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Sicurezza: non aspettare l’incidente, ascoltare i cittadini

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di Collettivo Ceccano2030

Sicurezza: non aspettare l'incidente, ascoltare i cittadini

SICUREZZA: NON ASPETTARE L’INCIDENTE, ASCOLTARE I CITTADINI – Da settimane, nella nostra città e anche in Italia, si fa un gran parlare di sicurezza pubblica.

Per chi amministra piccole o grandi realtà, più o meno complesse, l’ordine, la sicurezza e l’incolumità dei cittadini richiedono ragionamenti e sforzi non da poco, che però dovrebbero sempre partire da un’interlocuzione coi cittadini stessi e dalla ricerca di soluzioni anche condivise per poter risolvere problemi.

Insomma, per intervenire non si può e non si deve aspettare che succeda qualcosa, magari  con conseguenze tragiche, ma occorrono piuttosto decisioni trasparenti e azioni celeri, partendo dalle segnalazioni che ogni giorno arrivano dalla cittadinanza.

A Ceccano, nel corso degli anni, il Comune ha acquistato numerose telecamere e fototrappole, ma non si è mai saputo quante sono, se funzionano e chi le controlla. Eppure, sarebbero molto utili: pensiamo a Castel Sindici, alla stazione ferroviaria, o alla villa comunale che viene da giorni lasciata aperta perché il cancello risulta ancora essere rotto.

Proprio la villa di notte è preda di vandali e caccanesi che entrano addirittura con le vetture all’interno per fare i loro comodi in mezzo a cavi elettrici non interrati, staccionate divelte, pezzi di muro pericolanti.

Aspettando che anche per queste cose arrivi la messa in sicurezza a salvaguardia dell’incolumità dei cittadini tutti, ci chiediamo se le relative telecamere di videosorveglianza hanno fatto il loro lavoro inquadrando chi ha vandalizzato e abusato della villa comunale.

Quante ce ne sono nei pressi della Villa? Quanto costa il servizio di videosorveglianza? Quando si riparerà il cancello della villa e chi si occuperà di aprire e chiudere? E quando verranno messi in sicurezza i marciapiedi, sistemate tutte le strade, riparati i pali della luce, sistemata l’area del cimitero…

Ad alcuni può sembrare polemica pretestuosa, ma in realtà è un esempio di dialettica politica volta al superamento di uno stato comatoso in cui sembra essere sprofondata la nostra città, che invece di programmare e dare indicazioni si affida e si fida di  navigati tecnici comunali.

La sicurezza delle cittadine e dei cittadini impone tempi celeri e interventi concreti, e proprio perché molte delle emergenze sono arcinote bisogna cominciare subito a ragionare sul come e quando affrontarle, con la massima trasparenza e con il più ampio dialogo possibile.

Ceccano, 1 Novembre 2025


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