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La storia straordinaria di Nico pretende giustizia

  • Scritto da Fausta L'Insognata Dumano

casetta tor tre testeFausta L’Insognata Dumano - La location di questo dramma che si sta consumando nell'indifferenza delle istituzioni e di un quartiere è ''La casetta del parco Tor Tre Teste”, a Roma.
Nico Ritorto, il presidente dell’associazione “Futura”, dal 16 novembre ha iniziato la protesta più estrema, sciopero della fame e sospensione dei farmaci salvavita. Nico si è barricato dentro, non mangia, sta al freddo. Nico non ha una casa, ha investito tutti i soldi e i suoi sogni in quello spazio. Martedì sera ha accettato di vedermi, siamo amici da tempo.
Le condizioni dell’incontro ''ti racconto la storia, ma non tentare di farmi mangiare, non voglio pietà, ma giustizia, rispetto.
Per capire questa storia partiamo dall'incipit. Anni fa tutta la zona compresa la casetta era una discarica, rifugio di poveri derelitti, un luogo da paura. Lui chiede centomila autorizzazioni, permessi, promesse di parole che vengono e che vanno. Nico, che è un artista a 360 gradi, trasforma quella area di periferia in un piccolo gioiello d'arte, si può esporre, ascoltare musica, leggere, organizza il cineforum, anche il parco attorno riprende vita, la piazzetta viene dedicata a Miles Davos, la viuzza a Jimmy Page.
Dentro la casetta, dopo l’intervento di Nico ogni cosa trasuda di arte, pezzi unici di mobili d'artigianato artistico. L'associazione ha 300 iscritti, la tessera non si paga. Un cantiere di eventi artistici, mi innamoro della vitalità creativa di questo piccolo uomo del sud, con la pelle olivastra e una cultura spaventosa. Nella casetta Nico aspetta la “giungla burocratica” un permessino, una licenza per vendere una birra, un panino.
Dopo anni di attese e promesse arriva il premesso per la manutenzione del verde senza nessun contributo. Nico di quella casetta ne ha fatto la sua ragione di vita, chiede solo di poter lavorare con quella casetta, dopo aver investito tanti soldi per bonificare l'area. Nico ha una compagna, che assiste impotente, Donatella ha lanciato un appello in rete per svegliare tutti dall' indifferenza. Da tempo i comuni non hanno fondi e affidano ''la gestione della cosa pubblica” ai privati.
Senza Nico quell' area torna ad essere periferia degradata, ricettacolo di disperazione. Non lasciamo Nico da solo, facciamo uscire questa storia dal silenzio. Nico è molto provato, è dimagrito tanto, Nico non vuole pietà, non chiede soldi per mantenere pulita l'area, chiede solo di poter lavorare con quella casetta.

Chi è l'autrice/l'autore
Fausta L'Insognata Dumano

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