis.

Persino l’Amministrazione attuale, che di solito non presta molta attenzione neanche ai bisogni basici dei cittadini, se ne sta occupando, sia pure sulla spinta dalla protesta popolare, in grave ritardo, senza troppo entusiasmo e mettendo all’opera solo qualche decespugliatore e qualche recinzione. 

Quella della ex Tomassi è una questione che noi del Movimento Civico Sanità e Territorio abbiamo approfondito, non molto tempo fa. La conosciamo abbastanza bene, quindi, e sappiamo che è assai complessa.

Ma proprio perché complessa, l’Amministrazione avrebbe dovuto programmare per tempo gli interventi necessari: da quello più minuto, come appunto la costante manutenzione dell’area; al più ambizioso, come dare una nuova vita all’intero complesso.

Una programmazione che però non c’è stata e non può certo esserci ora, verso la fine della consiliatura.

Intanto, però, si spenderanno 150mila euro pubblici per degli interventi che mentre non risolveranno i problemi dei cittadini residenti, se non per qualche settimana, lasceranno intatto il problema generale.

Infatti, in quel sito vi è una parte pubblica e una privata, e sarebbe il caso che l’Amministrazione informasse i cittadini sullo stato dei lavori e sull’iter amministrativo anche di quest’ultima.

Quali licenze a costruire sono state concesse sull’area? Intestate a chi? Sono già arrivate a scadenza o sono in corso di validità? E comunque sia, cosa intende fare l’Amministrazione riguardo l’intero complesso?

Sono domande a cui bisognerebbe rispondere, mentre si spendono denari pubblici senza risolvere il problema.

Per di più, noi riteniamo che affrontare l’annosa questione della ex Tomassi senza aver preso piena coscienza dell’intero fenomeno delle opere incompiute, rischi, da una parte, di dare l’illusione di stare affrontando saggiamente un problema per volta, quando invece, dall’altra parte e nella realtà, ci troveremmo a navigare a vista in mezzo agli scogli, per la scarsa comprensione del problema complessivo, che non è riconducibile alla sola questione ex Tomassi.

Ci sono infatti altre opere incompiute, il cui fenomeno attiene direttamente alle capacità di autogoverno dei territori. L’esistenza delle opere incompiute, tutte, testimonia allora che quella capacità di autogoverno è stata insufficiente rispetto alle necessità, nel passato e fino ad ora. 

Tenuto conto anche di questo, a suo tempo avevamo deciso di creare dei dossier per ogni opera incompiuta sul territorio di Sora, proprio per averne il quadro complessivo da fornire ai cittadini.

Ma poi questo lavoro ci fu impedito per l’improvvida decisione dell’attuale Amministrazione di chiudere l’Albo Pretorio Storico online.

Tuttavia, noi riteniamo che quel lavoro di ricostruzione dell’intero fenomeno sia sempre più necessario, perché non si può più pensare di amministrare Sora senza curare e sanare le ferite che le sono state inferte nel corso del tempo.

Il compimento, o l’eliminazione, delle opere incompiute, quindi, dovrebbe essere il primo punto di ogni programma amministrativo.

Iontanto, l’attuale Amministrazione ripristini l’Albo Pretorio Storico online, per consentire a tutti di farsi un’idea della situazione e sul da farsi.

Perché noi siamo convinti che dobbiamo e possiamo curare e sanare quelle ferite. Sono ferite gravi, ma non letali. Hanno bisogno di cure complesse, ma a Sora non mancano cittadini e amministratori in grado di affrontare le complessità.

Sono tutte questioni difficili da risolvere, ma non possiamo aspettarci che ce le risolvano altri. Dobbiamo farlo noi, anche a dimostrazione di una ritrovata adeguatezza nostra, in quanto a capacità di autogestirci il territorio cittadino.

È un progetto ambizioso, molto ambizioso e ad alto tasso di fallimento. Ma noi dobbiamo essere ambiziosi, dobbiamo rischiare il fallimento, se vogliamo realizzare il progetto e progredire.

Con la prossima tornata elettorale amministrativa, dunque, la città di Sora sarà impegnata ad assumere questa ambizione e scegliere la guida che vorrà darle.

Noi del Movimento Civico Sanità e Territorio staremo al fianco di chiunque starà a sua volta al fianco nostro, in questo impegno per la cura e la guarigione delle ferite della città.


Città di Sora

Floriana Porretta
Floriana Porretta

*Floriana Porretta, Presidente del Movimento Civico Sanità e Territorio


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