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La discarica di Cerreto è piena. Allarme del sindaco

  • Scritto da  Sindaco di Roccasecca

discarica Roccasecca Snapseed 350 260Il sindaco di Roccasecca, scrive a Ministero dell’Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare; Regione Lazio; Prefetto di Frosinon; Provincia di Frosinone; Roma Capitale; Sindaci dei Comuni della Provincia di Frosinon; Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Cassino

Oggetto: esaurimento volumetrie discarica MAD srl, loc. Cerreto, Roccasecca
Con la presente il Sindaco del Comune di Roccasecca, espone e comunica quanto segue:

1. La Regione Lazio, Area Valutazione Impatto Ambientale, con nota del 13.02.2018 (all.n.1) ha comunicato allo scrivente l’avvio del procedimento di VIA Valutazione Impatto Ambientale, registro progetti n.1/2018, per la proposta di ampliamento della discarica di rifiuti gestita dalla MAD srl e sita nel Comune di Roccasecca, Loc.Cerreto.
Tale ampliamento consiste nella sopraelevazione dei bacini n.2 e n.3, già esauriti, con il fine di aumentare la volumetria della discarica per complessivi 833.485 mc pari a circa 750.136,5 ton (0,9 ton/mc).
La richiesta di ampliamento è motivata dal prossimo esaurimento della capacità dell’impianto, stimato, previsto e dichiarato nella Relazione SNT di VIA presentata dalla stessa MAD srl, per i mesi di Aprile-Maggio 2018 (all.n.2, cfr cap.3) pur senza precisare le volumetrie residue.
Vale sottolineare che il termine di conclusione del procedimento di VIA è di complessivi 210 giorni dalla pubblicazione dell’avviso al pubblico (non ancora effettuato), come previsto dal DLgs.vo 152/2006, TU Ambiente.

2. Nel frattempo il Comune di Roccasecca ha appreso che fin dal Settembre 2017 la MAD srl aveva comunicato alla Regione Lazio ed alla Provincia di Frosinone (all.n.3) l’approssimarsi dell’esaurimento delle volumetrie per il conferimento dei rifiuti, in questa occasione stimandone la capacità residua in 179.647 mc (pari a circa 157.000 ton) ed il termine per il Marzo 2018.

In relazione alla capacità residua della discarica di loc.Cerreto, si segnala che dai MUD Modelli Unici Dichiarazione Ambientale presentati dalla MAD srl dal 2013 al 2016 (all.n.4) risulta:
-al 31.12.2013 la capacità residua di 940.000 mc, pari a circa 846.000 ton (0,9 ton/mc)
-al 31.12.2014 la capacità residua di 690.000 mc, pari a circa 621.000 ton (0,9 ton/mc)
-al 31.12.2015 la capacità residua di 465.000 mc, pari a circa 418.500 ton (0,9 ton/mc)
-al 31.12.2016 la capacità residua di 311.000 mc, pari a circa 279.900 ton (0,9 ton/mc).

3. Il rapido esaurimento delle volumetrie della discarica è conseguenza del conferimento di notevoli quantità di rifiuti provenienti da Comuni esterni alla Provincia di Frosinone ed all’ATO Ambito Territoriale Ottimale di Frosinone come definito dal Piano Gestione Rifiuti del Lazio, cap.7 (all.n.5), rifiuti che sono stati trattati presso l’impianto SAF spa di Colfelice ed i cui scarti, sovvalli e frazione organica stabilizzata, sono stati successivamente smaltiti presso al discarica di Roccasecca.
Infatti:

3.1 - Fin dal primo provvedimento autorizzativo del 28.11.2002, Ordinanza del Commissario Delegato all’emergenza n.2/2002 (all.n.6), l’impianto di Roccasecca è stato destinato al fabbisogno dei Comuni della Provincia di Frosinone, quale “discarica comprensoriale” per ricevere gli scarti e sovvalli provenienti dall’impianto di Colfelice (ora gestito dalla Società Ambiente Frosinone SAF spa), il quale a sua volta era ed è destinato al trattamento dei rifiuti indifferenziati prodotti dai Comuni della Provincia di Frosinone appartenenti all’ATO Frosinone.

I successivi provvedimenti di autorizzazione all’abbancamento dei rifiuti, sempre resi in regime emergenziale (per ben sei volte), hanno confermato la destinazione delle volumetrie al solo fabbisogno provinciale.
In particolare, con l’Ordinanza del Commissario Delegato all’Emergenza Ambientale nel Territorio della Regione Lazio n.13 del 24.06.2004 (all.n.7), allegato A, fu disposto che: “I rifiuti dovranno provenire esclusivamente da aziende o impianti operanti nella Provincia di Frosinone al fine di limitare al massimo la movimentazione dei rifiuti sul territorio regionale. Eventuali deroghe dovranno essere appositamente autorizzate”.

