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Veroli. La vittoria di Simone Cretaro

Simone Cretaro 350 mindi Maria Giulia Cretaro - Simone Cretaro ha vinto. L'ha fatto al primo turno con una maggioranza schiacciante assestata al 58, 85%. Dentro la cabina elettorale, oltre 7mila votanti hanno confermato l' appoggio al sindaco uscente. Se cinque anni fa, Simone Cretaro era stata la scommessa, il 26 Maggio i verolani, barrando il suo nome, hanno riconosciuto il valore del suo operato amministrativo e accordato nuova fiducia.

I risultati delle europee sul suolo ernico, avevano comunque diffuso preoccupazione e incertezza: la Lega, con oltre il 50% dei consensi, ha spopolato senza possibilità di appello. Per questo nella mattinata di lunedì, aleggiava malandrina su qualche testata l'ipotesi di una nuova amministrazione mossa a destra. Come se le due tornate potessero essere liquidate insieme, senza tener conto delle differenze organiche. In fondo la campagna serrata di Bussagli & Co., portata avanti tra ospit di alto rango e segnalazioni di inefficienze amministrative, sembrava aver fatto breccia in parecchi cittadini. Ma l'appoggio sbandierato sui social non basta a consacrare un sindaco. E così dopo poche ore dall'inizio dello spoglio, è stato subito evidente che Veroli da questo vento di cambiamento non è stata nemmeno solleticata. La sfilata salviana è servita ad assicurare il posto di prima lista tra tutte alla Lega, ma non è bastata a Bussagli per diventare primo cittadino. Anzi, il risultato della coalizione si è assestato su un modesto 33,67, un tiepido riscontro se paragonato al dispiegamento di forze e l'impegno prolisso del Senatore Rufa. L'Onorevole e il Professore escono come i grandi sconfitti di questa tornata, massacrati dalle percentuali e dall'opinione popolare, altro che Carthago delenda est. Una debacle della comunicazione del "Io Amo Veroli" che si arresta davanti alla concretezza di Simone Cretaro e la sua squadra. Perché il corposo risultato, che per un soffio ha sfiorato anche il premio che sarebbe valso la giunta a 12 seggi di maggioranza, è frutto di un lavoro di tutta la compagine, al di là dei personalismi. Una sinergica collaborazione attiva sul territorio e attenta al sociale, in grado di formare una rete salda che supera la novità a prescindere. Questo è lo scotto che che Bussagli ha pagato: porsi non come avversario ma come nemico, metodo che in politica paga solo con pacche sulle spalle e non con il consenso reale.

Stesso prezzo per Fabrizio Cretaro. Veroli non si inchina alle teorie pentastellate, tanto da riconoscerli merito con solo 944 voti. Nessun consigliere oltre il candidato sindaco per il Movimento, che non attecchisce sul territorio e nel tentativo di mostrarsi vicino ai cittadini, finisce per parlare una lingua sconosciuta che disorienta gli elettori. Per gli streaming dei consigli comunali ci sarà da attendere, nel frattempo basterebbe andarli ad ascoltare, sono aperti a tutti.

Così con la vittoria in mano, Simone Cretaro indossa nuovamente la fascia tricolore e si prepara ad altri cinque anni da primo cittadino. Ad affiancarlo, un consiglio variegato che tra volti conosciuti vede anche qualche novità. Riconfermati nomi che hanno fatto la differenza nelle passate amministrazioni, uno tra tutti il consigliere provinciale Germano Caperna, che con quasi 600 voti, è di nuovo il primo degli eletti. Lo seguono a ruota Assunta Parente, gli Assessori Cristina Verro e Patrizia Viglianti e Francesca Cerquozzi, tutti facente parti della squadra del PD; sarà proprio dentro il partito che si aprirà la partita più interessante per le cariche che contano.

Ma per le nomine c'è tempo, il sindaco può respirare ancora qualche giorno prima di affrontare le possibili tempeste interne. Ora c'è spazio solo per godersi la vittoria. Consapevole soprattutto, di non aver tradito il suo stile equilibrato e pratico, Cretaro ha tra le mani un paese migliore di cinque anni fa, a lui ora tocca fare l'ennesimo salto di qualità. I verolani gli hanno riconsegnato le chiavi della città, che sappia custodirle a dovere. Per ora i cittadini possono star tranquilli: nessuna funivia per Prato di Campoli e durante i Fasti nessuno sarà costretto a giocare alla Pallacorda.

 

 

 

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