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Una provincia al voto: 1946-2013

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Copertina librodi Angelino Loffredi - Il libro " Frosinone una provincia al voto, 1946-2013 " non può mancare nelle nostre biblioteche. Rappresenta uno straordinario strumento di consultazione utilizzabile ora in un momento in cui tanti nodi politici, economici e istituzionali vengono al pettine e sempre più si espande la lotta di tutti contro tutti. E' un prezioso lavoro che aiuta a non parlare a vuoto, ci àncora a ricognizioni rigorose e scoraggia tentativi strumentali di polemica politica. A prima vista può apparire come un lavoro pieno di cifre e percentuali; con situazioni che sembrano essere sempre uguali e ripetitive in uno scenario provinciale sempre immobile. Potrebbe, ma ad una prima superficiale lettura. Non lo è è se riusciamo a mettere insieme i due libri scritti da Ermisio Mazzocchi, " Lotte politiche e sociali nel Lazio meridionale " e " Partiti e società nel Lazio meridionale " con quello di Tommaso Baris " C'era una volta la Dc "e infine con " Breve storia della industrializzazione in ciociaria " scritto da Paride Quadrozzi. Questi quattro libri, per chi li ha letti e approfonditi, costituiscono il presupposto alla lettura e alla facile comprensione del libro che oggi stiamo esaminando . " Frosinone una provincia al voto, 1946-2013 " costituisce, grazie anche alle brevi e significative note che l'autore accosta ai risultati di ogni campagna elettorale, una sintesi numerica oltre che politica e rappresenta la fotografia più autentica di quanto avvenuto nella provincia di Frosinone. E' vero che non si sono avuti grandi sconvolgimenti ma l'autore sottolineando l'impronta conservatrice della nostra provincia presente già dal 1946 quando con il Referendum istituzionale risulto che il 56% dei suffragi era stato a favore della monarchia, ha tuttavia messo in risalto che nel corso degli anni nel nostro territorio si sono verificati cambiamenti nei modelli di vita, modificazioni socieconomiche e conseguenti avanzamenti o arretramenti, anche di schieramenti diversi. L'aspetto conservatore è particolarmente presente nel cassinate dove è forte la frottola che i comunisti mangiano i bambini. Nelle prime settimane del 1946 quando si sviluppò l'iniziativa "Salviamo i bambini dall'inferno di Cassino " furono i parroci e esponenti legati al mondo della chiesa ad allarmare le famiglie di quell'area preventivando che i bambini non sarebbero andati ospiti delle famiglie del nord Italia ma sarebbero stati portati in Russia Nannicini, Loffredi, MazzocchiNannicini, Loffredi, Mazzocchidove sarebbero stati mangiati.Bianchi Nannicini, Loffredi, Mazzocchi E' vero che l'iniziativa del comitato Salviamo l'infanzia riuscì perché in quei mesi partirono 3400 bambini, ma c'è anche da dire che tanti di questi venivano da zone del nord della nostra provincia: Paliano Sgurgola, Ferentino, Ceccano a dimostrare che tale linguaggio terroristico non vinceva ma bisogna riconoscere che comunque lasciava il segno. Ermisio Mazzocchi quando con le brevi e significative note che presentano tutte le consultazioni elettorali, ci conduce per mano dentro la lotta politica nazionale e provinciale, riesce a scandagliare le battaglie per la colonia migliorataria, per gli scioperi a rovescio, per la nascita della Cassa del mezzogiorno ma in particolar modo per l'invasivo e distorsivo processo di industrializzazione oltre che per la presenza della Fiat. E' in grado inoltre di farci seguire i processi di deindustrializzazione, le nuove e illusorie leggi elettorali, la mai realizzata seconda repubblica. Viene fuori con evidenza che ogni risultato elettorale non è figlio delle circostanze o di uomini forti, ma è sempre conseguenza di una soggettività progettuale delle forze politiche che si fronteggiano o delle successive coalizioni o aree di appartenenza. La provincia di Frosinone vive di scelte nazionali non ha una sua creatività politica. Questo risulta essere molto chiaro se si osserva il periodo della notevole influenza democristiana o se volete del suo dominio, mai legato a uomini ma alla eccezionale organizzazione della Coltivatori Diretti ed al modo come la DC, fino agli inizi degli anni novanta, è stata dentro gli indirizzi della Cassa del mezzogiorno riuscendo a dirottare nella nostra provincia risorse e assecondando la politica delle opere pubbliche. In particolar per il modo come ha gestito, quasi in regime di monopolio, la politica della industrializzazione nella nostra provincia Non dimentichiamo mai,inoltre, la presenza e la funzione della SAIF nella gestione delle infrastrutture e di tutte le opere nell'interno dell'Area industriale.

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