fbpx
Menu
A+ A A-

4 agosto e la morte improvvisa di un One Man Band

 Morire d’estate per un artista di strada non è un gran bel morire….

1 collage Bernddi Serena Galella - Oggi Bernd Barnelli Witthüser se ne è andato via, per l’ultimo viaggio, tre anni senza Barnelli.
Il sentimento di vuoto che mi pervade ogni volta che penso a lui non mi permette di parlare di Bernd senza quel senso di solitudine reale che mi è entrata nel cuore dal momento del nostro ultimo sguardo consapevole.

Sapevamo che non ci saremmo più visti, era il 21 luglio di un’estate bollente e infiammata dagli incendi, quella del 2017. Sembrava l’apocalisse.
Dal quel 4 agosto in poi per tanti mesi ho ricevuto attestati di stima e amore verso quel burbero geniale e orso che viveva solo per la sua musica, per gli applausi, i sorrisi, la vita e le donne che ha amato tanto..

Voglio ricordarlo oggi e sempre, per la sua coerenza da uomo vero, quell’inestimabile qualità che non conosce tutti gli uomini. Per la forza, la tenacia e l’energia, che si riconosce solo in alcuni baciati dal duende*.
2 partenza Germania 360 minBernd aveva quella qualità di guardarti negli occhi e arrivare nel profondo come nessuno. Intenso, audace e controcorrente. Un provocatore di professione e per gioco.

Potrei continuare ancora e ancora o dire in una sola parola: Schatz.
Tesoro, sì. Era un tesoro Bernd, ricco di meraviglie. Per me è stato veramente importante confrontarmi con un uomo come lui, concreto e diretto, convinto e determinato. Non come me, che giro come una pallina impazzita in un flipper per correre dietro a tutto e a niente.

Forse non tutti sanno chi era Barnelli, famoso in Italia per il duo “Otto e Barnelli”, scoperto da Renzo Arbore nella sua prima trasmissione televisiva “L'Altra Domenica”, ma è di lui che sto scrivendo ed è quel Barnelli che voglio omaggiare: maestro, amico, Schatz. Il primo One Man Band, il più radicale, il più dedito al suo lavoro e il più forte, il più determinato a seguire la sua strada.3 yurta 350 min
Non me ne vorranno gli amici che si cimentano nello stesso di tipo di esibizione, spero. Chi lo ha visto suonare dal vivo sa di cosa parlo.

Ho passato tutto il primo anno dopo la sua scomparsa a raccogliere materiale e video testimonianze dei suoi amici tedeschi e italiani. La sua storia è lunga e l’ho raccontata in occasione del lancio della raccolta fondi dal basso che ho creato per realizzare un documentario su di lui, l’ultimo vero Hippie, autentico e fedele alla linea. Senza trucco e senza inganno!
Da leggere su Barnelli c’è tanto e da vedere e ascoltare ancora di più.
Andate a sentire i suoi dischi che ancora oggi hanno un seguito in Germania, anche se noi italiani ci perdiamo l’aspetto più poetico del suo lavoro giovanile, quello legato ai testi, le ballate, ma la musica è buona e si ascoltano con piacere pur non comprendendo il tedesco. Sì, buona musica degli anni ’70.

Se poi si capiscono i testi allora si comprende perché gli operai e i minatori cantavano le sue canzoni durante gli scioperi e le manifestazioni di protesta o i giovani si fumavano delle gran canne e poi restavano ad ascoltare la sua musica, le sue canzoni e a sognare.
I primi giovani, quelli che hanno creato i giovani, quelli del 1968. Quei giovani che hanno cambiato il mondo, lo hanno “aperto”, non ci hanno solo provato e tanti ci hanno lasciato la pelle.4 Collage Barnelli Serena 650 min

Bernd Witthüser si può scoprire con un click, al suo vero nome o al nome d’arte Barnelli, risponde una quantità di video, articoli, materiali e su youtube ci sono i suoi dischi, suoi e di Westrupp il suo partner tedesco, il duo che ha spopolato le classifiche tedesche nei primi anni ’70 “ Witthüser e Westrupp”.

