fbpx
Logo

Storia di Gatta e altre avventure... cap 1

La GattaUna favola di Loredana Ferri - Nel 2007 un incontro casuale con una gatta mi ha ispirato a scrivere questo breve racconto, ritornando un po' bambina. Buona lettura.

Capitolo primo

 

Sognando sotto il rosmarino
(storia di Gatta e altre avventure...)
Racconto e disegni di Loredana FerriLa GattaLa Gatta
IL VIALETTO

Sono circa due anni che i mie genitori ed io ci siamo trasferiti dalla caotica città in un paesino di campagna del Piemonte precisamente nel verde Canavese, in una graziosa casetta color di rosa. Qui le ore del pomeriggio trascorrono lente, la mamma e il papà lavorano tutto il giorno ed io, tornata da scuola, resto con nonna Ada.
Dopo aver finito i compiti ho cominciato ad occuparmi delle aiuole attorno al vialetto che, dal cancello, attraversa il prato e porta all'entrata di casa. Nonna Ada mi ha insegnato molti trucchi del giardinaggio, papà fá il lavoro più duro: vanga il terreno e lo concima, a me non resta che seminare disponendo i semi in modo che i fiori, una volta nati, siano divisi in due file, quelli a stelo lungo dietro e quelli a stelo corto più avanti avendo cura che i colori dei fiori siano gradevoli alla vista.
Il mio lavoro è stato premiato subito e nel primo inverno che ho passato nella nuova casa ho potuto veder nascere dei bei ciclamini rossi e più in basso dell'erica bianca. La primavera ha portato con sé le viole dai colori più svariati e le violette del pensiero dal dolce profumo e, a seguire, i maestosi iris e i garofani dalle sfumature rosa. La calda estate ci ha regalato dei grossi cespugli di lavanda e girasoli in mezzo ai quali, la mamma, ha piantato le sue piantine aromatiche: rosmarino, timo, maggiorana...
Quando arriva, l'autunno crescono degli enormi cespugli di settembrini viola e dei crisantemi bianchi, rossi e rosa. Certo mi piace giocare con le mie amiche, ma mettere le mani nella nuda terra è per me irresistibile, vedere poi spuntare i germogli è davvero entusiasmante! Quando sono tra i miei fiori, mi soffermo incantata a osservare le svariate sfumature di ogni petalo. Gli iris a secondo del colore emettono una profumazione diversa, quello rosa sa di pesca, quello giallo di agrumi, e quelli dai petali arancioni di cannella. A quel punto tutta la natura mi avvolge e sento che ne faccio parte, le mie orecchie sentono solo il ronzio delle api e il battito delle ali delle farfalle. Intorno a me c'e' pace, dovreste provare anche voi, è sufficiente anche un piccolo balcone con dei vasi, sono sicura che la natura vi sorprenderà.
Sono veramente orgogliosa del mio lavoro che ha reso questo vialetto sempre vivo e profumato dove api e farfalle sono ospiti graditi, ma non solo api e farfalle...

A proposito io mi chiamo luisa e sopno una bambina di 9 anniA proposito io mi chiamo luisa e sono una bambina di 9 anni



UN OSPITE INATTESO NELLA MIA CASA

Sentite un pó cosa mi è capitato a giugno. Giugno è il mese che preferisco, innanzi tutto perchè finisce la scuola e posso alzarmi più tardi la mattina e dedicarmi alle cose che più mi piacciono. Un bel cespuglio di lavanda è già lì che piega le sue spighe al vento e io adoro passarci le mani sopra per poi sentirne il suo profumo. Il sole iniziava a essere caldo e stare in giardino era un piacere, si sentiva che l'estate e alle porte!
Una mattina mentre mi occupavo del vialetto in mezzo al cespuglio di lavanda, ho visto che si nascondeva, timido, un gatto! Non credevo ai miei occhi, avrei voluto chiamare a voce alta la nonna ma, temendo di spaventarlo, mi sono trattenuta e sono rimasta a fissarlo con il cuore che mi batteva forte e le mani che mi tremavano dall'emozione, di solito in mezzo ai fiori trovavo lumache, grilli, lucertole, formiche e insetti di vario tipo, non mi era mai capitato di vederci un gatto.
Il suo manto era di vari colori, si alternavano macchie bianche, nere e rosse, i suoi occhi erano di un verde smeraldo cristallino. Rimanemmo a guardarci a lungo, poi trovai il coraggio di allungare un braccio e con le dita gli sfiorai la testa.
Poco dopo il gatto si fece coraggio, uscendo dal cespuglio mi diede una leccatina a un dito e cominciò a girarmi intorno attorcigliando la sua coda attorno alle mie gambe. Poi, si voltò di scatto prendendo la strada per il grande campo di granturco di fronte casa mia scomparendo tra i fitti filari.
A cena, raccontai alla mia famiglia tutto quello che mi capitò nel vialetto, e di quanto fosse bello e coccolone quel gatto! Da qualche tempo, desideravo averne uno da accudire e amare,Io e il Gatto
Io e la Gatta
fino ad allora non avevo potuto averlo perché abitavo in un condominio. Papà diceva sempre che gli animali hanno bisogno di spazi aperti, ora, forse era giunto quel momento che aspettavo: quello di avere un gatto tutto mio!
Per due lunghe settimane una pioggia insistente bagnò la campagna circostante. Io passavo le giornate dietro la finestra cercando, invano, di vedere un movimento tra l'erba che potesse rivelare la presenza del "mio" gatto; ero tormentata da un pensiero costante, chiedendomi dove si nascondeva. Nascosto al riparo in qualche vecchia cascina abbandonata? O molto più probabile nella sua casa, con il suo padrone, nella sua cuccetta?
Continua......

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

 

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Sostieni il nostro lavoro.

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it
Chi è l'autrice/l'autore
Loredana Ferri
Mi chiamo Loredana Ferri: classe 1963. Ho frequentato studi artistici. Come spesso accade nella vita ci si ritrova a intraprendere altre strade, mai rimpiante o rinnegate. Dal 1983 al 1996 ho lavorato all’Olivetti. Dopo l’esperienza olivettiana sono ritornata alla mia più grande passione: la pittura a olio, spaziando anche su altre forme d’arte. Da qualche anno anche la scrittura mi sta appassionando.

unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.