Il partito è fermo da un anno e mezzo
di Parte Da Noi

IL PD PROVINCIALE TORNI A VIVERE. BASTA ATTENDERE – Da un anno e mezzo il Partito Democratico della provincia di Frosinone è fermo.
Una situazione illogica e inspiegabile per tutte e tutti: amministratori, circoli, iscritte e iscritti, elettrici ed elettori. Il congresso, prima promesso, poi bloccato, poi rinviato, poi sospeso, ora sembra di nuovo impantanato.
Questa vicenda ha congelato ogni confronto reale, trasformando il Partito in una macchina spenta mentre fuori il mondo corre velocissimo e la destra “regala” all’Italia una finanziaria che attacca i poveri per dare ai ricchi, che vede crescere solo le disuguaglianze ma non il Paese, proponendo una brutta copia di ricette che già in passato hanno fallito.
Il PD provinciale torni a vivere. Basta attendere
Le ultime rilevazioni sulla nostra provincia mostrano una qualità della vita che peggiora inesorabilmente. Davanti a una crisi industriale profonda, alla fuga costante dei più giovani che non vedono futuro, all’erosione dei diritti di base e a liste d’attesa infinite, restare immobili rappresenta una responsabilità politica enorme.
Come Collettivo “Parte da Noi” ribadiamo con forza che non esistono scorciatoie: andare al voto entro la fine dell’anno è un dovere e un atto di rispetto verso la nostra comunità politica. Serve un passaggio chiaro e trasparente, che dia finalmente al partito una guida legittimata e riconosciuta.
Non ci interessano scontri o discussioni sterili o personali: vogliamo un confronto vero, aperto e costruttivo, nel rispetto di tutte le anime, capace di interrogare tutte e tutti su quale futuro vogliamo costruire insieme.
Il PD provinciale torni a vivere. Basta attendere
Con la stessa chiarezza ribadiamo che la discussione politica sul futuro del PD provinciale non può essere condizionata da ragionamenti extra-territoriali che nulla hanno a che vedere con essa.
Il PD di questa provincia non può più rinviare, non può più galleggiare, non può più nascondersi dietro il “si è sempre fatto così”. L’immobilismo non è una tradizione: è una resa. E noi non siamo qui per arrenderci.
Noi abbiamo scelto da che parte stare. Sosteniamo convintamente Achille Migliorelli perché in lui riconosciamo l’energia, la visione e il coraggio che servono a risollevare un partito stanco e sfibrato, con troppi circoli abbandonati a sé stessi.
Achille è un giovane di sinistra, preparato, capace di parlare alle nuove generazioni senza perdere il legame con la storia del centrosinistra. È un ponte fra ciò che siamo stati e ciò che dobbiamo tornare a essere.
Il PD provinciale torni a vivere. Basta attendere
Come avevamo preannunciato, in questi mesi di tesseramento la nostra area politica si è radicata e rafforzata sul territorio. È ben evidente, ora più che mai, che pretendiamo il rispetto e il riconoscimento necessari.
Facendo tesoro di questa esperienza, continueremo con determinazione nella costruzione di un’area politica libera da vecchi condizionamenti, capace di rispondere alle esigenze di una sinistra contemporanea che non vive di tatticismo ma di risposte ai problemi reali.
Inoltre, sottolineiamo con estremo piacere la costruzione di una stretta e proficua collaborazione con Area Dem. Non una fusione a freddo, ma un progetto di condivisione politica: un patrimonio di rapporti umani e visione da salvaguardare.
In questi mesi abbiamo visto cosa può succedere quando un centrosinistra moderno, aperto e coraggioso si rimette davvero in cammino. Ceccano lo dimostra: la città è tornata al governo progressista dopo anni di dominio della destra più dura, grazie a un modello politico che ha unito competenza, militanza e cambiamento.
Il PD provinciale torni a vivere. Basta attendere
Quel modello non è un caso isolato: è una direzione, una lezione, una strada che l’intera provincia può percorrere, se il PD avrà il coraggio di imboccare quel sentiero.
Guardando al futuro, comuni importanti come Pontecorvo nel 2026 e Frosinone nel 2027 vanno al voto e hanno bisogno immediatamente di un PD autorevole e capace di esprimere una linea chiara e una leadership riconosciuta.
L’alternativa è regalare alla destra l’ennesima opportunità. Noi non intendiamo farlo. Per questo il tempo delle attese è finito: il PD provinciale deve tornare a vivere.
E la strada per farlo parte da qui: dal voto, dal rinnovamento, da una nuova leadership capace di animare un cambio di passo sostanziale nelle scelte e nelle politiche del Partito Democratico, come avvenuto a livello nazionale con l’elezione di Elly Schlein.
Non possiamo essere il partito del freno a mano tirato. Dobbiamo essere il partito che, coniugando umiltà e ambizione, costruisce un’alternativa alla peggiore destra: quella che specula sulle difficoltà e soffia sulle paure, senza fornire soluzioni concrete.
Il PD provinciale torni a vivere. Basta attendere
*Collettivo Parte da Noi
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