In seguito, con il Decreto del Commissario Delegato all’Emergenza Ambientale del Lazio n.23 del 22.02.2007 (all.n.8) era rilasciata Autorizzazione Integrata Ambientale AIA ex DLgs.vo 59/2005 in favore della MAD srl per l’esercizio dell’impianto di discarica di Roccasecca.
I presupposti per tale esercizio erano così definiti:

-l’esercizio della discarica consentirà di assicurare la continuità del servizio di smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dai Comuni della Provincia di Frosinone, in quanto garantisce lo smaltimento dei sovvalli provenienti dall’impianto di selezione e trattamento di Colfelice;

-per quanto riguarda il nuovo ampliamento della discarica, costituito dal III invaso, i rifiuti che la società potrà accettare sono:
a) scarti e sovvalli provenienti dall’impianto di Colfelice gestito dalla SAF spa in misura del 50% delle volumetrie autorizzate e con codici CER 190501, 190503, 191212, 190599;
b) rifiuti speciali non pericolosi, assimilabili agli urbani, provenienti da operatori diversi da SAF nelle misura del 50% delle volumetrie autorizzate.

La riserva del 50% delle volumetrie per il soddisfacimento del fabbisogno dell’ATO di Frosinone è stata mantenuta nei successivi provvedimenti di autorizzazione:
-Determinazione n.C02099 del 03.09.2010, con autorizzazione per il Quarto Bacino (all.n.9);
-Determinazione n.G08166 del 15.07.2016, riesame di AIA (all.n.10).

3.2 – E’ avvenuto, però, che le quantità di conferimenti nella discarica di Roccasecca sono aumentate dalle circa 429 ton/giorno pari a circa 128mila ton/anno del 2012, alle 788 ton/giorno pari a quasi 240mila ton/anno del 2017.
Ciò è certificato dalla tabella dei conferimenti allegata dalla stessa MAD srl alla domanda di VIA di cui innanzi, Schede C e E5.1 (all.11) :

Parallelamente, negli anni dal 2012 e fino ad oggi, presso l’impianto SAF spa di Colfelice sono stati conferiti e trattati rifiuti urbani indifferenziati provenienti da Comuni ed ATO esterni a quello di Frosinone, in particolare da Roma Capitale per il tramite della sua società di gestione dei rifiuti AMA spa.
Ciò risulta non solo dai MUD della SAF spa degli anni dal 2012 in poi (all.n.12), ma per stessa ammissione del Presidente della medesima SAF spa il quale, nel corso dell’assemblea dei soci del 15 Gennaio u.s., ha presentato una relazione (all.n.13) contenente il seguente report con l’indicazione delle quantità e della provenienza dei rifiuti conferiti all’impianto di Colfelice, aggiornato al 30.11.2017:


Ad ulteriore conferma di ciò, dai MUD della SAF (all.n.12) spa risulta –ad esempio- che la società AMA spa ha conferito:
-nell’anno 2013, 27.447,94 ton CER 200301 Rifiuti Urbani Indifferenziati RIND;
-nell’anno 2015, 30.825,40 ton CER 200301 RIND;
-nell’anno 2016, 54.174,55 ton CER 200301 RIND.

Inoltre, è noto che dal 01 Gennaio 2018 AMA spa sta conferendo all’impianto di Colfelice circa 100 ton/giorno di rifiuti urbani indifferenziati provenienti sempre da Roma Capitale (all.n.14); l’iniziativa scaturisce dalla deliberazione dell’Assemblea dei Soci della SAF spa (società interamente partecipata dai Comuni della Provincia di Frosinone) con la quale è stato approvato un ordine del giorno (all.n.15) che consente all’impianto di Colfelice di continuare a trattare rifiuti urbani indifferenziati provenienti da Roma Capitale.

3.3 – Il trattamento presso l’impianto della SAF spa dei rifiuti urbani indifferenziati (CER 200301) provenienti da Comuni ed operatori esterni all’ATO di Frosinone, ha generato un flusso di scarti e sovvalli di decine di migliaia di tonnellate che sono state smaltite nella discarica della MAD srl accelerando in misura esponenziale l’esaurimento della capacità dell’impianto.
Inoltre, il conferimento dei suddetti scarti e sovvalli ha occupato le volumetrie destinate al fabbisogno dei Comuni della Provincia di Frosinone, in contrasto con il vigente Piano Gestione Rifiuti del Lazio che al Cap.7.2 (all.n.5) prescrive l’autosufficienza impiantistica degli ATO per lo smaltimento in discarica.

