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4 giorni milioni di italiani a fianco dei Gazawi

Gaza: il capolavoro di NetanyahuGaza: il capolavoro di Netanyahu

Testimonianze: ne abbiamo scelte due


di Fausta l’Insognata Dumano

4 giorni milioni di italiani a fianco dei Gazawi

4 GIORNI MILIONI DI ITALIANI A FIANCO DEI GAZAWI – 4 ottobre Piazza San Giovanni.

Io non conosco il segreto della conta dei manifestanti, gli organizzatori dicono un milione, la questura 250 mila, per evitare speculazioni San Giovanni piena ospita 530mila persone, se le vie adiacenti si riempiono per 250 metri si arriva a un milione.

Premesso. Arrivo presto a San Giovanni, il corteo da Piramide è di 4 km, mi consulto con il mio corpo, guardo la scatolina con i medicinali, mi concedo una coccola: in fondo questo movimento sta riempiendo le piazze da 4 giorni.

Aspetto il corteo in piazza. Avevo dato appuntamento a diversi compagni e compagne, ma sono stati risucchiati da una folla oceanica.

Nel mondo dei tempi moderni, i cellulari ci danno la certezza che stiamo in questa marea.

Nella piazza con la mia amica Carla entriamo nel movimento delle nuove sardine, leggo i messaggi nelle chat, Alessandra con la pattuglia dell’ANPI non riesce ad entrare in piazza, lentamente mi accorgo che non incontro neanche un amico, mio figlio lo vedo in un video
della Cgil.

Bentornato movimento, pensa il mio cuore, ci sei mancato.

Un milione in piazza… penso alla mia bisnonna, la sinistra riempie le piazze ma non le urne. Sta accadendo qualcosa di inedito oltre che bellissimo.

Eppure la stragrande maggioranza della stampa e delle tv va solo a caccia della polemica, dello scontro, dell’incidente, dell’errore in modo che l’attenzione si spostia sulla vetrina, sulla statua imbrattata, sullo striscione che inneggia al 7 ottobre.

Non fa notizia che un medico di Rifondazione sia stato aggredito a Roma dopo il flash mob davanti all’ospedale Spallanzani, Rai Tre, sbagliando ha detto Spaziani e ha agitato le nostre antenne di ciociari. Neppure conta la notizia che degli insegnanti e degli studenti siano stati aggrediti dai militanti sionisti.

Si continua ad infangare l’operazione della Global Sumud Flottilla, invece di osservare un movimento che è una medicina contro i vuoti di memoria che ci aiuta a ricordare cosa significa umanità.
“Hanno provato a seppellirci, non sapevano che eravamo come semi”, si ode la voce di Vittorio Arrigoni, sarebbe stato orgoglioso di questo movimento.

Hanno fatto di tutto per impedire alle persone di partecipare, la polizia ha bloccato tutti i bus al casello di Roma nord e perquisendo ogni metro quadrato hanno impedito a tanti di
raggiungere il corteo, chi ha vissuto le piazze in questi giorni divide la storia dopo il 4 ottobre. Voi di unoetre,it continuano a dare voce a questo straordinario movimento.

*Fausta Dumano, Docente di Lettere del Liceo Artistico Statale “Bragaglia”- Frosinone
4 giorni milioni di italiani a fianco dei Gazawi

di Anna Maria Bellisario

Ieri, 5 ottobre a Roma. Io e un gruppo di compagni della provincia di Frosinone, ci siamo recati prima ad una assemblea nazionale di Sinistra Italiana che aveva come tema:
“Conferenza programmatica sulle Aree interne”.

Verso le due abbiamo preso la metro per uscire al Circo Massimo, ma una volta arrivati, non si poteva uscire dalla metro per le persone che erano bloccate , e quelli che arrivavano successivamente con i treni, avevano difficoltà a scendere.

Non si capiva cosa stesse succedendo, accalcati e accaldati. Siamo stati lì sotto per una mezz’ora. Poi abbiamo capito: c’era talmente tanta gente sopra al corteo e non c’era spazio per uscire.

Meraviglioso, così come è stato tutto il corteo fino a P.zza S. Giovanni! Una marea che non vedevo da anni, festosa, tranquilla con molti palestinesi, donne e uomini di tutte le età e molti bambini.

Tanti bellissimi interventi dal palco anche se qualcuno non li ho condivisi, ma questa è democrazia! Verso le 18,30 siamo andati via ma per strada ancora centinaia di persone che erano riuscite ad arrivare solo allora.

Poi, eccoli!!!!!
Una banda di un centinaio di ragazzi e ragazze (qualcuno già aveva preso postazione in piazza), vestiti di nero, cappuccio e viso coperto tutti con bastoni in mano. Facevano paura!

Lucio Luciano Conte continuava a chiedergli il perché avessero il viso coperto e si è messo a discutere con uno, strafatto di droga e alcool, il quale ha detto : è un’altra forma di lotta! Poi è successo quello che si temeva.

A quelli che hanno incendiato l’auto, vorrei dire: “E se fosse stata la vostra? E se il proprietario non potrà permettersi di comprarne un’altra?”

La cosa che non capisco è che sono passati tra centinaia di poliziotti, forse avrebbero dovuto fermarli prima!

Come diceva Francesca Albanese a Propaganda Live, mi raccomando, state lontano da chi è lì solo per usare violenza, noi siamo per la non violenza e alzate le mani come ha fatto l’equipaggio della Flotilla.

Il Popolo Palestinese non ha bisogno di ulteriore violenza anche da noi e non gli siamo di aiuto se poi si fa parlare solo dei quattro coglioni che devastano. Io non so se ci fossero infiltrati mandati appositamente, ma quello che mi ha sconcertato è vedere tanti ragazzini e ragazzine. Quello che abbiamo provato in quel momento?

Cara Francesca Albanese, sono pienamente d’accordo con te, ma le mani le avrei abbassate su quei provocatori!

Foto di Matteo Ernesto Oi

Marea umana per Gaza

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