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  • Il Capoluogo

A Frosinone serve una sintesi politica ma non a tutti i costi.

CAPOLUOGO VERSO VOTO 2022

L'interesse è per cittadinanza e parti sociali, soprattutto le associazioni impegnate e costruttive

di Gianmarco Capogna*
frosinone corso della repubblica 350 260Non abbiamo mai fatto mistero di aver intrapreso un percorso esplorativo all’interno del campo del centro-sinistra aperto alla partecipazione del Movimento 5 Stelle per le prossime amministrative di Frosinone. È un fatto che confermo, a nome del Comitato Possibile di Frosinone.

Per quanto ci riguarda la costruzione di una coalizione di questo tipo deve avere una prospettiva capace di rappresentare un cambiamento radicale per la città anche in termini di rinnovamento politico e generazionale. Si parte dal metodo, dai contenuti, dal programma e, in contemporanea, dai criteri per l’individuazione della migliore figura capace di rappresentare questo progetto.

In questo senso sì, confermo quanto è stato riportato dalla stampa e cioè che Possibile chiede una sintesi politica. Ma non una sintesi a tutti i costi e con tutti indifferentemente.

La nostra è una posizione chiara e trasparente espressa in maniera coerente a tutti i partecipanti agli incontri di questi mesi. Riteniamo che non debbano esserci processi sovradeterminati in altre sedi e che chiunque sia interessato a prendere parte a questo percorso venga a rapportarsi col tavolo stesso spiegando quale sia la sua idea di città e quale sia il contributo che vuole portare.

Inoltre, una condizione politica sine qua non: chi vuole partecipare a questa coalizione deve necessariamente non essere coinvolto nella maggioranza attuale. Questo proprio perché le intenzioni alla base del lavoro portato avanti in questi mesi sono quelle di costruire una piattaforma programmatica ed elettorale capace di assicurare alternativa e discontinuità.

Preferiamo una sintesi politica anche in ottica di scelta della figura candidata a Sindaco/a perché rappresenterebbe un avanzamento in termini qualitativi dell’unità e della coesione della coalizione stessa. Se questo non avvenisse abbiamo anche detto che si può pensare alle primarie, dove non avremmo problemi, con Frosinone In Comune e raccogliendo anche altri consensi, ad avanzare una nostra candidatura. Ma le primarie non possono diventare uno strumento per autocandidature mai presentate in sede di discussione politica e programmatica. Questo non per limitarne la portata democratica o l’apertura ma perché chiunque sarà candidato/a Sindaco/a dovrà essere un nome rappresentativo di tutti non solo di alcuni.

Con questo spirito io ed Anna Rosa Frate, che è sempre stata con me a questi incontri, stiamo portando il nostro contributo nel pieno rispetto delle altre forze politiche anche di fronte a scelte di cui non comprendiamo le ragioni come decidere di non partecipare, senza spiegazioni, ad una riunione che era stata fissata collegialmente.

Ultimo, ma non ultimo, l’allargamento che per noi è determinante è verso la cittadinanza e le parti sociali, in primis verso le associazioni che in questi anni hanno saputo tenere alta l’attenzione su tanti temi. Allo stesso modo, però, rifuggiamo da chi, anche da quel mondo, preferisce sempre attaccare la politica facendone un miscuglio indefinito. C’è chi come noi di Possibile che non si è mai sottratto al dialogo e al confronto con la piena disponibilità a sostenere il lavoro delle associazioni e delle reti e ritengo che questo sia meritevole di rispetto e anche di un tentativo di avvicinamento che può solo che rafforzare l’eventuale coalizione.

*Gianmarco Capogna
Portavoce nazionale Possibile LGBTI+
Componente del Comitato Possibile di Frosinone
Pubblicato in Capoluogo
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