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Il tempo della semina

Il Seminatore Van Gogh da GooglePhoto 460 dettaglio minUNOeTRE.it ha pubblicato molti scritti di Paolo Ciofi, saggista e politico, un dirigente politico. Da molto tempo è una firma che impreziosisce il nostro giornale che oggi 26 ottobre presenta il suo libro più recente.

Prima di questo saggio "La rivoluzione del nostro tempo. Manifesto per un nuovo socialismo" Paolo Ciofi ha pubblicato anche alcuni libri che sembrano preparare in maniera assai approfondita l'uscita di quest'ultimo; eccoli: "Il lavoro senza rappresentanza" (2004, nuova edizione 2011); "Viaggio nell'Italia del lavoro" (2008); "La bancarotta del capitale e la nuova società" (2012); "Enrico Berlinguer. Un'altra idea del mondo", scritto insieme a Guido Liguori (2014); "Togliatti, il rivoluzionario costituente" in collaborazione con Gianni Ferrara e Gianpasquale Santomassimo (2016); "Costituzione e rivoluzione" (2017).
Come interrogarsi sulla crisi? Abbiamo titolato così la presentazione di questa iniziativa sul nostro giornale. Perché vorremmo che la lettura di questo saggio spingesse a cercare le cause più profonde e quindi le più vere di questo gigantesco travaglio della umanità intera.

Perché noi presentiamo questo libro? Avremmo potuto scegliere altre formule. Il nostro giornale, la sua Redazione ha scelto di presentarlo, qui nel frusinate, assumendosi la responsabilità, verso l’autore e verso tutti voi, di garantire le migliori circostanze per rendere evidenti le novità che questo scritto contiene e l’importanza delle sue proposte in questa fase assai difficile per il nostro Paese, ma più in generale per l’Europa e l’insieme delle relazioni internazionali. Crisi economica, diseguaglianze crescenti, un pericolo costante per la pace mondiale. Tutto vero e ripetutamente ricordato in forme diverse e a volte contradditorie.

Potremo commettere qualche errore? Forse. Ci è sembrato che fosse importante, intanto, dimostrare nei fatti che questo saggio sa parlare ai giovani. Si, lo abbiamo presentato con il volto di 3 giovani protagonisti che vogliono essere il futuro di questo giornale. Non solo volti giovani, ma soprattutto personalità al passo con i tempi, con i loro modi di percepire la realtà e trasmettere le esigenze proprie di questa epoca, di cui vogliono vivere la vicenda sociale, politica e istituzionale attraverso lo studio, la voglia di capire accadimenti e conseguenze senza affidare le loro scelte ad un pragmatismo improvvisato privo di idee e progetti da perseguire.
Doveva essere UNOeTRE.it a fare questa presentazione insieme a Paolo Ciofi. Non potevamo essere che noi a presentarlo perché c’è un aspetto nelle relazioni fra il nostro giornale, questo territorio e la sua società che ci fa riconoscere molto, in questo scritto.

All’origine di questa testata attuale ci sono edicolaciociara .it e invisibil.eu. La prima nacque nel 2000 perché si percepiva già una crescente difficoltà a rintracciare sedi di discussione politica adeguata e essa ha cercato di assicurare spazi per garantire una informazione politica corretta al di fuori dello scandalismo individuale delle lotte intestine dei partiti, rintracciando forme e linguaggi propri della migliore tradizione di questa provincia e dell’insegnamento politico italiano, ma soprattutto ciò che valeva ricordare e difendere della sinistra e del movimento operaio. Infatti, invisibili.eu fu un osservatorio delle condizioni del lavoro e dei lavoratori in provincia.

Per primi abbiamo colto che qui si stava creando un vuoto a sinistra. La fine dei partiti e degli schieramenti è stata anticipata anche rispetto al Paese. Le sigle dei partiti servivano solo a trattare fatti di potere e poi non si distinguevano le proposte fra centrosinistra e centrodestra. Parlare di politica in termini di contenuti sociali sembrava essere diventato una bestemmia. Nacque UNOeTRE.it per intervenire nella situazione.
Nel 2012 capimmo che si stava preparando un serio cambiamento. Il voto amministrativo di quell’anno, a Frosinone e Ceccano sanzionò il triste epilogo del PD, un partito mai nato come organizzazione e crogiuolo di elaborazione di idee e programmi in questa provincia, ma insieme individuammo l’inaridimento di tutto ciò che gli stava intorno alla sua sinistra.
La nostra Redazione lo interpretò realisticamente anticipando quanto sarebbe avvenuto negli anni successivi fino alle novità assolute del 4 marzo 2018. Non potevamo più soltanto informare e raccontare tutto ciò che ci sembra giusto non dimenticare. Ma dovevamo parlare dei bisogni reali delle persone, e di come restavano dimenticati ed erano disattese le risposte che chiedevano. Facemmo di più.
Ci parve che fossimo in presenza di uno strisciante attacco alla reale democrazia partecipata. La nostra informazione doveva acquistare il carattere forte di intervento nella situazione sociale e politica del territorio.

