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La musica è donna!

L'arte trovata per caso

Amy Denio (che si legge Dinaio), la musica è donna!

di Serena Galella
01 Amy a casa 350 minSì, Amy Denio è la conferma di questa affermazione.

Lei è l’essenza di tutto quello che amo, la musica, l’allegria, la semplicità di chi sa cosa vuole e quello che fa, la leggerezza del vero artista che non ostenta ma vive la musica profondamente e in armonia con il mondo che la circonda.
E di mondo ne ha visto parecchio, perché il suo scopo è stato da sempre quello di suonare con musicisti di ogni dove e scoprire differenti culture.

Musicista fine e sorprendente, suona un’infinità di strumenti e usa la voce con una padronanza totale, facendone un vero strumento (anche di cura, visto che una volta mi ha fatto un “massaggio vocale”), il suo primo strumento.
Musicista virtuosa che suona, con la medesima maestria, sax contralto, clarinetto, basso elettrico, chitarra, fisarmonica e canta, canta, canta.
Scrive, compone, partecipa e crea progetti per autofinanziare le sue attività. Insegna, studia, vive, vive come poche persone vivono, in perpetua ricerca creativa, con un’energia positiva e contagiosa.

Ogni volta che ho incontrato Amy è sempre stato un immenso piacere, perché con lei tutto è semplice, non ci sono intoppi, strappi, tutto fila liscio in uno scambio continuo dove lei dona a piene mani e ci si diverte, si sta bene.
L’ho conosciuta tanti anni fa, conduceva un seminario di improvvisazione musicale insieme a Jessica Lurie* e Zar, che conoscendola artisticamente, ha partecipato con altri amici musicisti. 02 Amy in concerto 370 min
Li ho raggiunti la sera del concerto finale al teatro di Acqua Viva, vicino a Montepulciano, e da quel momento ogni volta che ho avuto l’occasione di incontrarla e soprattutto di ascoltarla, sono andata correndo.
Viene spesso in Italia per via delle sue infinite collaborazioni e con il gruppo di saxofoniste “The Tiptons Sax Quartet”, una vera potenza musicale tutta femminile, ma non solo, perché collabora con musicisti in tutto lo stivale.

Un ricordo indelebile il concerto che Amy e Zar (Aleksandar Caric’) fecero a Roma durante i bombardamenti della NATO sulla ex Jugoslasvia nel 1999, nella discoteca di San Lorenzo “Disfunzioni musicali”, lei americana e lui ex jugoslavo di Novi Sad, città dove Amy aveva suonato prima della guerra.

Con Amy ho avuto il privilegio di iniziare la serie di serate che dal 2010 al 2015 ho organizzato nella mia piccola casetta di03 tiptons fila 370 min paese a Faleria, una formula conosciuta e sperimentata in America.

Al mio invito a partecipare Amy ha immediatamente aderito, aprendo la rassegna con un’anteprima memorabile.
Nel momento in cui ha eseguito il suo brano “Cervello a sonagli”** a distanza ravvicinata e in uno spazio così raccolto, ha scosso l’anima di molti di noi e aprendo gli occhi, che avevo chiuso per l’effetto provocato dal risuonare degli armonici creati tra le note della fisarmonica e quelle emesse dalla sua voce, ho visto scorrere lacrime sul volto di alcuni presenti.

Sempre con Amy ho chiuso nel 2015, in una serata speciale nella quale ha cantato e usato la loop station perché caduta e con un braccio rotto. Con la sua tipica naturalezza mi ha detto: “Faccio il concerto, sto bene, cambio programma, non preoccuparti”. Mai preoccupata, solo per la sua caduta.

Ogni volta che le ho proposto qualcosa mi ha risposto nel giro di poche ore, e in un nonnulla ci siamo accordate, così come questa volta.
Non la vedevo da cinque anni e l’ho trovata solare come sempre.
Alla mia prima domanda ha risposto con tale sincerità e mi ha rivelato in poche parole tre cose che non sapevo, lasciandomi04 Amy foto Tocilj 370 min basita per tutte e tre.

