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Storia di Gatta e altre avventure... cap 9

  • Scritto da Loredana Ferri

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 La gioia del marajaUn servo gli porse uno specchio e il maharaja esultò dicendo «Da oggi, sarai il mio orafo di corte!» L'orafo per ringraziare la dea, fece nel mese di ottobre la festa che le aveva promesso.
Terminata la storia, Whisky faceva un guaito di approvazione e ci addormentavamo.
A distanza di anni mi trovai a fare un viaggio di ritorno dall'India, seduto in aereo, accanto a me c'era un ragazzo indiano che stava venendo a Roma per una vacanza. Mi disse che se si fosse trovato bene a Roma sarebbe rimasto per tutta la vita.
Durante il viaggio gli raccontai di me, del mio cane e della storia delle tartarughe indiane che mio padre aveva scritto per me. Scesi dall'aereo, salutandoci con un arrivederci. Passarono dei mesi dal quell'incontro con quel ragazzo indiano, quando un giorno io e una mia amica ci trovavamo a Trastevere, famoso quartiere di Roma e siccome era l'ora di pranzo pensammo di cercare nei dintorni un ristorante per mangiare.
Nel cercare tra i vicoli il mio sguardo si posò su un'insegna, raffigurava due tartarughe di smeraldo; era un ristorante indiano. Entrammo incuriosite e ci sedemmo ad un tavolo. Venne a servirci un ragazzo e rimasi per un attimo stupefatta: era il ragazzo incontrato sull'aereo. Contenti entrambi di esserci rincontrati mi raccontò che era rimasto colpito dal racconto delle tartarughe indiane gli avevano portato fortuna come per l'orafo perché le aveva fatte disegnare sull'insegna del suo ristorante. Dopo un anno ci sposammo e come dono di nozze mi comprò due tartarughe! Ora sono cresciute e sono felici nel nostro giardino. E adesso ragazzi é tardissimo é ora di andare a letto! Buona notte.

Le vacanze erano giunte al termine. A differenza degli anni passati non ero triste, a casa ad aspettarmi c'erano nonna Ada, la signora Domitilla, i miei fiori e Gatta! Sono sicura che anche a loro ero mancata. Da parte mia non vedevo l'ora di riabbracciare tutti e di raccontare le belle storie ascoltate la sera prima.
C'era un'ultima cosa che mi restava da fare: tutti gli anni io e papà prima di partire andavamo a salutare il mare sedendoci sulle dune e aspettando il tramonto del sole. Ci piaceva parlare delle cose divertenti che ci sono capitate insieme ai nostri amici, e quando il sole fa brillare il suo ultimo raggio sul mare, vuol dire che é arrivata l'ora di alzarsi e dare un ultimo sguardo al monte Circeo per dare un arrivederci a ogni singolo granello di sabbia.
Arrivederci Sabaudia al prossimo anno!

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Chi è l'autrice/l'autore
Loredana Ferri
Mi chiamo Loredana Ferri: classe 1963. Ho frequentato studi artistici. Come spesso accade nella vita ci si ritrova a intraprendere altre strade, mai rimpiante o rinnegate. Dal 1983 al 1996 ho lavorato all’Olivetti. Dopo l’esperienza olivettiana sono ritornata alla mia più grande passione: la pittura a olio, spaziando anche su altre forme d’arte. Da qualche anno anche la scrittura mi sta appassionando.

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