Secondo l’Istat 7 punti in più
di Collettiva.it

CONSUMI, IL CARRELLO DELLA SPESA OLTRE L’INFLAZIONE – Secondo l’Istat negli ultimi 5 anni il costo dei beni essenziali per la vita delle famiglie ha superato di 7 punti l’indice generale.Â
C’è qualcosa che negli ultimi anni batte l’inflazione. Non sono gli stipendi, ma il carrello della spesa.
Negli ultimi 5 anni l’Istat indica un divario di circa sette punti, con un aumento cumulato dell’indice generale dei prezzi di 17,1 punti percentuali, tra il 2021 e il 2025, e una crescita del 24% per il carrello della spesa, un tema su cui l’Antitrust ha appena avviato un’indagine. Per gli energetici l’aumento cumulato è del 34,1%.
Consumi, il carrello della spesa oltre l’inflazione
Ma vediamo nel dettaglio. Nel carrello della spesa per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona a dicembre c’è un’accelerazione da +1,5% a +1,9% e anche nell’intero anno si passa dal +2% del 2024 al +2,4% del 2025.
Sull’andamento dell’inflazione media annua, rileva l’Istat, pesa la dinamica dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+16,2% da -0,2% del 2024), degli Energetici non regolamentati (-3,8% da -11,3%) e quella dei Beni alimentari non lavorati (+3,4% da +2,3%).
Rallenta, seppure lievemente, l’inflazione di fondo che nel 2025 si attesta a +1,9% (da +2,0% del 2024).
Consumi, il carrello della spesa oltre l’inflazione
“Nel 2025, le divisioni i cui prezzi registrano accelerazioni rispetto al 2024 sono abitazione, acqua, elettricità e combustibili (con inversione di tendenza da -5,6% a +1,1%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (da +2,4% a +2,9%) e istruzione (da +2,2% a +2,6%), accompagnate dalla risalita dei prezzi della divisione comunicazioni (da -5,6% a -4,9%).
In decelerazione invece i prezzi dei trasporti (la cui variazione percentuale media annua si porta su valori negativi, passando da +0,7% a -0,2%), dei servizi ricettivi e di ristorazione (da +3,9% a +3,4%), di mobili, articoli e servizi per la casa (da +0,8% a +0,3%) e di ricreazione, spettacoli e cultura (da +1,3% a +0,9%)”, si legge in una nota dell’Istat.
Consumi, il carrello della spesa oltre l’inflazione
Qualche prima buona notizia per l’anno in corso. “L’eredità in termini di inflazione che il 2025 lascia al 2026 è nulla”, spiegano i tecnici dell’istituto. In altri termini, se nel corso dell’anno non si verificassero variazioni congiunturali dell’indice generale dei prezzi, l’inflazione del 2026 sarebbe pari a zero.
“La dinamica dei prezzi al consumo, dopo aver evidenziato una stabilità nei primi due trimestri, è risultata in lieve decelerazione sia nel terzo trimestre sia nel quarto”, spiega l’ufficio stampa.
Il trascinamento sul 2026 per i beni energetici sarebbe addirittura negativo (-2,7%), quello dei beni alimentari è dello 0,5% e quello del carrello della spesa con gli alimentari e i beni per la cura della casa e della persone dello 0,3% ma sono voci soggette ad ampie fluttuazioni.
Consumi, il carrello della spesa oltre l’inflazione
16 gennaio 2026
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