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L'allievo

  • Scritto da Loredana Ferri

Paisagem do Arno - Leonardo da Vinci 225di Loredana Ferri - "Un giorno il mio vicino di casa potava il suo roseto, osservandolo ho imparato anch'io a farlo. Lui, il vicino non sa di avermelo insegnato. "

Un giovane allievo di bottega si è incamminato fin dalle prime ore dell'alba lungo un sentiero.
Come un pellegrino attraversa boschi e prati, alcuni tratti sono faticosi e sdrucciolevoli, ma ne vale la pena.
Passo dopo passo pensa alla sua vita e al suo futuro, la voglia di imparare e scoprire è tanta.
Il suo maestro gli ha insegnato la pratica del disegno, varie tecniche di pittura, nozioni di carpenteria, meccanica, ingegneria e architettura, ma non gli basta. Durante il suo percorso spesso si sofferma a osservare attentamente la natura che lo circonda.
Oltrepassando un vecchio castagno sente un fruscio, si gira scorgendo un uccello che vola tra un cespuglio, lui lo segue con lo sguardo. Non aveva mai visto quell'uccello dai colori vivi e dal cinguettio acuto. Continuando a seguirlo scopre il suo nido.Paisagem do Arno - Leonardo da VinciPaisagem do Arno - Leonardo da Vinci
Con gli occhi sgranati e il passo felpato gira la testa da una parte all'altra come un animale in cerca di una preda per sfamarsi ripetendo tra se: è fantastico, meraviglioso, bellissimo e la ripete ogni volta vedendo un fiore dai petali vellutati paragonandoli ai drappi che il suo maestro gli fa disegnare a bottega. Bellissima è una foglia, una pietra dalla forma strana, fantastico è un insetto, meravigliosi sono i piccoli roditori e poi altri infiniti esseri viventi. Sulla spalla sinistra porta a tracolla una borsa di cuoio e mette dentro, tutto quello che gli sembra interessante.
Il suo viaggio procede salendo su una collina. Dentro la penombra di quel bosco una luce lo attira scoprendo un panorama che lo cattura. Dietro di se i rumori nascosti del bosco, di fronte a lui la vasta vallata sottostante, decide in quel momento che la sua passeggiata è giunta al termine. In lontananza vede la foschia azzurrina del cielo d'agosto, campi immensi di varie culture, più avanti colline di boschi di lecci, castagni i colori delle foglie mosse dal vento dalle varie sfumature. Vede il fiume cristallino che scorre lento e piccole cascate. Su una collina alla sua sinistra, un borgo nascosto quasi a non voler disturbare la natura, svetta una torretta, in quell'istante i rintocchi di una campana echeggiano nella vallata. Un'idea folle gli balena in testa: ah... quanto vorrei volare, planare giù per questa vallata! In quel momento gli occhi del giovane allievo sono traboccanti di tutto quel belvedere e non vede l'ora di versare con il suo pennino su un foglio bianco tutto quello che a visto. I suoi occhi accompagnano la sua mano veloce per coglierne ogni particolare. Traccia delle linee sottile altre sono più spesse, traccia il sentimento che prova nell'osservare quel panorama sul fiume. È solo un disegno monocromatico, ma la freschezza di quello schizzo e ugualmente intenso di un olio a colori, chi lo guarderà potrà con l'immaginazione vederli. Nessun maestro avrebbe potuto insegnargli quello che ha visto in questa giornata passata nella natura; andando oltre l'insegnamento che finora gli è stato dato, scoprendo da solo il suo talento. Dopo aver finito il disegno, si sofferma ancora a contemplare quello spettacolo, fino a quando il sole scompare dietro il borgo. Non gli resta che firmare e datare il disegno: Leonardo Da Vinci 5 agosto 1473.

"Il mio roseto è più bello di quello del mio vicino. Ho un segreto che lui non sa: io mentre lo poto gli parlo!".

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Chi è l'autrice/l'autore
Loredana Ferri
Mi chiamo Loredana Ferri: classe 1963. Ho frequentato studi artistici. Come spesso accade nella vita ci si ritrova a intraprendere altre strade, mai rimpiante o rinnegate. Dal 1983 al 1996 ho lavorato all’Olivetti. Dopo l’esperienza olivettiana sono ritornata alla mia più grande passione: la pittura a olio, spaziando anche su altre forme d’arte. Da qualche anno anche la scrittura mi sta appassionando.

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