Menu
A+ A A-

C'è una vita dopo l’odio: idee che cambiano le persone

  • Scritto da Fausta L'Insognata Dumano

festivaldellestorie valcomino 350 260di Fausta L’Insognata Dumano - Festival delle storie....e che storie! Un festival che si snoda nella Valle di Comino, piazze, palazzi, vicoli diventano un narrare di scritture, ma non solo, è la storia del vento dell'altrove che Vittorio Macioce trasporta...un insieme di spettacoli musicali, teatral , reading poetici, seminari, scrittori, cantastorie, giornalisti, intellettuali, pensatori, girovaghi, uomini, donne, bambini...6 anni all' attivo,
Diciamo un modo di fare ''turismo culturale'' in una valle bella di natura, se si sapessero sfruttare a pieno le sue qualità. Questo vento corre e così in un sabato di agosto, il 27 ti ritrovi ad entrare in “quelle storie”, una più emozionante dell’altra. Arrivi nel pomeriggio, per le Storie della Fenice, nel Palazzo del Senatore, la Metamorfosi della Fenice, teatro, danza, compagnia Habitas, regia di Niccolò Matcovich con Livia Antonelli. Un pubblico silenzioso, ma interattivo, diventi parte integrante dello spettacolo.

Il naziskin

Ops stessa location, arriva “Memorie di uno skinhead”, la mia amica Sonia lo chiama “il naziskin” ...Cristian Piccolini, braccia tatuate, nonostante la maglietta a mezza manica individuo una svastica, dio mio, che ci faccio qui ??? non so niente di lui, non ho mai sentito nominare il suo nome. Lui per me è un perfetto sconosciuto, ma quella svastica intravista sul suo braccio è un simbolo pericoloso, pericolo all' ennesima potenza in questo periodo di sonno della ragione. La tentazione è andare via. Lo guardo negli occhi, un attimo, la frazione di un attimo e mi ritrovo, blocco notes e penna a prendere appunti, ascolto, divoro le sue parole.
Generalmente sono “una a pelle”, in pochi istanti lui mi tocca l’anima, me la strappa, mi fa vibrare persino il diaframma. No, no tranquilli, non sono diventata hitleriana, la metamorfosi non è mia, la metamorfosi è la sua ...Nella vita si cambia, la sua vita dovrebbe diventare un libro di storia da studiare a scuola.

C'è una vita dopo l’odio

Un ex naziskin che ha fondato un'associazione per far capire a tutti che c'è una vita dopo l’odio “Life after Hate”. scrittore, musicista, in memorie di uno skinhead affronta il suo passato con onestà. Modera Max Veronesi, la traduttrice interviene raramente, parla bene l'italiano. Figlio di migranti italiani in America, negli anni 80 è al timone di uno dei movimenti più razzisti, in un sobborgo. A 14 anni è stato preso di mira e addestrato per diffondere un programma razzista violento, salendo rapidamente alla posizione di leader. Lui fumava spinelli, quando Chark più vecchio di lui ,il primo “adulto ad interessarsi di lui”: “Non sai che i capitalisti vogliono che tu faccia ciò per renderti docile??” Lui non sapeva chi fossero i capitalisti e docile...lui diventa picchiatore, deve ripulire il mondo, potere ai bianchi, in contraddizione con il suo essere figlio di migranti.
Perde affetti, vende musica nazi..., lui oggi in Italia nel paese della nonna è stato l'unico a invitare quel profugo nero a pranzo ...Lui oggi ha partecipato al vertice contro l'estremismo violento, ...LUI oggi è un sostenitore dell’inclusione è della accettazione, LUI oggi aiuta le persone a disimpegnarsi dai gruppi di odio....LUI oggi non fa distinzione di razza, religione, orientamenti sessuali....
L'unica domanda arriva da Sonia Costa, “una fascista del terzo millennio”, non saprei come definirla.....la definizione è mia e quindi soggettiva e arbitraria: “Caro naziskin, hai parlato di ragazzi americani che come nel film “American history” picchiavano i neri, in particolar modo se commettevano reati, ve li trovavate a rubare, ecco vorrei sapere se questa cosa era spinta dall'ideologia nazista o dalla voglia di farsi giustizia? “picchiavate anche gli asiatici ??” Li ti accorgi che il loro è un dialogo tra sordi, lui aveva appena detto “dategli i permessi, la possibilità di lavorare....”
La serata è stato un continuo narrare, Widad Tamini, figlia di un incrocio ebreo palestinese, italiana, vive a Lubiana, lavora nei campi di accoglienza, ha scritto “Il caffè delle donne”, “Le rose nel vento”; Elsa Osorio, scrittrice argentina, la “La tragedia dei figli dei desaparecidos”, ricordandoci che l'inimmaginabile si può e si deve immaginare...Del Pennacchi a 44 anni laureato in lettere, perché sua moglie lavorava, vincitore del premio Strega ve lo racconto con il suo linguaggio: “ho scritto dei libri, se la gente non li legge se la pigliasse nel culo”, il suo incontro è stato di un francesismo estremo, ah se po' dì direbbe l' Insognata, non so quanti “cazzi” ci ha tirato addosso in un incontro pubblico!?

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

Chi è l'autrice/l'autore
Fausta L'Insognata Dumano

Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici