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Il talento poliedrico di Bruno De Stephanis

Arte Spettacoli

Intervista raccolta da Tania Castelli

DeStephanis 360 min1Il mondo del cantautorato italiano ci culla con le sue note ogni giorno. Ayane, Conte, Elisa, De Gregori o Battiato fanno parte della nostra quotidianità.
Ma c'è un gruppo di voci che non possono più risuonare nei teatri, nei concerti e che hanno fatto la storia della musica italiana quali Battisti, Califano, Russo, Gaetano, Dalla oppure quelle di interpreti femminili leggendarie quali Mia Martini e Gabriella Ferri.
Voci, stili, temi estremamente personali e protagonisti del loro tempo eppure ancora così attuali, di cui tra qualche giorno si tornerà a parlare e soprattutto a cantare nella cornice romana del Testaccio, uno dei quartieri più vivaci di Roma.

La colonna sonora degli ultimi decenni e delle vite di tutti noi, fa capolino dal passato in uno spettacolo musicale scritto, diretto ed interpretato da Bruno De Stephanis che, insieme alle voci di Stefania Salvatori e Federica Giusti, accompagnati dalla chitarra di Paolo Gatti, ci farà emozionare in quattro serate speciali al Petrolini di Roma.

Bruno De Stefanis nasce come attore e la sua carriera segue il filone teatrale, cinematografico e televisivo ma dei suoi inizi nei panni di cantante val bene riportare un episodio che lui stesso ha raccontato in una intervista rilasciata a "Le interviste di Talent Time":
«Cantavo per diletto nei piano bar nella zona Brera di Milano le canzoni di Paoli, Tenco, Bindi, De Andrè e a convincermi a tentare di farlo professionalmente è stato Toto Cutugno che, sentendomi cantare una canzone di Luigi Tenco, mi disse: Con la voce calda che hai puoi cantare di tutto. Il destino, la combinazione poi mi ha fatto incontrare Franco Fasano, anche lui genovese il quale, sentendo una delle canzoni che avevo scritto, ha voluto registrare insieme un disco per l’estate col quale giravamo le piazze d’Italia facendo spettacoli dove c’erano artisti come Renato Zero, i Pooh, Ruggeri e altri grandi cantanti degli anni ’70-’80.»
(Fonte https://www.talent-time.it/vetrina-talent-time-2020/. )


Un talento, il suo, dalle molte sfaccettature che lo vede a proprio agio sul palcoscenico teatrale, sui set TV e cinematografici, spettacoli musicali e perfino nella scrittura di romanzi che mi ha molto incuriosito, e cogliendo l'occasione della presentazioneFoto 2ManifestpSpettacolo 350 min1 dell'opera prima di Lorenzo Rossomandi appena uscita con Temperatura edizioni (1897 Storia di un riscatto) gli ho potuto rivolgere qualche domanda anche a proposito della sua ultima fatica teatrale.

Dal 1 al 4 ottobre sarai al Petrolini con lo spettacolo musicale "Ti lascio una canzone" in cui canti i brani dei cantautori del passato. Hai sentito anche la "responsabilità" di riproporli ai più giovani oltre che la nostalgia?
«L'idea è nata pensando ai nostri grandi autori ed interpreti del periodo tra gli '60 e '90, che hanno portato la musica italiana nel mondo come Domenico Modugno (Nel blu dipinto di blu è una delle canzoni più famose, tradotte ed interpretate nel mondo dai più grandi cantanti) oppure quelli che hanno innovato la nostra musica, cambiandone innanzitutto i messaggi come ad esempio Luigi Tenco, uno dei miei preferiti sin dalla mia giovinezza. Ma dopo di lui molto altri cantautori e due cantautrici ci hanno lasciato, diventando immortali grazie alle loro canzoni. Fortunatamente molti giovani artisti ne continuano ad ripercorrere i successi mediante ottime cover e bellissime reinterpretazioni.»

Dei brani che interpreterai con i tuoi compagni di palcoscenico, quale ti emoziona di più e perché?
«Lo spettacolo inizia con una dedica proprio a Tenco, seguita dalla sua canzone più bella Vedrai Vedrai:
Non ho mai visto Genova ma sono nato in mezzo al mare anch'io. Non ti conosco amico eppure anche l'aria mi parla di te. Io e te io dopo di te continuo a vivere e cantarti.
Il suo gesto estremo di ribellione contro la piattezza della musica conservatrice di un tempo mi colpì molto. Se ne sente ancora la profonda mancanza musicalmente e culturalmente.»