Lo abbiamo fatto non solo ascoltando e informando, ma condividendo tutti i tentativi di movimento presenti. Siamo stati e siamo parte dei movimenti. Lotta alla disoccupazione (350 articoli dal 2014 ad oggi), il disagio permanente dei bisognosi di cure da disagio (una inchiesta a firma di Loffredi dal titolo “Attacco alla salute” e la promozione di forme di medicina popolare), la rivendicazione di acqua libera come sancito dal referendum del 2011 contro la penalizzante e inefficiente privatizzazione di Acea. La scuola resta ancora un inattaccabile fortino in cui il disagio frustrato degli insegnanti non incontra la lontananza ostile delle famiglie e in cui non entrano le novità vere desiderate dagli studenti. Basta guardare come Il personale Ata nelle sue rivendicazioni non ha goduto di alcuna solidarietà interna. Quanto pesano nella vita scolastica mancanza di alleati e contrapposizioni?
Serve una visione ampia e razionale perché anche la società frusinate sia protagonista delle scelte necessarie. Tutto ciò ci lega a “La rivoluzione del nostro tempo. Manifesto per un nuovo socialismo”. Bettinelli, Cretaro e De Gasperis, che ha coordinato l’incontro, ne hanno parlato con Paolo Ciofi illustrando il saggio aiutati anche dai quesiti posti dai partecipanti.

Un desiderio ed un intendimento sono sollecitati da questo appuntamento. Testardamente vogliamo lavorare per l’unità di tutte le forze che domandano un cambiamento reale, che chiedono un progresso ed uno sviluppo delle persone e della società. Il dopo 1989 ha visto la dittatura del capitale (la chiama così Ciofi, con disprezzo, ma la chiama così con apprezzamento però, anche quel guerrafondaio di Edward Luttwak) che ha dispiegato mezzi e ingordigia anche in un’incessante iniziativa di divisone di tutte le forze del cambiamento. Non solo in Grecia. C’è stato e c’è un accanimento contro le tradizioni del movimento operaio e della sinistra del ‘900.

La platea di chi soffre oggi è molto cresciuta. I libri di Ciofi documentano questa realtà con puntualità. Abbiamo assistito e assistiamo ad una competizione a chi rende migliore il capitalismo. È una strada perdente. Basta stare a sentire il terrorismo mediatico di queste settimane su una manovrina che nulla cambia nella sostanza. Tanto rumore perché? Per dire che nulla si può cambiare. È inutile votare? Questo si vuole dimostrare? Non si può cambiare il capitalismo, questo per ora appare chiaro.
Scrive Ciofi: «Il problema non è salvare il capitalismo, ma ripensare il socialismo. Un'altra idea di società, di relazioni tra gli esseri umani e con la natura, per la quale vale la pena di lottare.» Vogliamo percorrere, con UNOeTRE.it, la via della ricerca dell’unità a sinistra in primo luogo e con tutte le forze che chiedono un reale progresso sociale e umano.
Paolo Ciofi ha spesso ripetuto che questa è una stagione di semina e prende atto del fatto che se la sinistra vuole avere un futuro sono necessari un taglio netto con il passato e una forte discontinuità. Oggi questo suo “manifesto” rappresenta una guida per l'azione.

26 ottobre 2018 – Biblioteca provinciale di Frosinone A. Bragaglia

 

 

Qui di seguito il link per accedere al video integrale della presentazione, suddiviso in 5 brani pe rendere più agevole la visione e l'ascolto. In altre pagine del giornale i singoli video di Nadeia De Gasperis, Maria Giulia Cretaro e Valentino Bettinelli con la loro presentazione e allegato il testo completo delle relazioni in pdf. Chi lo desidera può scaricarle e stamparle.

 

https://www.youtube.com/playlist?list=PLlAB0rnFJAcB8jzuw14bGZVijo06eMtIZ

 

 

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