3.4 - Sulla base delle prescrizioni dell’Allegato A, Cap.10.2.4 del Decreto Commissariale n.15/2005 (all.16) che stabilisce le percentuali minime di produzione degli impianti TMB nonché le percentuali massime di scarti e sovvalli da smaltire in discarica, si possono stimare le quantità di rifiuti conferiti alla MAD srl –prodotte dal trattamento presso la SAF spa dei RIND di Comuni estranei all’ATO di Frosinone- che hanno occupato le volumetrie riservate ai Comuni della Provincia di Frosinone:

Volumetria destinata all’ATO di Frosinone al 31.12.2013 485.000 mc (50% di 970.000)
(MUD 2013 della MAD srl) 436.500 ton (0,9 t/mc)

Totale RIND provenienti da fuori ATO conferiti a SAF
(anni dal 2013 al 30.11.2017 – tabella Relazione Migliorelli) 439.274,97 ton

Percentuale massima di scarti, sovvalli e FO – 55%
(Cap.10.2.4, DC 15/2005)
Totale conferito in discarica da Comuni fuori ATO Frosinone 241.601,23 ton

Pertanto, le volumetrie di competenza dei Comuni della Provincia di Frosinone sono state destinate per oltre la metà al conferimento di rifiuti urbani trattati presso la SAF spa ma provenienti da ATO esterni, in particolare dall’ATO di Roma.
E’ del tutto evidente che, conseguentemente, la durata della capacità della discarica di Roccasecca è stata ridotta di diversi anni.
Inoltre, risulta compromessa la chiusura del ciclo dei rifiuti nell’ambito dell’ATO di Frosinone che invece risultava completamente autosufficiente come attestato dalla DGR 199/2016 (all.n.17) “Definizione del nuovo fabbisogno impiantistico della Regione Lazio”.

4. Lo stato di grave criticità nella gestione del ciclo dei rifiuti che si sta nuovamente e rapidamente concretizzandonella Provincia di Frosinone, nella Città Metropolitana di Roma Capitale e nell’intero territorio regionale, è diretta conseguenza anche dei ritardi nella programmazione del fabbisogno impiantistico regionale e nella realizzazione della discarica di servizio per Roma Capitale
Infatti:

4.1 - Con DGR n.199 del 22 Aprile 2016 (all.n.17) la Regione Lazio ha approvato la definizione del nuovo fabbisogno impiantistico regionale per la gestione del ciclo dei rifiuti, ottemperando con grave ritardo a quanto stabilito dalla DCR n.8 del 24 Luglio 2013 (all.n.18) che aveva revocato la parte del vigente Piano di Gestione dei Rifiuti contenente il precedente fabbisogno.
Nella relazione allegata alla DGR 199/2016 e parte integrante dello stesso:
a) viene rappresentata “l’esigenza di reperire volumetrie utili alle esigenze di smaltimento della frazione residua del trattamento dei rifiuti urbani. Tale insufficienza è quella maggiormente evidente nella rete degli impianti regionali”;
b) viene indicato che l’aumento delle volumetrie delle discariche esistenti è iniziativa inserita nella definizione del fabbisogno impiantistico come parte di questo, e pertanto quale elemento della pianificazione del settore rifiuti deve essere oggetto di VAS Valutazione Ambientale Strategica.

In esito al procedimento di verifica di assoggettabilità a VAS, la Direzione Territorio, Urbanistica e Mobilità con Determinazione 21 dicembre 2016, n. G15558 (all.n.19), conferma che la definizione del nuovo fabbisogno impiantistico contenuto nella DGR 199/2016 deve essere sottoposta a Valutazione Ambientale Strategica.
Ad oltre un anno dall’emissione della Det. G15558/2016, la Regione Lazio non ha ancora provveduto ad avviare il procedimento di VAS, la cui durata è di 240 giorni come previsto dal DLgs.vo 152/2006.

