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A Ferentino c'è un corvo in consiglio comunale?

  • Scritto da  Maurizio Berretta

Ferentino municipio 350 260di Maurizio Berretta,  intervento nel Consiglio comunale del 09 maggio 2018 - Cari colleghi Consiglieri comunali, Presidente del Consiglio, Assessori, Sindaco.
Poco prima di Natale ho sporto denuncia contro ignoti perché’ su diversi telefoni della città, giravano messaggi diffamatori ed infamanti nei miei confronti, provenienti da un numero sconosciuto. il metodo era quello delle “catene di sant’Antonio”, terminava infatti con fatelo girare.
Le falsità e calunnie riportate testualmente “Il sottoscritto aveva percepito 234 mila euro dalle amministrazioni precedenti… che mi dovevo vergognare….e che non faccio un cazzo dalla mattina alla sera”.
Diversi organi d’informazione ripresero la notizia, e tanti concittadini telefonarono per dimostrarmi solidarietà e vicinanza
Potrete però immaginare lo stato d’animo non tanto del sottoscritto, tanto dei miei familiari, in particolare genitori, moglie e figlio, ma ho sempre cercato di sdrammatizzare verso gli stessi, pensando ad una goliardata di ragazzi.
Ieri sono stato convocato d’urgenza dalle forze dell’ordine per essere verbalizzato, e mi sono state rivolte domande ben precise alle quali ho risposto puntualmente, lo stupore e l’amarezza è stata tanta, infatti durante la verbalizzazione alle domande ben precise, ho appreso che tutta l’attenzione degli inquirenti è rivolta ad un collega consigliere comunale , che siede in questa assise, esattamente, un consigliere comunale, che oltretutto ricopre anche un ruolo d’importanza istituzionale, e che la sua collocazione politica e’ avversa alla mia.
Non vi nascondo l’amarezza e lo sconforto, pensare che invece di una “bambinata d’asilo nido”, dietro a quell’appellativo di “corvo”, ribattezzato dagli organimaurizioberretta 350 d’informazione, per quelle malsane azioni, punibili dalla legge italiana, si celava una persona che dovrebbe rappresentare la città di Ferentino, una città insignita dalla medaglia d’oro al valor civile, e tra le più importanti a livello provinciale.
Quando si subiscono queste diffamazioni, non è facile mantenere un equilibrio nella sfera privata, familiare e lavorativa, spiegare che le falsità inoltrate sono e restano falsità o ingiurie.
Ancor più grave è l’offesa, di chi, dovrebbe rappresentare la cittadinanza per la quale è stato votato, chi ha l’onore di sedere in quest’aula.
Se fosse stata una bravata, di qualche giovine, forse ci si poteva passare anche sopra, ma apprendere che l’autore “attenzionato dagli inquirenti”, delle ingiurie ed infamità è un rappresentante delle istituzioni , nonché adulto, beh allora mi sono convinto a procedere fino in fondo sia nell’azione penale, che di rito civile, già ieri ho fatto esplicita richiesta di costituzione di parte civile, attiverò ogni azione per tutelare la mia immagine, sia nella sfera privata, che in quella prettamente politica. sia chiaro che l’eventuale risarcimento, che richiederò nella misura massima ottenibile, sarà da me destinato per attività di valenza benefica e sociale, in quanto vivo e mantengo la mia famiglia con il sacrificio del lavoro, della mia vita d’imprenditore.
E’ sconvolgente apprendere che nella contrapposizione politica, si possa arrivare ad attivare queste azioni malsane e malate, che in questa tornata elettorale, non si possa fare a meno delle azioni volte alla diffamazione ed alle infamie.

Mi rivolgo a voi tutti colleghi consiglieri, al sindaco Antonio Pompeo affinché vogliate, in modo sereno, far riflettere l’autore di queste azioni, se è il caso che lo stesso si dimetta, che abbandoni volontariamente l’attuale seduta di consiglio comunale.
Che sempre serenamente valutiate se è ancora il caso di continuare a sostenere e difendere chi agisce con questi mezzi, poco consoni ad un rappresentante politico ed istituzionale di questa città, pertanto a non rendervi ulteriormente complici con la difesa ad oltranza.
Sono disponibile a richiedere 10 minuti di sospensione per queste riflessioni, così da essere fatte nel modo più sereno possibile.
È l’ultimo consiglio comunale di questa legislatura, caratterizzata a volte da situazioni poco consone a questo contesto, di certo non poteva che terminare con un epilogo più amaro e sconcertante, seppur l’ultimo, dimostriamo alla città di essere persone che possono continuare ad amministrarle, salvaguardando la parte più buona e sana.
Scusate lo sfogo, ma viene da chi ha sempre creduto fortemente nelle istituzioni ed ancor prima nel rispetto umano e civile, sedere ogni singola volta per me in quest’aula, è motivo d’orgoglio.
Rassereniamo il clima, la sospensione di 10 minuti ha questa finalità, anche perché se questi sono i presupposti ed i contenuti della campagna elettorale, dei miei cosiddetti avversari politici, allora significa che in questa città c’è bisogno di una robusta iniezione di maturità.

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