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Ceccano: giovani liceali contro la violenza

  • Scritto da  Valentino Bettinelli

LiceoCeccano 350 260 mindi Valentino Bettinelli - Ceccano: la squadra delle giovani liceali contro la violenza.

La lotta alla violenza contro le donne sale sul palco dell’aula magna “Francesco Alviti” del Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano.

Attrici principali della mattinata le dodici allieve delle classi quarte che, dal mese di febbraio, hanno svolto il periodo di alternanza scuola-lavoro presso la sede provinciale del Telefono Rosa sita a Ceccano.

Dopo i saluti e una breve spiegazione del funzionamento dell’alternanza da parte della Preside Concetta Senese, la presidente dell’associazione Patrizia Palombo ha illustrato il lavoro svolto dalle ragazze, mettendo in risalto la passione con cui si sono calate in una tematica così delicata.

Il corpo centrale della manifestazione è stato curato dalle stesse allieve che, attraverso delle diapositive, hanno avuto modo di comunicare ai propri compagni le esperienze vissute in questi mesi. Un tema certamente delicato quello della violenza che le giovani studentesse hanno dimostrato di aver compreso appieno.

Palpabile la soddisfazione dei docenti e delle responsabili del Telefono Rosa che hanno seguito direttamente questo percorso.

Il progetto, denominato “Un seme contro la violenza” ha consentito, secondo la presidente Palombo, “la semina di una squadra di piantine in fiore che saranno chiamate a divenire il futuro della lotta ad ogni forma di violenza”. “L’obiettivo”, aggiunge la Palombo, “è quello di creare uno sportello dedicato all’interno del Liceo che consentirà agli allievi di entrare in contatto con tutti gli esperti che operano in collaborazione con il Telefono Rosa”.

L’associazione provinciale, con sede a Ceccano, si avvale del contributo di altre figure che affiancano l’operato di Patrizia Palombo. Nello specifico della vice presidente Sara Mastrogiacomo; delle psicologhe Fabiola Di Mario, Katia Coletta e Valentina Pirri; degli avvocati Cristiana Cialone, Giusy Santacaterina e Silvia Santodonato.

Una mattinata intensa e piena di spunti di riflessione che consegna, alla parte più giovane della società, una situazione da tenere sotto controllo. Un modo per alzare la voce contro la violenza sulle donne e permettere alle vittime di prendere coscienza del potere del dialogo.

Patrizia Palombo ha voluto chiudere la splendida iniziativa lanciando un appello ai ragazzi, invitandoli a “non avere paura, perché solo la parola può combattere le violenze”. Li ha inoltre esortati ad essere “le piantine in grado di riempire di fiori il futuro prossimo”.

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