fbpx
Menu
A+ A A-

Un secchio per toilette il prezzo per arrivare in America

gretathunberg 390 mindi Antonella Necci - Col secchio, ma gliel’ha detto? «Sì, certo». E lei come ha reagito? «In modo rilassato, rispondendo che aveva messo in conto che sarebbe stato un viaggio faticoso, e l’importante è arrivare».

Boris Herrmann è lo skipper tedesco che ha offerto a Greta Thunberg un passaggio in barca a vela per partecipare al vertice dell’Onu sul clima in programma a settembre a New York.
Come? Ma rispondendo ad un suo post su Twitter, dopo che la ragazza aveva annunciato l’intenzione di andarci senza volare, anche se non sapeva come. E, ovviamente, Greta ha accettato. Raggiunto sul cellulare in una località non meglio precisata nel Sud dell’Inghilterra, da dove salperanno dopodomani, questo 38enne già vice campione europeo nella categoria 505, esordisce subito con l’aneddoto del secchio.

Il secchio è quello che durante le due settimane di navigazione attraverso il Nord Atlantico sostituirà la toilette a bordo del Malizia II, la barca da regata che porterà Greta, il suo papà Svante, e il cameraman che da qualche mese li segue per un progetto di documentario, fino a New York. «La nostra è una barca da competizione, il bagno semplicemente non è previsto», si giustifica lo skipper, che con il Malizia II affronterà prossimo anno il Vendée Globe, una circumnavigazione del mondo in solitaria, senza possibilità di attracco o assistenza.

Come non c’è la toilette, così non c’è una doccia: «No per lavarsi Greta non potrà usare il secchio, l’acqua del mare è troppo fredda», ride il velista, lasciando intendere che l’opzione non è contemplata. Del resto le barche da regata hanno interni molto spartani, dove c’è spazio solo per l’essenziale: nel caso del Malizia II, due brandine, tra montagne di cavi e la solita strumentazione di bordo, più un generatore ad idrogeno e anche un impianto a pannelli solari.

Due brandine per cinque passeggeri. «Io e il mio amico Pierre Casiraghi ci alterneremo al timone, e poi ci sono delle stuoie per sistemarsi con il sacco a pelo negli spazi liberi», continua Hermann. Quanto alla cucina, si limita ad un fornelletto da campeggio: «Ma ci siamo organizzati per garantire la dieta vegana di Greta», assicura lo skipper. La cosa più importante però sarà determinare una rotta tale da non mettere troppo alla prova l’equipaggio: «Per questo siamo ancora indecisi se partire mercoledì. Navigheremo sempre alla velocità di crociera di 14 nodi, anche se la barca raggiunge con sicurezza i 25 nodi, e mai con un mare sopra forza sette». «E comunque per le oltre 3 mila miglia della traversata, saremo sempre in contatto con un team a terra, pronto ad intervenire in caso di necessità. In 12 giorni dovremmo farcela». Dopo di che la giovane attivista svedese proseguirà il suo viaggio fino a Santiago del Cile via terra, insieme al papà e al cameraman, mentre Hermann e Casiraghi riporteranno indietro la barca. Del resto fretta Greta non ne ha, in fondo si è presa un anno sabbatico proprio per questo.

A margine una minuscola riflessione. Un secchio come toilette, un sacco a pelo e dormire a cielo aperto, velocità 13 nodi orari per arrivare in America tra venti giorni (se tutto va bene e se non si trova il mare superiore a Forza 7). Tutto mi ricorda la traversata della speranza degli inizi del secolo scorso, quando fame e miseria, politica e guerre hanno creato quel paese pieno di tante razze diverse ma pur sempre unico che è l’America. 120 anni dopo siamo ritornati al punto di partenza. Come se la tragedia del Titanic non ci avesse insegnato nulla. Come se le tante tragedie che hanno rivestito la strada verso il progresso non ci avessero toccato minimamente.
Qualcosa è andato di traverso se saremo costretti a ritornare ad uno stile di vita simile a quello di più di cento anni fa. Qualcosa è stato ignorato se ancora tanti vivono in quelle condizioni, qualcosa si deve fare subito per evitare una involuzione per le generazioni future. Qualcosa. Ma di fatto, cosa? Cosa bloccare, modificare, evitare da subito immediatamente? Ciò che possiamo fare noi come individui é poco. Comunque. Un miserevole granello nella distesa di sabbia di un deserto.

12 agosto 2019

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici