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Leon e la febbre misteriosa

  • Scritto da Loredana Ferri

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Ah... che gatta! Io ascoltando la sua vita avventurosa mi sono sentito un povero gatto pavido. La mia vita non va oltre il grande prato dietro casa mia a mangiare erba e cacciare l'estate qualche insipida lucertola. Sentendoci miagolare, un grosso cane lupo di fronte alle nostre gabbie sbuffò contrariato dicendo: «Tutti uguali voi gatti, sempre a vagabondare senza uno scopo nella vita!» Un piccolo cane di fianco a lui, per fortuna ci difese e con un forte accento piemontese abbaiò: «Balengo di un cane chi ti credi di essere ne'!» Cerea mi presento, io sono un grande cacciatore di tartufi d'Alba, almeno fino a poco tempo fa. Adesso con questa zampa rotta non sono più sicuro, che il mio padrone vorrà portarmi con lui nei boschi. A casa è arrivato un cucciolo. Per me non è un buon segno sicuramente sarò presto sostituito. La sua storia ci rattristò molto. Anche il grosso lupo sembrava commosso. "Gattina cassonetto" si rivolse a lui dicendo: «Ehi ...tu... Lupo, quale e la tua storia!» Il cane, si mise seduto come un soldato sull'attenti rispondendo fiero: «Io sono un cane poliziotto!» «Per mille gatti in paradiso! Che diavolo hai combinato per finire tra le sbarre? Devi averla combinata grossa, amico mio!» esclamò la gattina. «E va bene, di voi mi posso fidare ma, mi raccomando, non ditelo in giro! Sto diventando vecchio e ultimamente non corro più come una volta, e ho dei forti dolori alle zampe. Ecco... ora vi ho svelato il mio segreto. Come "Caccia tartufi" sarò sostituito e messo in un angolo, in pensione dimenticato da tutti. »
Dopo questa confessione che ci fece rizzare il pelo, calò un gelido silenzio. Poco dopo "Caccia tartufi" alzandosi su le tre zampe sentenziò: «Amici miei, ho un'idea! Mi sembra chiaro che tutti noi non abbiamo nessuna speranza! Tu, Gatto con la tua febbre misteriosa, i medici si accaniranno imbottendoti di medicine e punture. Gattina, finirai al gattile e sarai forse presa da un'anziana signora chiusa in un appartamento giorno e notte e ti accarezzerà' sopra le sue ginocchia fino a che non avrai più un pelo. Lupo, ti lasceranno solo in pensione a guardare dietro una finestra. E quando vedrai passare una volante a sirene spiegate, il tuo cuore farà un sussulto e morirai di malinconia. Io invece, resterò zoppo a dormire tutto il giorno, davanti a un camino. Lupo, balengo di un cane, puzzona di una Gattina, Leon, pavido di un gatto mangia lucertole ... uniamoci fratelli miei! Conosco un bosco, dove vivremo gli ultimi anni alla grande. Qui ci vuole un piano d'azione: l'evasione, mi sembra l'unica soluzione. Si bravo caccia tartufi, siamo con te! Allora ... amici, domani all'alba...»

Di soprassalto mi sveglio. Rimango ancora per poco dentro quel sogno, sono preoccupata, penso alla sua fuga mentre l'ansia di non rivederlo più mi assale. Togliendomi la coperta di dosso mi sveglio meglio e mi accorgo che Leon non dorme più accanto a me. Mi alzo di scatto, mi dirigo verso la cucina. Non credo ai miei occhi: dopo una settimana Leon sta mangiando con voracità.
Felice di questo mi avvicino a lui, pensando che la sua febbre resterà un mistero. Io, in compenso ho imparando da questa disavventura a essere un po' meno egoista accettando un giorno, spero ancora lontano, il suo destino di gatto libero.

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Chi è l'autrice/l'autore
Loredana Ferri
Mi chiamo Loredana Ferri: classe 1963. Ho frequentato studi artistici. Come spesso accade nella vita ci si ritrova a intraprendere altre strade, mai rimpiante o rinnegate. Dal 1983 al 1996 ho lavorato all’Olivetti. Dopo l’esperienza olivettiana sono ritornata alla mia più grande passione: la pittura a olio, spaziando anche su altre forme d’arte. Da qualche anno anche la scrittura mi sta appassionando.

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