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Un salto nel vuoto e null’altro che triste morte

Suicidi tra i giovani ©gettyimages
Un salto nel vuoto e null'altro che triste morte
Balconi…

UN SALTO NEL VUOTO E NULL’ALTRO CHE TRISTE MORTE – Due suicidi a poche ore in provincia. E’  il fallimento di un sistema che lascia soli i più fragili.

Da ultime due persone hanno deciso di togliersi la vita a poche ore di ore l’una dall’altra. Un salto nel vuoto da un balcone.

Due vite diverse, due storie diverse lo stesso epilogo: Marco di Frosinone e la donna di Acuto vivevano forse lo stesso disagio psichico che nessuno ha percepito o capito in tempo. 

A loro si aggiunge un professore di sostegno di Marcianise anch’egli saltato nel vuoto.

Ferita anche una ragazza di Cassino da un  maledetto balcone nel vuoto inseguendo forse di un mare di felicità che sognava, ma non arriva.

La società è frenetica, va di corsa e nella corsa non si accorge di chi resta indietro da solo.

Capire il disagio psichico non è da tutti. In questi giorni si sente un vuoto incredibile per l’assenza della Presidente di Ver.Bene, la professoressa Maria Grazia Fanfarillo.

Lei riusciva a dar voce al silenzio represso, cercando le parole giuste nel parlare.

Domenica in questa città a Frosinone un bagno di folla ha dato l’ultimo saluto a Maria Grazia nella sede di Ver.bene.

Alle 15 un bagno di folla ha accompagnato anche Marco alla Chiesa di San Paolo. Nonostante la pioggia e il blocco della circolazione.

La salute mentale è  ancora uno stigma e il grido di dolore resta inascoltato. In questi giorni qualche articolo poi scenderà il silenzio.

La rudezza di questa frastornante società moderna, la sue fragilità di interventi capaci di curare, la diffusa mancanza di prospettive rassicuranti, l’ansia per il proprio futuro senza un dialogo solidale di aiuto in dialogo con personale capace di ascoltare e curare, nascondono agguati per chi vorrebbe essere aiutato.

Acuto, Frosinone non sono delle città metropolitane ma anche in tante altre scende comunque il silenzio che soffoca, nella fretta dei cartellini da timbrare e delle ansie che ci affliggono.

*Fausta Dumano, Docente di Lettere del Liceo Artistico Statale “Bragaglia”- Frosinone

Suicidi in Ciociaria

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ByFausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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