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"Ciao", romanzo autobiografico di Walter Veltroni

  • Scritto da Fausta L'Insognata Dumano

daUbikperVeltroni 350 260di Fausta L’Insognata Dumano - ...e allora "Ciao"......questa volta ti porto nella location della libreria UBIC, siamo circondate in un venerdì 6 novembre da tante donne, ancor prima del suo arrivo alle ore 18 si registra il tutto esaurito nelle sedie al piano di sopra ....ma pur di ascoltarlo, pur di farsi autografare il libro, credici mai vista tanta tenacia ....ma si diciamolo, come i teen agers quando aspettano il loro idolo fuori dall'albergo per farsi autografare, per farsi la foto con lui....Avrebbe meritato uno spazio più vasto “Walter Veltroni” a Frosinone, lo avrebbero meritato i suoi lettori., Veltroni è “un marchio”, ogni suo libro è un'ovazione automatica, un consenso crescente, ogni volta tocca le corde del violino dell'anima.
Questa volta le foto sono di Stefano Strani, un fotografo che per gli amanti delle rete non ha bisogno di presentazioni, senza un suo scatto quell' evento perde eco .... dicevamo, io con il mio blocco notes ci siamo conquistati un posto, non posso perdermi un passo letterario dello scrittore. Ops ,questa volta c'è la digos in borghese, all'Accademia nei giovedì dell'arte mancavano....
A presentarlo “Marcello Carlino” ..... “Ciao” è un romanzo autobiografico, ma nello stesso tempo collettivo,....un incontro non possibile, surreale tra un figlio e un padre morto,, quando lui aveva solo un anno, in una Roma deserta, il giorno di ferragosto. Una serata insieme. Walter parla, si mette a nudo, raccontando il privato, spiegando le fonti della sua ricerca , per la memoria..
Il romanzo gli permette di dare spiegazioni anche da psicanalista delle sue scelte politiche. Bisogna distinguere tra memoria e nostalgia, lui è entusiasta della vita, che ha avuto, ma il suo parlare trasuda di pessimismo, quando descrive il nostro tempo come mancanza di fiducia, di speranza, di condivisione. “Insieme” è una parola che è sparita, siamo la solitudine nei social, siamo la solitudine dei selfie.. Senti la grande solitudine del nostro tempo. siamo dominati dalla paura, c'è sempre una paura, mangia la carne,Veltroni 350vert non mangiare la carne, la saar’s, il meteorite, l'uragano, la nostra vita è migliorata, ma siamo angosciati. Momenti di autocoscienza dolorosa La ricerca di un padre, la sua lettura della lista struggente di tutte le cose semplicissime, ma eccezionali, che avrebbe voluto fare con il padre Vittorio. E tu li, orfana come lui di un padre morto presto, apri il libro e senti il tuo io dirti pure io, metti una crocetta sulle cose che avresti voluto fare e su quelle che fortunata sei riuscita a fare. Senti la voglia di un pianto liberatorio,, ma ci sono le mamme. le donne che sanno essere presenti di fronte alla morte, gli uomini sono, dice lui, di tipi da spiaggia.
E allora questo incontro surreale in una serata calda, un dialogo con il padre di 37 anni, che oggi potrebbe essere suo figlio, ma è suo padre. La materia del libro è lacerante, la parola orfano, inventare mestieri per lui, ma gli orfani sono più generosi, una volta una donna di servizio rubò le sue macchinette, la mamma gli spiegò che non si ruba, ma devi essere felice, un bambino ora è felice .....il buonismo di Walter in politica, il padre che gli viene descritto come quello del volemose bene.
Comincia a narrare questo padre, è il dna che rende simili, pur non essendosi incontrati. Una chicca, “Mike Buongiorno”.....l' ha coniato il padre Michael è diventato Mike e narra l' intervista a “Ungaretti” ..... ha scritto qualcosa?? e lui mi illumino di immenso.......''Stamattina a Sabaudia tra le dune pasoliniane mi leggo “Ciao”.....AH dite a Renzi che ho speso 18,50 dei suoi 500 per aggiornarmi con un libro di Veltroni, ah ditegli che ho fatto lo scontrino come in farmacia con il codice fiscale.......

 

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Chi è l'autrice/l'autore
Fausta L'Insognata Dumano

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