La sua franchezza, l’onesta spontaneità con la quale si è raccontata e la freschezza del suo italiano, che colora con suoni onomatopeici che vengono dalla sua lingua madre, danno, a questa chiacchierata tra vecchie amiche, un sapore intimo e vivace allo stesso tempo.
Amy è una vera forza della natura, una donna bellissima, piena di vita e come tanti artisti, anche in momenti difficili come questo, lancia, con questa testimonianza, un’immagine di rinascita e positività sull’umanità, che è sotto attacco in tutto il mondo.

Un regalo, che condivido con voi lettori e per la gioia dei tanti fan italiani di Amy, tra i quali sono in prima fila.
Potete ascoltarla e sostenerla, non ve ne pentirete. Trovate i link di seguito all’intervista.

Grazie Amy, infinite volte e per tutto.

Buona visione!

*The Tiptons Sax Quartet
**Brano creato pensando a come potesse essere il suono del cervello a sonagli, in omaggio all’Associazione Culturale omonima romana, che ha portato a conoscere Amy ad un vasto pubblico organizzando concerti anche come solista.

 

Link intervista Amy Denio: https://youtu.be/NAYdz1e7PIk

 

Link utili e qualche nota biografica

La musica di Amy Denio, BANDCAMP: https://amydenio.bandcamp.com/
 
Il sito/blog di Amy Denio:
https://amydenio.me/
 
Dove supportare i suoi progetti:
https://www.patreon.com
Tutti insieme adesso: https://youtu.be/zmw03cZqAUY

 

Amy Denio:
Polistrumentista americana residente a Seattle, compositrice di musica per spettacoli di danza contemporanea, cinema e teatro, songwriter e improvvisatrice. Definita spesso come una musicista avant-jazz difficilmente catalogabile, il suo immaginario si ispira profondamente alla world music.
Tra i progetti che attualmente la coinvolgono troviamo The Tiptons Sax Quartet (originariamente The Billy Tipton Memorial Saxophone Quartet), i Kultur Shock (musica punk/metal/folk dei paesi Balcani) e Die Resonanz Stanonczi, un gruppo folk radicale di base a Salisburgo, Austria. Ha anche collaborato con la Pat Graney Dance Company, con la David Dorfman Dance Company, con Victoria Marks, e molti altri coreografi. La sua prima uscita discografica e' "No Bones" , in cassetta, per la sua etichetta, la Spoot Music, nel 1986. Il suo primo LP e' con The Entropics nel 1987, anno in cui fonda le Tiptons e comincia la collaborazione i Tone Dogs con il bassista Fred Chalenor. Il primo disco dei Tone Dogs, "Ankety Low Day", viene nominato per un Grammy Award. Da allora ha suonato e registrato con, tra gli altri, Matt Cameron, KMFDM, Curlew, Fred Frith, Pointless Orchestra, Francisco López, Danny Barnes, Pale Nudes, Blowhole, the Danubians, The Science Group, Chris Cutler, Guy Klucevsek, Pauline Oliveros, Relâche Ensemble, Hoppy Kamiyama, Derek Bailey, Chuck D, Dennis Rea, Bill Rieflin, Quintetto alla Busara e Shaking Ray Levis. Nel 1997 Jazz India le ha commissionato una residenza a Bombay per studiare Thumri, la tecnica vocale del nord dell'India con Dhanashree Pandit-Rai. Dal 1988 ha suonato in festival in India, Giappone, Hong Kong, Taiwan, Brasile, Argentina, Nord America, e in Europa dell'Est e dell'Ovest. Nel 2007 la Dream Community di Taipei (Taiwan) le ha commissionato un lavoro di arrangiamento, registrazione e produzione di musica aborigena e popolare taiwanese con ritmi samba dal Brasile. Questi arrangiamenti sono stati suonati dagli studenti della tribù Amis di Taiwan alla Camphor Tree School. Da più di vent'anni tiene seminari sulla composizione, l'improvvisazione e sulle tecniche vocali estese tra Stati Uniti ed Europa.

 

Serena Galella scrive anche per CiesseMagazie per il quale cura la rubrica dell'arte

 

 

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