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Il Borgo Berardi a Ceccano come doveva essere

Borgo Berardi com'eraBorgo Berardi com'era

di Vincenzo Angeletti Latini*

Il Borgo Berardi a Ceccano
Edificio centrale della stecca di sinistra, nulla resta tranne quei 2 archi ancora visibili, ma da approfondire

IL BORGO BERARDI A CECCANO – È dai ceccanesi conosciuta come La burgata, appellativo che non rende giustizia del passato, e conferma gli impropri toponimi con i quali chiamiamo i luoghi cittadini.

A proprosito potremmo ricordare La Badia, nome magniloquente con il quale veniva chiamato nel XVII sec. l’omonimo convento, in realtà una piccola chiesa (S. Maria di Corniano) con un’annessa stanza romitorio, diruta.

La cantina Sindici che da ragazzi chiamavamo da Sor Lallo (il cav. Stanislao) è oggi ribattezzata in Castel Sindici equiparandola a un edificio difensivo medievale.

Spesso, infatti, si sente qualcuno dire: “Ceccano ha due castelli” affermazione che ne palesa l’ignoranza. Le Carceri era invece il nome, appropriato alla funzione svoltavi dal XVI al XX sec., che davamo all’antico castello, del X sec. dei de Ceccano, poi Colonna.

Tornando a La Burgata va detto che il termine è, peraltro, erroneo.

Il marchese Filippo Berardi (1830-1895) ideatore e realizzatore del complesso edilizio lo aveva chiamato correttamente Borgo.

Era questo un centro abitato di media grandezza e di una certa importanza, caratterizzato da un’economia prevalentemente protoindustriale e distante dalle mura cittadine, altrimenti sarebbe un sobborgo.

Il Borgo Berardi era quindi un consistente complesso edilizio destinato ad abitazione degli operai, e loro famiglie, addetti nei suoi predetti opifici industriali.

Cosa resta oggi di tale imponente e interessante complesso architettonico?

Purtroppo molto poco! Non ho trovato documenti storici che possano attribuire tale scomparsa agli eventi bellici, con i bombardamenti degli “alleati”.

Sappiamo che la struttura del nosocomio è stata danneggiata ma non il complesso di Borgo Berardi o perlomeno non pesantemente. In una cartolina degli anni ’50, nella quale il grande edificio centrale è stato sostituito dalle scuole elementari, ma ancora è ben riconoscibile la stecca di destra.

Allo stato attuale, di tale stecca, è rimasta solo la testata di sinistra, con due appartamenti articolati su due piani, con due finestre sparapettate e con balaustra metallica al piano superiore. Il ballatoio con parapetto, anche se tamponato è ancora esistente.

Come detto per l’edificio centrale della stecca di sinistra non resta nulla (nella foto a sin.).
Due archi ancora oggi visibili meriterebbero un maggiore approfondimento, metrico, per valutare la loro appartenenza o meno alla struttura edilizia di cui ci siamo occupati.

https://www.unoetre.it/wp-content/uploads/2025/11/BORGATA_ARTICOLO_Def1.pdf

*Vincenzo Angeletti Latini, architetto, studioso e divulgatore di Storia locale

Città di Ceccano

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ByArch. Vincenzo Angeletti

Architetto, studioso e divulgatore di storia locale del Frusinate

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