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Vedute del passato e ricordi di oggi

  • Scritto da Loredana Ferri

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A nord dell'Iraq un re Assiro lungo le sponde di un fiume costruì una città e infine il suo palazzo.Lamassù Davanti all'ingresso fece scolpire uno di fianco all'altro due giganteschi tori alati chiamati Lamassu' per proteggersi dagli spiriti maligni. Avevano le ali di un angelo e la testa umana con folte barbe a significare la saggezza dell'uomo. Lui era un re colto e innamorato dell'arte. I suoi artisti lo ritraevano nelle sue imprese anche quando con la sua corte andava a caccia di leoni. Vinse molte battaglie e altre ne perse. Il suo impero terminò e la città rimase sepolta e addormenta per secoli, fino a quando nel 1840 un archeologo francese riportò alla luce la città facendola risplendere. Ma come spesso accade, la storia si ripete fino ad arrivare a oggi, con altre guerre e incomprensioni. Un giorno la follia e la rabbia arrivò al limite di ogni ragionevolezza nelle menti di alcuni uomini che parlavano la stessa lingua dell'antica città e portavano le stesse barbe dei Lamassu', ma avevano perso la saggezza. Con delle armi moderne senza sapere quello che facevano si accanirono sull'antica città saccheggiandola e distruggendo statue e razziando molti oggetti. Anche uno dei tori alati fu colpito frantumandogli in mille pezzi un'ala. Gli uomini, compiuto lo scempio, fuggirono lasciando la loro rabbia tra quelle statue spezzate. Nel silenzio della notte la luna illuminò le povere rovine di pietra. Impietosita, regalò al toro mutilato della sua ala, un suo raggio. Così la gigantesca statua spinta da una nuova rinascita spiccò il volo.
Volò... e volò leggera nonostante la sua grossa mole. Dall'alto del cielo stellato vedeva quello che mai si sarebbe immaginato. Altre rovine, distruzione e morte. Volò ancora più in alto rifuggendo da quella vista dolorosa fino a quando arrivò sopra le coste del mare. C'erano delle imbarcazioni traboccanti di una calca umana che si dirigeva al largo. La statua alata pensando che scappavano come lei decise di seguire la loro rotta. Purtroppo sopraggiunse una tempesta e il Lamassu' inerme vide morire ingoiate dalle onde quelle povere persone. Il giorno sopraggiunse, facendo splendere in cielo il sole ignaro di quello che era successo durante la notte. Stanco e stremato dalle forze vide in lontananza davanti a lui una nuvola che mossa dal vento mutava ogni volta la sua forma. Avvicinandosi a lei si accorse che non era una nube ma, uno sciame di api. Le seguì. Volò e volò ancora, fino a quando le api la portarono al centro di una piazza di una città dove c'era un'altra barca ricolma d'acqua, solo che a differenza delle altre, era di pietra proprio come lui. Lo sciame si dileguò e rimasero solo tre api che, si andarono ad adagiare sull'estremità' della barca sopra lo stemma papale. Assetato, il Lamassu' si posò su di lei e facendola oscillare, la svegliò. La barca si accorse che la statua era mutilata di un'ala, così le disse:«Anch'io come te sono stata danneggiata! E non è la prima volta!» Il toro alato comprese il suo dolore. Così decise che gli sarebbe stato accanto per proteggerla dagli spiriti maligni, come faceva secoli fa nel palazzo del suo re. La barca gli disse stupita:«Io sono stata commissionata da un Papa che credeva a un Dio!» Il Lamassu' le rispose:
«Che importa, il mio re credeva in molti dei! Come vedi la mia vita non è stata diversa dalla tua. Questi sono solo i problemi degli uomini. Il nostro compito e dare a chi ci guarda una libera interpretazione. L'importante, non è a quale Dio si crede ma, vivere in pace. Sono sicuro che insieme noi due non dovremo temere nessuno... amica mia!» E da quel giorno la fontana e la statua non si separarono più!

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Chi è l'autrice/l'autore
Loredana Ferri
Mi chiamo Loredana Ferri: classe 1963. Ho frequentato studi artistici. Come spesso accade nella vita ci si ritrova a intraprendere altre strade, mai rimpiante o rinnegate. Dal 1983 al 1996 ho lavorato all’Olivetti. Dopo l’esperienza olivettiana sono ritornata alla mia più grande passione: la pittura a olio, spaziando anche su altre forme d’arte. Da qualche anno anche la scrittura mi sta appassionando.

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