4.2 -Nel Luglio 2016 l’Area Ciclo Rifiuti della Regione Lazio, nell’ambito dell’attuazione del fabbisogno impiantistico di cui alla DGR 199/2016 e di concerto con le Province del Lazio, ha avviato il procedimento ex Art.li 196, 197 e seguenti DLgs.vo 152/2006 per l’individuazione delle zone idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (all.n.20).
Tale procedimento riguarda in particolare l’Ambito Territoriale Ottimale di Roma poiché -come già segnalato- dalla DGR199/2016 risulta l’insufficienza impiantistica del medesimo Ambito per le volumetrie necessarie al conferimento in discarica degli scarti e sovvalli derivanti dal trattamento dei RSU indifferenziati prodotti da Roma Capitale.
A conferma di ciò, nelle audizioni svolte avanti alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul ciclo dei Rifiuti il 01.02.2017 ed il 15.03.2017, l’Assessore Buschini ed i rappresentanti degli Uffici Regionali hanno più volte sottolineato la mancata chiusura del ciclo dei rifiuti di Roma Capitale per l’assenza di una discarica di servizio al suo territorio.
Vale ribadire che il vigente Piano Gestione Rifiuti approvato con DCR n.14/2012 al Cap.7.2 dispone l’obbligo dell’autosufficienza impiantistica per lo smaltimento dei rifiuti urbani (discariche) all’interno dei singoli ATO.
All’attualità, non risultano individuati il nuovo sito per la discarica necessaria ad assicurare l’autosufficienza dell’ATO di Roma, né sono stati avviati i relativi procedimenti autorizzativi.

Allo stesso modo, pur essendo noto fin dal Settembre 2017 lo stato di esaurimento delle volumetrie della discarica della MAD srl (all.n.3) né la Regione Lazio né l’Amministrazione Provinciale di Frosinone hanno avviato iniziative e procedimenti per individuare un nuovo sito a servizio dell’ATO di Frosinone.
*

In relazione a quanto esposto ed al contesto rappresentato dal quale emergono evidenti inadempienze da parte della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone, della Città Metropolitana di Roma Capitale e di Roma Capitale, e laddove appare scontato il ricorso all’ennesimo provvedimento emergenziale ancora una volta finalizzato all’aumento delle volumetrie della discarica gestita dalla MAD srl, il Comune di Roccasecca, in persona del sindaco pro tempore:

1) fa istanza al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di esercitare le facoltà, i poteri e le competenze di cui alla Legge 349/1989, Art.8 comma 3, al fine di assicurare l’autosufficienza impiantistica dell’Ambito Territoriale Ottimale di Roma con l’individuazione e la messa in esercizio di un impianto di discarica di rifiuti urbani a servizio del medesimo ATO e di Roma Capitale;

2) fa istanza alla Regione Lazio, Direzione Risorse Idriche e Difesa Suolo, Area Ciclo Integrato dei Rifiuti di disporre la sospensione dei conferimenti presso la discarica gestita dalla MAD srl in Roccasecca, degli scarti e sovvalli prodotti dal trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati presso la SAF spa e provenienti da Comuni e soggetti esterni all’ATO di Frosinone;

3) fa istanza al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, nonché al Prefetto di Frosinone, affinchè sia convocato con estrema urgenza un Tavolo Tecnico con il fine di prevenire il verificarsi di situazioni emergenziali nella gestione del ciclo dei rifiuti nel territorio della Regione Lazio;

Il Sindaco
Avv.Giuseppe Sacco

Allegati:
1- Nota Regione Lazio, Area VIA, del 13.02.2018;
2-SNT della VIA della MAD srl;
3-Nota della Provincia di Frosinone prot.n.68415 del 21.09.2017;
4-Estratti MUD della MAD srl con indicazione volumetrie residue;
5-Estratto Piano Gestione Rifiuti Lazio, Cap.7;
6-Ordinanza del Commissario Delegato all’emergenza n.2/2002;
7-Ordinanza del Commissario Delegato all’Emergenza Ambientale Lazio n.13 del 24.06.2004;
8-Decreto del Commissario Delegato all’Emergenza Ambientale del Lazio n.23 del 22.02.2007;
9-Determinazione n.C02099 del 03.09.2010, con autorizzazione per il Quarto Bacino;
10-Determinazione n.G08166 del 15.07.2016, riesame di AIA;
11-Estratto Schede C e E5.1, allegate alla domanda di VIA;
12-Estratti MUD della SAF spa degli anni dal 2012 al 2016;
13-Relazione Presidente SAF per l’Assemblea dei Soci del 15.01.2018;
14-Comunicato Stampa Presidente SAF per accordo con AMA spa;
15-ODG approvato dall’Assemblea di Soci di SAF spa nell’assemblea del 15.01.2018;
16-Allegato A, Decreto Commissariale n.15/2005;
17-DGR 199/2016;
18-DCR n.8 del 24 Luglio 2013;
19-Determinazione 21 dicembre 2016, n. G15558;
20-Nota/Avviso Provincia di Frosinone prot.n.79207 del 05.08.2016.

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