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Fine anno senza botti

  • Scritto da Loredana Ferri

Giovane donna assopita del pittore olandese Jan Vermeer 1657di Loredana Ferri - Certo è che se fossi riuscita a comprare il pesce da Oreste, la cena, questa sera, sarebbe stata tutta un’altra cosa. Per via dello smog avrei dovuto prendere due autobus, scendere e farmela a piedi. In auto non potevo andare perché la mia targa era pari. Peccato, proprio un peccato! Comunque anche quest’anno il cenone è andato bene.
Adesso in questa stanza sembra caduto un metro di neve. C’e un silenzio ovattato. Fino a un momento fa non era così. Su questa tavola abbiamo riso e raccontato storie, pettegolezzi e tante stupidaggini. Qualcuno ha alzato un po’ il gomito. Gigi ci ha rivelato un segreto che tutti immaginavamo da tempo: Laura, lo ha lasciato. Nina invece si è innamorata. Dal suo cellulare non ha fatto altro che mandare messaggi. Sopra la sua testa mi sembrava di vedere le nuvolette dei fumetti. Cuori e parole per me indecifrabili. Su quella stessa tavola ora, c’e' un campo di battaglia. Sulla tovaglia macchiata di vino e caffè ci sono bottiglie e bicchieri vuoti, tovaglioli appallottolati, qualcuno è scivolato calpestandolo sotto il tavolo. Gusci di noci insieme alle bucce di mandarini e arance sono serviti per la tombola. Un bel caos.

Preferisco da un paio di anni rimanere seduta nella penombra

Ora sono tutti in piazza a festeggiare. Li ho sentiti scendere velocemente dalle scale, sbattere https://lh3.googleusercontent.com/AJvxIM7H_djFNGa3wYIoUahBX68eBoXcPbKTKTS4VrsJiWZpwJQ6VfQYLeS2lF17XZwXvD5UG_lFrTg1B0zovS8hXR_2xog3yUhqTPf7LwOUsbPX2j1qP_nXcwmqGO4hB96IMsIhb-S0hib6Bj6VVtZgnisgBld0y0AVd9PPYEMYZHkR8H9oYoyIoRlaq8l7IuPdqf9TSJRYormLC6P_hRoF94YeDmP6r8P8AcyAMNUqUdSZzwS606Qb_-03k61kb1GUzIAaX0kSGhA8SZCRK1AKVG6j0BdihoC5qRnO4lcmW826Yjsc2f1egtf5leQcyUlAYzjc9jgrTQmnw-4vB5Nes-akdAWnY69jkaL5sF7PpXmJ0p4InTstuCKk2ACXtACdieYB_1IDA8GAxYkzu3m_qaph8N3C0B1ypnZv_MQwCyoec9bOsAvNc23uOZlQn-ojyTqsP8P0gKbBcGPxx-knODC_LGoHyeltsRBEbtJhlw5FgEai7RSa02t0SIyQNj7AYVzj3I4frqhLZTbaAk-ua5OenqMxeaZ0xhebj9wmI15ERq75qoMvHb03zaAxZXDocA=w473-h550-nole portiere delle auto e allontanarsi. Io preferisco da un paio di anni rimanere seduta nella penombra, felice di essere in solitudine. È cosi’ che mi piace salutare l’anno che mi sta lasciando, sorseggiando un bicchiere di vino. Entrano da questa porta i miei giorni trascorsi. Preferisco quelli degli anni lontani, quando c’era ancora mio marito e quando i miei figli erano piccoli. Insieme guardavamo cadere la neve e aspettavamo i fuochi artificiali. Non c’era bisogno che guardassi anch’io, perché ogni fuoco d’artificio esploso nel cielo nero era riflesso nei loro occhi.
Quest’anno i botti non ci saranno, la neve neanche ma, il vino sta facendo il suo effetto. Mi sembra di sentire i tre botti finali, quelli in cui esprimevo i desideri per l’anno che verrà. Il primo desiderio... vorreiii...

In quel silenzio ovattato, la nostra protagonista si è addormenta. Avrei voluto raccontarvi quale desiderio ha desiderato. Posso solo dirvi, che tra poco i figli rientreranno. Non sapranno mai chi le ha fatto compagnia mentre loro erano in piazza. Nina le toglierà il bicchiere tra le mani augurandole, sussurandole in un orecchio... Buon Anno.

Il quadro in alto è del pittore olandese Jan Vermeer dal titolo “Giovane donna assopita” del 1657. La tela è conservata al Metropolitan Museum of Art di New York.
Nelle sue tele spesso rappresentava scene d’interni di vita domestica.

clicca sulla foto di destra per ingrandirla

 
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Chi è l'autrice/l'autore
Loredana Ferri
Mi chiamo Loredana Ferri: classe 1963. Ho frequentato studi artistici. Come spesso accade nella vita ci si ritrova a intraprendere altre strade, mai rimpiante o rinnegate. Dal 1983 al 1996 ho lavorato all’Olivetti. Dopo l’esperienza olivettiana sono ritornata alla mia più grande passione: la pittura a olio, spaziando anche su altre forme d’arte. Da qualche anno anche la scrittura mi sta appassionando.

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