In poche settimane tanti fatti e iniziative
di Angelino Loffredi

PRIMA DI TUTTO: AFFRONTARE LA QUESTIONE PALESTINESE – In poche settimane si sono concentrate tante iniziative e aperte nuove situazioni che mi è difficile ripercorrerle, sistemarle e commentarle in modo preciso.
Provo comunque a sintetizzarle: un movimento nazionale ed internazionale cresciuto a dismisura, in particolar modo a sostegno della Flottiglia.
Milioni di persone che seguono in diretta gli atti di pirateria, e successivamente i vari racconti dei protagonisti ritornati a casa riguardanti la violenza subita sia da parte dei poliziotti israeliani che da un ignobile ministro verso persone pacifiche ed inermi.
Contemporaneamente in Egitto si aprono i lavori per arrivare, almeno ad una prima fase, alla fine del genocidio e della liberazione degli ostaggi israeliani.
Prima di tutto: affrontare la questione palestinese
Mentre tali lavori vanno seguiti con attenzione, non dobbiamo trascurare che proprio ieri il Ministero della sanità palestinese della Striscia di Gaza ha aggiornato il numero dei morti dal 7 ottobre 2023: 67.160 e dei feriti, 169.679.
Ma il dato più sorprendente e grave riguarda il fatto che mentre si parla e si discute di pace proprio ieri, 6 ottobre, sempre a Gaza, gli israeliani hanno ucciso 21 palestinesi e ferito 96.
Sempre ieri ho letto una dichiarazione del cardinale Pietro Parolin che, secondo me, merita di essere conosciuta e divulgata.
Sulle manifestazioni di piazza ha osservato che “Anche se a volte queste iniziative, a causa delle violenze di pochi facinorosi, rischiano di far passare a livello media un messaggio sbagliato, mi colpisce positivamente la partecipazione alle manifestazioni e l’impegno di tanti giovani “
Prima di tutto: affrontare la questione palestinese
Cosi come vanno conosciute e meditate le brevi ma significative considerazioni riguardanti il “Piano di pace“ proposto da Trump:
“Qualunque piano che coinvolga il popolo palestinese nelle decisioni sul proprio futuro e permetta di finire questa strage, liberando gli ostaggi e fermando l’uccisione quotidiana di centinaia di persone, è da accogliere e sostenere”
Sì, prima fra tutte, è il riconoscimento della questione palestinese che deve essere affrontata e risolta.
Prima di tutto: affrontare la questione palestinese
Ceccano, 7 Ottobre 2025
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