Menu
A+ A A-
Promozioni Google AdSense

Il Cielo di marzo....2018

InceneritoreMarangoni 350 260Può una campagna elettorale ispirare una poesia? Ad Anna Elisa De Santis lo ha fatto.
Anna Elisa ha scritto la poesia che segue pensando a queste convulse elezioni che si avvicinano, al futuro eventuale per il nostro ambiente.

 

 

 

 

 

 

Il Cielo di Marzo

 

Quasi che terra tremula

è il cielo,

solcato da faglie

tracciate da schianti inquinati,

folgoranti di inquieta bellezza.

 

Anidride insidia Afrodite,

nella Ciociaria  scalzata

d’aria e di libero ossigeno,

di lavoro altro dal piegare la testa.

 

Si inabissa il cielo di Ciociaria,

nei corpi increduli, abitanti

ma increduli

di doversi fermare

nella terra smeraldina, uno alla volta,

prima i più giovani,

fermare le mani un po' alla volta.

 In ordine sparso

fermano gli occhi, le gambe,

chi le braccia, infine il cuore.

 

Con rabbia il cuore si ferma,

a tratti,

nel gorgo di nuvole chiare,

veleni tiepidi, inodori alcuni,

fermano i corpi sospesi, non sai se donne,

molte lo erano state,

quasi che più non siano umani, adesso,

ma falene,

sparse tra fossi e rovi,

eppure brillano,

inconsuete all’inchino.

 

Qualcuno, che abbia ancora memoria

dell’arcaica bellezza, chi ancora conosce pietà,

potrà vedere, se vorrà

potrà vedere i fuochi fatui in cui

si è sversato il respiro perso di Ciociaria,

arginare il cielo potrà.

Se lo vorrà

potrà riaprirlo

il cielo di Ciociaria mutato.

Potrà ,

con semplice uso di forza gentile

trapassata

da notti aperte partigiane della

libertà,

uguali

per chi voleva stringere senza

paura

il ciclamino nel pugno.

 

Chi vuole, potrà

scostare la nebbia che,

traslocata dal Po

senza il velo della malinconia,

trasmigra acida tra la valle e i vitigni

di colina.

 

Chi vuole dovrà,

se lo vorrà, abbracciare

il cielo di Ciociaria, dove

ancora fioriranno ginestre,

a marzo potranno ancora fiorire

ruvide

sul ciglio delle vie, da qui a

Santiago

fioriranno, e della carreggiata

al margine del viaggio

che insinuò molecole avverse,

spiragli

di fatica tra gli ingranaggi.

Solo quella è rimasta,

la fatica.

  

Anche le rane, decise a restare,

garanti aspettano

strette al bordo del fosso,

Qualcuno sentirà, se vuole,

la loro voce che gracida perfetta.

(Anna Elisa De Santis)

 

 

 

 

  Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici