Riprendiamo in mano la bussola dei diritti umani

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1 Dicembre 2025 ,
Per la Palestina a FrosinonePer la Palestina a Frosinone

Riprendiamo in mano la bussola dei diritti umani

RIPRENDIAMO IN MANO LA BUSSOLA DEI DIRITTI UMANI – “È una pericolosa illusione pensare che il conflitto possa essere gestito o contenuto in eterno. Solo negoziati costruttivi tra le parti, in buona fede, con il sostegno della comunità internazionale e rispettando le risoluzioni delle Nazioni Unite e i parametri concordati da tempo, porteranno a una soluzione giusta e duratura, con Gerusalemme capitale di entrambi gli Stati. Sono necessarie, innanzitutto, leadership e volontà politica.”

Sabato 29 novembre 2025 l’Onu promuove la “Giornata Internazionale di Solidarietà con il Popolo Palestinese”, istituita nel 1977 con la Risoluzione 32/40B.

Questa Giornata ci ricorda che dei due Stati previsti nella Risoluzione 181 (II) del 1947, finora è stato creato solo lo Stato di Israele. Il popolo palestinese continua ad essere sottoposto ad una violentissima occupazione militare e senza nessun riconoscimento reale del suo territorio. I cittadini palestinesi vedono negato il proprio diritto di vivere stabilmente e pacificamente nel territorio in cui sono nati.

Il popolo palestinese ha diritto alla libertà e all’autodeterminazione, come indicato espressamente dalla Risoluzione 3236 del 1974 dell’Assemblea Generale dell’ONU.

157 paesi al mondo hanno riconosciuto lo Stato di Palestina. Ma non basta!

Questo è il tempo in cui chi vuole la pace deve agire con determinazione come richiesto dalle Nazioni Unite e dal diritto internazionale: l’ONU nella risoluzione 53/144 del 9 dicembre 1998, nota come ‘human rights defenders’, afferma all’art. 1 che Tutti hanno il diritto, individualmente ed in associazione con altri, di promuovere e lottare per la protezione e la realizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali a livello nazionale ed internazionale.

Global Sumud Flotilla per Gaza da Facebook
Global Sumud Flotilla per Gaza da Facebook

Chiediamo di rispettare il diritto, la legalità e la giustizia internazionale.

Come ci ricorda Amnesty International, in un mondo devastato dai troppi conflitti, i civili rappresentano il 93% delle vittime ed oltre un terzo sono bambini. Allora qual è la guerra giusta, se esiste? Quale nazione o società organizzata democraticamente può permette questi orrori e accettarli come risoluzione di controversie?

Ma vogliamo di più. Vogliamo osare la pace, non smettere di cercarla. Davanti all’ingiustizia e al dolore di vittime innocenti non vogliamo stare fermi: la storia attuale è devastata dalla prepotenza di alcuni, dalla forza e dalla folle corsa al riarmo.

Noi vogliamo rispondere con la cultura dell’incontro e della riconciliazione, vogliamo sentirci costruttori di pace. Vogliamo combattere la cultura della guerra e gli interessi economici che la favoriscono.

Vogliamo osare la pace e scegliere di costruirla nelle relazioni quotidiane tra individui e nei rapporti tra le nazioni. Come ci ricorda Gino Strada, fondatore di Emergency, “Se i diritti non sono per tutti, chiamateli privilegi”.

29 novembre  una data importante per la storia  della Palestina l’ONU  sancisce due stati è  il 1947 il Comitato  Direzione Pace anche a Frosinone scende in piazza e non solo organizza un corteo ma anche un convegno. Ci sono in cantiere diverse iniziative ,la manifestazione  nazionale a Roma Ore 14 e 30 il parco Matusa è  uno schieramento  di polizia nella bassa città  ci sta il generale Vannacci il corteo si snoderà  per il suggestivo  viadotto una manifestazione  per resistenti .Lentamente il corteo è  cresciuto ,le bandiere erano quelle della pace e della Palestina .Ho partecipato a tante manifestazioni ,ma questa  è  stata veramente toccante soprattutto nel convegno alla Casa della Cultura Il merito degli organizzatori è  di aver dato voce alle testimonianze Voci femminili che narrano. come la guerra sia devastante in ogni luogo. Voci di medici e volontari che raccontano gli orrori in ogni dove .Artisti sul palco per sostenere la pace Mostre fotografiche ,video  La certezza è che la pace sia  stata una grande bluff, Si avvicina Natale e allora non trasmettiamo più immagini del genocidio Facciamola scendere la tensione, ma dietro le quinte si trasmette lo stesso film .Fausta Dumano Docente di Lettere
Liceo Artistico Statale “Bragaglia”- Frosinone

Se è casuale venire alla luce in un punto del mondo, se non c’è merito alcuno nel trovarsi dalla parte fortunata della carta geografica a chi spetta, se non a noi, usare questo privilegio per cercare la pace e la giustizia per tutti? Non importa quanto sia faticoso, facciamolo e facciamolo insieme!

Con questo spirito, siamo lieti di invitare tutte le comunità scolastiche della nostra Provincia. Proponiamo agli studenti innanzitutto, ma anche ai dirigenti, agli insegnanti, alle famiglie, al personale tutto di partecipare al nostro incontro come occasione per riflettere su questi temi: ai nostri ragazzi è consegnato il futuro e scegliere la pace e il rispetto del diritto internazionale è il regalo più bello che possiamo fare loro.

Con lo stesso spirito invitiamo tutte le associazioni, i comitati, i liberi cittadini e chiunque sia disposto a rifiutare la propaganda bellicista e creda nell’incontro tra gli esseri umani che abitano questa meravigliosa casa comune che è il nostro pianeta. Sentiamoci orgogliosi di poter fare il nostro pezzetto ed essere “artigiani di fraternità e di pace”, come ha più volte ricordato Papa Francesco.

L’appuntamento si è svolto a Frosinone, sabato 29 novembre, ore 15:00 Piazzale Europa (Chiesa Santa Maria Goretti) (inizio corteo)

Alle ore 17:30 è seguito un Incontro – Dibattito “Testimoni di pace” – CASA DELLA CULTURA (via G. Bruno)

Vi aspettiamo con le vostre idee e il vostro entusiasmo, certi che un mondo diverso e possibile.


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