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Luigi Sicuranza, il mio amico trampoliere

L'arte trovata per caso 

Nei primi anni ‘90 eravamo pochi ad esibirci in strada

di Serena Galella
01 luigi karakorum 360 minHo conosciuto Luigi nei primi anni in cui ho partecipato a Mercatia, il festival dedicato al teatro da 4 soldi.

Nei primi anni ‘90 eravamo pochi ad esibirci in strada e nelle notti magiche di Mercatia avevamo l’opportunità di conoscerci a cena, dopo gli spettacoli e passare nottate che finivano con le prime luci dell’alba. Facevamo un “dopo festival” tra noi, dove ognuno cantava un suo brano, o suonava con il suo gruppo o faceva vedere un pezzo del suo spettacolo, in una vertigine di allegria, scambio e condivisione, felici di quell’unico incontro all’anno che potevamo stare veramente tutti insieme.

Luigi sfilava su Via Boccaccio, fiero e sorridente sul suo tappeto volante e ci incrociavamo tra le nuvole sopra le teste del pubblico, fitto fitto, che correva da uno spettacolo all’altro. Un sorriso, una parola e così, con quell’attenzione rispettosa di chi riconosce02aladino 350 min nell’altro, che pratica il suo stesso tipo di abilità, un valore artistico, al di la della performance fine a se stessa, ci siamo conosciuti.

Il periodo in cui abbiamo avuto la concreta possibilità di frequentarci, addirittura vivendo in casa assieme, è legato alla partecipazione nel cast della trasmissione “Tutti gli Zeri del Mondo” *, su RAI uno, in prima serata.

Le 4 puntate, in diretta, della trasmissione condotta da Renato Zero nel marzo del 2000, ci hanno catapultato a Ravenna, negli studi della RAI di Mirabilandia, dove per un messe abbiamo vissuto, tutti insieme e appassionatamente, in una villetta poco fuori città, che Gigi Russo ci aveva trovato. Gli artisti selezionati erano stati proposti da Gigi, amico, promotore e organizzatore del Ferrara Buskers Festival, festival nato nello stesso anno di Mercatia e rivolto più alla musica.

Renato Zero non voleva uno spettacolo con il corpo di ballo vero e proprio, ma puntava su attori e figuranti, per rappresentare il suo mondo. Gli artisti di strada erano gli ospiti fissi e poi i soliti amici della  quadra di Bibi Ballandi, cantanti e attori anche di fama internazionale. Il tutto durava due ore a puntata ed era seguito dal suo pubblico affezionato di “sorcini”.

*“Tutti gli Zeri del Mondo” RAI uno: https://youtu.be/DHES3Znd86Q

Ci siamo divertiti in quella casa insieme come non mai, le uniche donne eravamo io e la nostra cuoca e abbiamo sempre affermato in seguito, che “Il grande Fratello” lo abbiamo anticipato noi. Giocavamo a qualsiasi cosa, nel tempo libero, che avevamo abbondantemente, visto che le nostre prove spesso saltavano per ospiti più importanti ed esigenze di produzione.

Noi eravamo una decina di vecchi amici che aveva il privilegio di essere ingaggiato per uno degli spettacoli di punta della RAI e poteva approfittare di prove pagate oltre la diretta, che veniva pagata anche di più. A marzo. Una manna!

I più fortunati sono riusciti a strappare qualche minuto di notorietà, tra questi le figure di Luigi. La sua medusa, il bruco che si trasforma in farfalla, la poesia delle sue trasformazioni sui trampoli.03 Bruco Farfalla 350 min

Luigi Luigi ha sempre coniugato l’insegnamento con l’arte, l’uno gli permetteva di investire e creare sull’altra. Svolgeva con passione sia il lavoro di insegnate di Educazione Fisica che quello di attore e di passioni ne aveva parecchie. Sportivo per natura, alpinista, motociclista, viaggiatore e trampoliere. Il suo spettacolo più famoso, “Alto Livello”, lo ha portato ovunque e iniziava ad essere ingaggiato anche all’estero.

Era al Festival Internazionale del Kleines Fest di Hannover in Germania, felice di essere lì, il famoso “salto” per aprirsi ad un mercato più amplio. La mattina dopo l'esibizione, accolta con successo, si è alzato dal letto e non riusciva ad arrivare al bagno. Una semiparesi lo bloccava, gli bloccava la gamba.
Inizia un nuovo viaggio, inaspettato, che Luigi ha raccontato, passo dopo passo, fino alla fine, il 16 ottobre del 2007.

Il suo diario, scritto in un blog, “Un viaggio inaspettato” è stato letto da tanti e gli è valso il “Premio Terzani”, pochi giorni dopo la sua scomparsa.
Era già in coma quando Laura e le figlie, Giulia e Claudia, hanno saputo del premio. Sono andate assieme, a Palazzo Vecchio, a ritirarlo.

Uno sportivo, aperto e solare che affronta la malattia e la racconta.
Andate a visitare il blog e aprite quel diario**.

**Link Blog: http://www.sicurteatro.it/diario/?page_id=59

Voglio ricordarlo così, con le sue stesse parole che raccontano il viaggio più difficile per un uomo. Lo ringrazio ancora per averci lasciato questa incredibile testimonianza, diretta, lucida e toccante.

Così come ringrazio Laura, la sua compagna di una vita, che ho sentito in questi giorni e festeggio il successo delle loro figlie, Giulia, medico, che presto aprirà un ambulatorio di medicina generale e 04 Giulia e Claudia 350 minClaudia, fotografa, che sta terminando, con successo, il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma come direttore della fotografia.

Quando si ha la fortuna di crescere in una famiglia così, il successo è assicurato per tutti, perché l’esempio lasciato da un padre resta per sempre, anche se ci lascia così giovane.

 

 

 

 

 

 

Serena Galella scrive anche per CiesseMagazie per il quale cura la rubrica della'arte

 

 

 

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