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Ricordando la guerra '15-'18

  • Scritto da Fausta L'Insognata Dumano

OtelloPirazzi 350 260di Fausta L’Insognata Dumano - La location questa volta è la prefettura, viene premiata l' arte che narra, che celebra, che ricorda la guerra, la guerra lampo che viene ricordata come la grande guerra, quella che divise gli italiani in interventisti e neutralisti, è il centenario della prima guerra mondiale. L'organizzatore è l' associazione ''Colli'', al concorso hanno partecipato pure studenti delle scuole medie.
Noi presteremo attenzione ai vincitori del premio arte, narrandoli singolarmente, partiamo dal primo premio vinto da Otello Perazzi,,,, un pittore figurativo, un cantastorie nell'arte di miti, leggende, ma anche memoria storica. Autodidatta, si dedica all' arte da adulto, al suo attivo ha già avuto riconoscimenti, proprio nel campo della memoria storica,, vincitore del primo premio ''Anzio anniversario dello sbarco''.
Nella sua arte fa capolino anche la mitologia, la storia antica ed eccolo vincitore del ''Pennello d'oro Renato Guttuso'' con una scena mitica egizia. Nel locale sotto i “Portici Calderari” ha realizzato anni fa la mostra '”La guerra in Ciociaria 1943 1944.
L'artista vive a Ceprano, ma è conosciuto a Frosinone, perché partecipa spesso ai mercatini esponendo le sue opere. Partecipa spesso a mostre collettive. Essendo un figurativo di fronte alla sua arte non devi mai chiederti il significato, la scena raffigurata è nella memoria storica collettiva, per questo viene chiamato ''il cantastorie'', nella sua arte senti scorrere la storia, lui la narra con le immagini con un gioco di colori, dove spunta spesso il rosso, il bianco e il verde. Eroi singoli, ma anche il popolo, la coralità della storia.
L'opera con cui ha vinto è piena di pathos, sembra di sentir scorrere i versi di Ungaretti, a far compagnia all'uomo caduto in guerra sono la luna, la bandiera italiana, avverti la dimensione spettrale del paesaggio, la desolazione che fa dei cuori dei cimiteri di croci, il paese straziato dagli orrori della guerra è nella solitudine della notte illuminata da una luna piena che potrebbe simboleggiare la speranza del dopo., oppure la luna piena è un sole al tramonto della giornata di guerra. Ci siamo interrogati se sia un sole o una luna piena, la collocazione in basso fa propendere per il sole al tramonto. senti scorrere il sangue sulla divisa dell'uomo, sembra sangue vivo, la mano sul petto, gli ultimi pensieri dell'uomo, i ricordi verso gli affetti si posano sul petto, avrà fatto in tempo a scrivere l'ultima lettera dal fronte, il postino consegnerà mai quella lettera??
La lettura e l'interpretazione è mia, tu lettore osserva l'opera e racconta le tue emozioni.

 

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Fausta L'Insognata Dumano

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