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Voto 2019. La nuova Giunta Cretaro

cretaroelagiunta 350 260 mindi Maria Giulia Cretaro - Veroli ha la sua tela di Penelope, consegnata alla cittadinanza della confederata nel pomeriggio del 20 Giugno.
Aula consiliare gremita come non si vedeva da tempo (riscoperta la magia dei consigli aperti) per la prima sessione ordinaria della nuova giunta. Una platea di cittadini e tanti, molti non eletti, calamitati dal fascino di un seggio che poteva essere e non è stato.

Tra saluti e auguri di rito, la frenesia tra gli scranni è palpabile, soprattutto per chi è già pronto ad occupare quelli accanto al Sindaco. Tutti presenti gli appartenenti al nuovo consiglio, anche e soprattutto i sindaci non eletti, pronti a giurare sullo statuto e a scoprire quali dinamiche li coinvolgeranno. Dopotutto, a più di 20 giorni dalla sua vittoria schiacciante, Simone Cretaro non poteva più rimandare nomine e convocazione.Varca così la soglia del suo gabinetto, e recupera il suo posto a guida della città. Nessun sorriso superfluo, cravatta amaranto istituzionale pronto ad iniziare questo nuovo quinquennio. Il tempo che si è riservato per decidere, è valso il peso di equilibri interni delicati. Il primo mandato è una sfida, il secondo è la conferma e l'azzardo.

Il coup de théâtre è già incastonato nell'ordine del giorno, la nomina e l'elezione del Presidente del Consiglio. Un ruolo centrale, ma per natura più amministrativo e garantista che politico. Il nome presentato dalla maggioranza è quello di Cristina Verro, già Vice Sindaco e Assessore con delega alla Cultura nella passata consiliatura. In seno alla proposta si palesano le simmetrie politiche della nuova giunta: se l'idea di partenza di Simone Cretaro era assegnare un assessorato per ogni lista rappresentata in consiglio, la più votata della coalizione vincente, Veroli Proxima, non poteva indietreggiare sul suo peso specifico. Così cambio al vertice e Cristina Verro con 11 voti favorevoli, prende il posto di Giuseppe Mignardi alla guida del nuovo consiglio. A lei il compito di svecchiare un'istituzione sopita ed investire attivamente in un organo potenzialmente interessante.

La catarsi è dunque arrivata così come la nomina dei nuovi assessori; nessuna sorpresa a riguardo, piuttosto equità e proporzione.
Ad Assunta Parente, prima eletta del PD, vanno la carica di Vice Sindaco e la delega al Bilancio, Tributi e Politica del Lavoro.
Augusto Simonelli, per Impegno Civico, si occuperà di Lavori pubblici, Assetto e uso del territorio, Edilizia scolastica, Decoro e arredo urbano.
Andrea Iaboni, chiamato come tecnico esterno ma in rappresentanza di Idea Comune, avrà la delega al Commercio, Artigianato, Personale e Fondi europei
Emanuele Fiorini (Cittadini di Veroli) per Ambiente, Nettezza urbana, Igiene e patrimonio, Trasporti, Affari legali e contenzioso.
Patrizia Viglianti, porta avanti Veroli Proxima confermando la delega ai Servizi sociali, Politiche della solidarietà, Sport e Politiche giovanili.
La cultura per ora, rimane appannaggio del Sindaco, che si riserva un piccolo margine per concludere l'acquisto di Palazzo Campanari e nel frattempo non scontentare altri. Di fatto con un'opposizione timida e composta, che si astiene dalla votazione sugli assessori più per convenzione che per convinzione, la vera aria belligerante potrebbe palesarsi proprio tra le fila di maggioranza.

La roccaforte ernica è stato il termometro provinciale dell'affaire Dem, e questa giunta è l'espressione di come si sia risolta contando i voti e non i veti. Un PD risorto e vivo a Veroli, con i primi cinque eletti suoi tesserati, ma che si trascina dietro le divergenze ai vertici.
Assunta Parente, con la sua storica militanza, si prende onore e gloria senza porre vessilli. Germano Caperna, capolista di Proxima, può tornare in Provincia consapevole del suo successo personale e di squadra. La deangelissiana Francesca Cerquozzi con il suo risultato deve accontentarsi del solo ruolo di consigliere, e sopire almeno per ora le alte aspirazioni.

Tra i sopracitati e qualche altra figura di spicco è già partito il toto nome per la prossima tornata comunale. Ma avanzare ipotesi su quanto succederà tra cinque anni è velleità da rimandare, lasciamo prima che questa giunta inizi a camminare.
Lo fa rimpinguando l'ala dei consiglieri con la surroga post nomina degli assessori. Antonio Perciballi (Impegno Civico), Luca Renzi (Cittadini di Veroli), Egidio Lombardi (PD), Alessandro Viglianti (Veroli Proxima), tutti grandi esclusi il 26 Maggio e richiamati all'appello nell'immediato.
Si può non entrare dalla porta, ma la politica lascia sempre qualche finestra aperta.

Questo primo consiglio chiude definitivamente la tournée elettorale e apre una stagione di politica attiva che parte già corazzata e ben equipaggiata.
Per ora tra i tanti vincitori e altrettanti vinti, spicca superstite l'intelligente arte dell'attesa del Sindaco Simone Cretaro. La vera arma di questa giunta per scongiurare i mala tempora.

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