Quello che era un suo blog, invece, è scomparso. Credo che nessuno abbia aggiornato alla scadenza l’abbonamento e abbiamo perso il suo modo originale di raccontarsi, con foto scattate durante le sue solitarie giornate in Maremma, sopra la collina a Murci. Albe e tramonti, neve e fiori, animali selvatici, come lui, che condividevano momenti di socialità nella sua roulotte o nelle sue vicinanze.

Bernd sapeva di avere un seguito e aggiornava i suoi fan con “raccontini” della sua vita. Aveva un suo vocabolario speciale, pieno di giochi di parole e diminutivi che rendevano sempre ironico il suo parlare.
Lui dello show business si era liberato presto e aveva deciso di vivere nel bosco, “sull’albero”, come amava dire, ma non disdegnava la rete e i suoi vantaggi. Era super tecnologico, aveva un passato da elettricista nell’alta tensione. Il suo unico lavoro “normale” alla Krupp.

5 Barnelli One Man Band min

Quante cose era Bernd? Pensando ad un titolo per questo ricordo me ne sono venute tante, così come tanti gli aggettivi, ma pochi sono come Barnelli. Unico e irripetibile. E quel vuoto che percepisco quasi a livello fisico è perché so che non ce ne sono più come lui e mi mancherà sempre.
La musica da vedere è finita con Barnelli.
Se passate dalla Maremma andate a portagli un fiore, lui è sempre sulla collina a Scansano, nella terra del vino e guarda al mare, sente il suo profumo quando il vento gira “come si deve” e vede l’Isola del Giglio.
A seguito di un incidente in moto Bernd ha scoperto di avere un mieloma, forma tumorale del sangue. Non lo ha detto a nessuno, per questo è stata una morte improvvisa per tutti, specie per gli amici in Germania, ma non per me. E’ stato male gli ultimi tre mesi e se ne è andato con la dignità che lo ha sempre contraddistinto. Con coraggio si è concesso alla morte. Per un uomo libero come lui pensare di stare in posto chiuso come l'ospedale era inimmaginabile... “ma siamo matti?!”

Se volete scoprirlo vi suggerisco i link di seguito a cominciare dai video e teaser per il documentario, che un giorno finirò. Prima o poi la smetto di girare come una pallina impazzita in un flipper.

 

Note: le parole o frasi tra virgolette sono di Benrd.

* Duende: Suoni neri, disse l’uomo popolare di Spagna, e si trovò d’accordo con Goethe, che offre una definizione del duende quando parla di Paganini e dice: “Potere misterioso che tutti sentono e nessun filosofo spiega”. Ebbene, il duende è un potere e non un agire, è un lottare e non un pensare.
Che cos’è il duende? E chi lo possiede? Federico Garcìa Lorca, poeta, fucilato nel 1936 dalla polizia franchista, lesse queste pagine pochi anni prima, nel 1933, riscuotendo grande successo. Cercava di afferrare, di definire, di raccontare quel non so che posseduto dagli artisti (non tutti), quella forza misteriosa che emana lo spirito della Terra e si può sentire ma non si riesce a spiegare, quella cosa che ogni artista vorrebbe per sé, e che i toreri a volte mostrano nei loro movimenti, ma anche i pittori, i musicisti, i poeti. Non è una musa, non è un angelo, ma è pur sempre qualcosa che si impossessa, ma che sta già dentro, nelle più recondite stanze del sangue.
Federico Garcìa Lorca, “Gioco e teoria del duende” (Adelphi)

 cliccare sulle foto di destra per ingrandirle

 

Alcuni link

Scarica il documento in pdf "Vorrei ancora cantare questa canzone"

Scarica il documento in pdf "Kazzoo, Kazzoo, Kazzoo! Bernd "Barnelli" Witthuser (1944-2017)"

L'ultima “suonatina” sul mio terrazzo, ultimo video https://www.facebook.com/serena.galella/videos/10212170141797983

Teaser del documentario https://youtu.be/wFmQqjIPk70

 

Dalle pagine Facebook

Barnelli un uomo libero. Il Documentario https://www.facebook.com/documentariobarnelli

Bernd Barnelli Witthüser https://www.facebook.com/barnelli

 

Da YouTube

da Canale youtube Barnelli https://www.youtube.com/user/kazzoobee/videos

da Canale youtube Serena https://www.youtube.com/feed/my_videos

 

 

 

Raccolta di link da consultare clicca qui

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Torna in alto

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici