fbpx
Menu
A+ A A-

Liceali del '66. La tradizionale ricorrenza dell'incontro a Montecassino nel 2018

abbazia di montecassino cassino 350 260di Ermisio Mazzocchi - Un evento più unico che raro quello che si svolgerà, venerdì 19 gennaio, presso l'Abbazia di Montecassino.
La tradizionale ricorrenza dell'incontro, che dura da circa 30 anni, di quanti componevano la III ͣ A e la III ͣ B del Liceo Classico "G. Carducci" di Cassino e che svolsero la loro Maturità nel 1966, si terrà presso il maestoso e bellissimo monastero benedettino dell'Abbazia di Montecassino. Un momento di alto significato simbolico.

Quelli della III ͣ A e delle III ͣ B, la generazione nata tra il 1946 e il 1948, hanno vissuto la ricostruzione del Paese, della città di Cassino e dell'Abbazia di Montecassino.
Sono stati protagonisti della rinascita di Cassino e visto, giorno dopo giorno, la riedificazione dell'Abbazia, compiendo, così, un percorso parallelo tra la loro formazione scolastica e in seguito la propria attività professionale e lo sviluppo della città di Cassino e il rinnovato ritorno dell'Abbazia alla sua secolare missione.
Una storia avvincente che coinvolse tutti i protagonisti in modo appassionato e che, oggi, assume un significato di grande valore per il suo spessore umano.
Una opportunità che si vuole valorizzare e celebrare. E questo non poteva che avvenire in quei luoghi che sono la dimostrazione della volontà degli uomini di ricostruire nella pace e nella solidarietà, come è l'Abbazia di Montecassino. Un valore che si aggiunge a quello di S. Benedetto come Patrono Principale d'Europa, della cui unità, attraverso la costituzione dell'allora Comunità economica europea - oggi Unione Europea - anche quei Liceali sono stati protagonisti.Liceo classico G. Carudcci - Cassino 1966

Con questo intento le donne e gli uomini, che sono stati studenti del Liceo e maturandi del 1966, si sono rivolti a S. E. Rev. ma Dom Donato Ogliari O.S.B., Arciabate di Montecassino, avanzando la richiesta di svolgere il loro consueto incontro presso l'Abbazia.
Dom Ogliari ha accolto con molto gradimento questa richiesta, apprezzando il valore umano e solidale del legame tra questi protagonisti della storia della rinascita del loro territorio e il loro impegno volto a sottolineare con questa particolare iniziativa, quanto sia stretto il vincolo con l'Abbazia.
La scelta vuole essere un significativo messaggio alle nuove generazione che dovranno proseguire quel lavoro di costruzione in un nuovo dinamismo e in un'ampia dimensione europea e globale.

Non solo un festoso avvenimento per mantenere uniti e solidi quei vincoli di amicizia, che furono alla base di quegli anni e anche di quelli successivi, ma, soprattutto, per consolidare un rapporto con la rinata città di Cassino e con la sua preziosa guida per la pace e la fratellanza tra i popoli, quale è l'Abbazia di Montecassino.
L'unicità dell'evento consiste proprio in questa qualità spirituale, che contraddistingue questa piccola comunità, ieri studenti liceali, oggi affermati professionisti. Nel tempo, dagli anni del Ginnasio-Liceo e per alcuni di loro sin dai primi anni di scuola, si sono rafforzati i vincoli di amicizia e ancora di più, quelli con la città di Cassino nel corso del suo rinnovato sviluppo e con la risorta Abbazia, la quale succisa virescit.
Per l'occasione è previsto questo programma:

ore 11,00 appuntamento nel chiostro dell'Abbazia;

ore 11,30 visita alla Biblioteca;LiceoCassinoIIIaIIIB 400 min

ore 12,00 SS. Messa ufficiata da S. E. Rev.ma Dom Donato Ogliari O.S.B.;

ore 12,30 Concerto organistico tenuto dal prof. Michele D'Agostino;

ore 13,30 pranzo presso il palazzo "San Giuseppe", adiacente l'Abbazia. Catering "Caffè Reale".

 

Programma del Concerto organistico

* Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Preludio e Fuga BWV 549
Aria dalla Suite BWV 1068/2
* Dénis Bédard
Variations sur Christus vincit.
* Marco Enrico Bossi (1861-1925)
Canzoncina a Maria vergine op. 113 n. 3 a.
* Charles-Marie Widor (1844-1937)
Toccata op. 42 n. 1.

Ermisio Mazzocchi

 

Annotazioni storiche. LOrgano

Nel 1656, subito dietro l’altare maggiore come tradizione, vi fu collocato un organo positivo costruito dall’organaro napoletano Giuseppe de Biase sul quale è attestato un intervento successivo di Giovanni Schibone (originario di Pastena). Alla fine del XVII sec. l’architetto Lorenzo Vaccaro disegnò la splendida cantoria fondale e la cassa monumentale del sovrastante organo, che fu costruito nel 1696, dall’organaro Cesare Catarinozzi da Subiaco.
Poco prima della distruzione, soldati tedeschi girarono un documentario di propaganda bellica in cui fu registrato anche il suono dell’organo, che suonò per l’ultima volta per mano dell’organista Padre Luigi De Sario, segretario dell’Abate Ildefonso Rea).
Fu distrutto il 15 febbraio 1944.
Nel 1953 l'Organo fu costruito da Vincenzo Mascioni da Cuvio su progetto fonico dello stesso Vincenzo Mascioni, del prof. Ferruccio Vignanelli e del rev. Padre Luigi De Sario.

Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici