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Agostine, volto del fascino ciociaro

  • Scritto da Fausta L'Insognata Dumano

agostina segatoridi Fausta Insognata Dumano - Una vita movimentata, piena di segreti che si intrecciano con i grandi della storia dell'arte, una vita piena di sorprese quella di Agostine, del suo passaggio in Italia poche tracce, la sua stessa nascita è avvolta nel mistero. Alcuni sostengono che sia nata ad Ancona da genitori ciociari, altre fonti ad Anticoli, di certo portava la Ciociaria nel suo dna. Negli anni 60 il pittore Corot la sceglie come modella. Nell' ottocento i volti e i corpi ciociari intrigavano gli artisti, tra un futuro di balia e un futuro da modella la Segatori sceglie quest' ultimo.
Con una valigia carica di sogni e speranze parte dietro il pittore, nella vitAgostina SegatoriAgostina Segatoria bisogna sempre osare, consapevole del suo fascino. La storia narra che fece strage nei cuori degli artisti. Immortalata da Corot, poi da Manet e da Degas, inizia una relazione burrascosa e travagliata con il pittore Danton, celebre il medaglione di cera con il volto della Segatori,, un figlio "clandestino" non riconosciuto da Danton, ma riconosciuto dal marito Moriere. La leggenda che corre come un bisbiglio vuole che un giorno, mentre Danton con la moglie incrocia il volto della Segatori, la carrozza che lo trasporta si rovescia violentemente e lui muore .
Al funerale lei fatale e bella più che mai attira sguardi da altri artisti. La ritrae il pittore svedese August Hagborg, nel ritrarla i cuori si posano sui colori nella tavolozza. Lo stesso Van Gogh nel ritrarla nuda , viene travolto da una sfrenata passione. La Segatori ,consapevole che non avrebbe potuto fare la modella a vita, apre un cafè a Montmartre, il quartiere degli artisti, il suo cafè è un inno alla Ciociaria, lei e le sue cameriere vestono alla ciociara, il suo locale è il punto di riferimento degli artisti, esposizioni di opere, anche Van Gogh espone i numerosi nudi ad olio, che hanno come musa la Segatori.
In due lettere il pittore narra di lei, di certo le viole del pensiero nel cestino poggiato sul tavolo a forma di tamburello, strumento tipico della ciociaria, l' artista non ha mai più dipinto viole del pensiero, prova evidente di come anche VAN GOGH sia uscito con le ossa rotte dalla relazione con la Segatori. Modella "stragista di cuori" avrebbero dovuta chiamarla. Il suo cafè Le Tambourin (dal tamburello) ha le mura stregate, dense di segreti che lei porterà con se nel 1910 con la sua morte. Una squallida morte da povera, per i rovesci finanziari.......di lei restano i numerosi ritratti.

Il brano contine riferimenti alle ricerche svolte dal prof Michele Santulli

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