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Lo snobismo di Frosinone è proprio mortificante

  • Scritto da Fausta L'Insognata Dumano

PopArt a Frosinone feb2016 350 260di Fausta L’Insognata Dumano - Sabato 27 febbraio, la location è la sede dell'Accademia di Frosinone, nel palazzo Tiravanti. ''Pop history”, un viaggio attraverso l'evoluzione pop art internazionale a partire dagli anni 50.
L'inaugurazione è alle ore 18. Appena arrivo trovo diversi studenti dell'Accademia, dei prof dell'Accademia, i miei colleghi del Liceo artistico, qualche artista ......nessun bagno di folla. ??? Se questa mostra fosse stata organizzata a Roma, pagando il biglietto, ci sarebbe stata una fila di frusinati a farsi il selfie nella fila.
Strana questa città, ci si lamenta che non si organizza nulla, che si muore di noia e di apatia, poi si snobbano* eventi di valore culturale. Assenti anche i big della politica, quelli della passerella negli ''eventi” in cui bisogna farsi vedere .... L'unico politico che ho incontrato è il civatiano Armando Mirabella, nessuna traccia dei “militanti” di quelle tante organizzazioni culturali, artistiche della città...... In fondo a Frosinone ognuno si chiude nel suo “cenacolo culturale” facendo del suo faro l'unica luce .....
E così guidata dal prof Mario Casalese del Liceo artistico mi sono ubriacata d'arte, camminando vicino vicino alle opere "originali" di “mostri e miti” della pop art. Non riproduzioni, ma gli "originali". La mostra è stata organizzata da Graziano Mendascina che ha in cantiere altri eventi importanti da realizzare nella cornice del museo dell'Accademia. La mostra parte dall'assemblage, tecnica tipica di Robert Kauschenger e si snoda in un variegato percorso,, emozionati davanti ai fiori di Andy Warhol, i fumetti di Roy Wictenstein, i graffiti di Keat Haring, gli scatti fotografici di Sam Shaw, pensa, c'è pure Alighiero Boetti,con le sue lettere e i numeri,popart otto 350 la mente corre alla mostra alla villa “Non entri chi non è un geometra” di cui abbiamo scritto, rappresentare nell'arte l'invisibile numero infinito.......e poi cammina Schifano, Bruno Zanichelli il giapponese Yasumasa Morimura con la serie ''Self Portrait, after Marilyn Monroe,,Nicholas Havel e Peter Halley, la tecnologia delle sculture parlanti e cammina, guardati attorno, ti stai muovendo attorno alla storia della pop art, certamente qualche installazione meritava più spazio come l'opera in sabbia e marmo di carrara, “Il calamaro” .......La mostra è stata pubblicizzata adeguatamente; è lo snobbismo provinciale duro a morire, quello che ti fa sentire “IN” solo in fila a Roma , l'utoreferenzialità del guscio .....Frosinone, anche, ti permette di nutrirti di arte.

*Snob (n.d.r): Snob è un sostantivo inglese largamente usato in italiano per indicare una persona che ostenta, anche volgarmente, modi aristocratici, raffinati, eccentrici, e talora di superiorità. Il primo significato della parola documentato in inglese è quello di «ciabattino», di ambito dialettale e di registro colloquiale, a questo, in seguito, se ne aggiunge un secondo, estensivo, sviluppato nel gergo studentesco di Cambridge, secondo il quale lo snob è «una persona estranea all'ambiente» e, successivamente, per ulteriore estensione, «una persona non fine, non adeguata a un ambiente colto e raffinato». Da questa accezione deriva quella diffusa in Europa grazie ad alcune opere di Thackeray - The Irish Sketch-Book (1843: «A vulgar man in England ... chiefly displays his character of snob by ... swaggering and showing off in his coarse dull stupid way»), The Snob Papers (1846) e, particolarmente, The Book of Snobs (1848) - e usata ancora oggi sia in italiano che in inglese. L'etimologia remota di snob è oscura e, pertanto, risulta priva di fondamento l'opinione, molto diffusa, che la parola sia un'abbreviazione della locuz. latina s(ine) nob(ilitate) «senza nobiltà», anche se ci potrebbe stare; un'altra, analoga, ipotesi è formulata da Alfredo Panzini nel Dizionario moderno (1908): «Snob è voce di incerta etimologia. Nobs, abbreviazione di filius nobilis, dicevasi nei collegi dei giovanetti patrizi; coloro che vi si accostavano o ambivano accostarsi erano detti quasi-nobs, indi snobs». di Antonio Costantino da treccani.it

 
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Fausta L'Insognata Dumano

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