Perché tornare in scena dopo il lockdown con uno spettacolo musicale?
«La musica ha sempre sostenuto le persone nei momenti più difficili e il nostro spettacolo vuole essere una sorta di scacciapensieri dopo quello che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo. Un omaggio al passato per guardare al futuro, non solo musicale, con un pensiero particolare a tutto ciò che le persone hanno affrontato in questi mesi ed alla importanza di ripartire con rinnovata energia ed ottimismo. È il nostro toccasana per il pubblico dal quale stiamo finalmente tornando.
Stavolta ho cercato di fare un bel regalo a me stesso cantando i successi dei big della musica italiana, ma soprattutto al pubblico il cui contatto mi è mancato moltissimo.
Consentimi, però, di annunciare dalle vostre pagine che la produzione offrirà una piacevole sorpresa agli spettatori che verranno a teatro in coppia. Vi aspettiamo numerosi per emozionarci insieme!»

 

Foto3 ilmondovamale min1Dal 2012 Bruno ha cominciato a scrivere romanzi, esplorando in particolare il genere noir e da un anno ha assunto anche la direzione della Temperatura Edizioni.
In campo letterario la sua ultima fatica ha il titolo Menomale che il mondo va male - Edizioni Tempura.

Lo spettacolo "Ti lascio una canzone", scritto e diretto da Bruno De Stephanis, sarà al Teatro Petrolini di Roma dall'1 al 4 ottobre. Info e prenotazioni: 346-0140333.
Naturalmente avverrà tutto nel rispetto delle norme sanitarie in materia di Covid, quindi posti limitati al 50%, ingresso con mascherina protettiva, distanziamento di sicurezza e tutte le precauzioni necessarie.

Sito teatro Petrolini di Roma
https://www.teatropetrolini.it/

Evento fb spettacolo Ti lascio una canzone
https://facebook.com/events/s/ti-lascio-una-canzone/780712186089124/?ti=cl

Profilo Bruno De Stephanis
https://it.linkedin.com/in/bruno-de-stephanis-95476732

Pagina fb Bruno De Stephanis
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#tilasciounacanzone
#brunodestephanis
#teatropetrolini

Note biografiche

Bruno De Stephanis, classe 1951, è un attore milanese trapiantato nella capitale, formatosi all'Actor Studio ed ai “Filodrammatici” di Milano Scuola d'arte drammatica diretta da Ernesto Calindri, con cinque anni di specializzazione nella “Scuola di recitazione” con Francesca de Sapio (Metodo Stanislavskij e Strasberg).
Tra gli spettacoli teatrali più importanti, Hurly Burly, “Riccardo III” di W.S con Malacrida, aiuto regista di Strehler, “Fedele” di C.palminteri, “la Locandiera” di Goldoni, “Casa di Bambola” di Ibsen, “Morte di un commesso viaggiatore”, "Broadway Oltre la Ribalta" e molti altri.

In qualità di autore e regista ha curato spettacoli teatrali come “Attori famosi”, “Singolari Coincidenze”,“Ti presento un’amica?” di cui è stato protagonista, autore e regista, e poi ancora “Stasera li canto”, "Scusi che ce l’ha un limone?" e "L’amore è a metà strada?"

In televisione ha lavorato in fiction internazionali come ad esempio "Portrait" con la regia di Ridley Scott, nel ruolo di Butler.
Nelle fiction nazionali lo vediamo molti ruoli in “Le tre rose di Eva”, “Incantesimo”, “Carabinieri”, “Distretto di Polizia”, “Commesse”, “Il bello delle donne”, “Dottoressa Giò”, “Il maresciallo Rocca 5” ma anche in lavori ancora più strepitosi come “Questa è la mia terra”, “Gente di Mare”, ”Nata ieri”, “Scomparsi”, "Il Cacciatore di mafiosi" per la regia S. Lodovichi, fiction molto popolari tra il pubblico come “Un medico in famiglia” e “Tequila & Bonetti”, e ancora “Un ciclone in casa 3”, “Un prete tra noi”, “Valeria medico legale”, “Orgoglio”, “Edera”.
Lo troviamo co-protagonista nelle famosissime serie TV “i Ragazzi del muretto”, “Un posto al sole”, "Vivere”, “La squadra”, “Grandi Domani".

Il curriculum di Bruno si popola anche di ottimi ruoli in film per la televisione come “De Gasperi. L'uomo della speranza” per la regia di L. Cavani oppure “Soldati di Pace” di C. Bonivento "il ragazzo della Giudecca" di A. Bergamo.

Per il cinema ha lavorato nel cortometraggio “I Dongiovanni” del 2014 che lo vede vincitore come miglior attore al Rive Gauche festival di Firenze. E poi in “Segreti di Stato” con la regia di P. Benvenuti, film presentato al festival di Venezia. Ma ha lavorato anche in “Dentro la città” regia di A. Costantini, “La donna Orientale” per la regia di B. De Stephanis, "Il Contagio" e nel cortometraggio "Un viaggio lungo una vita"

Non si è fatto mancare neanche piccoli cammei in diversi film diretti da importanti registi come: Nichetti, Coppola, Elner e neanche gli spot pubblicitari più famosi come il TIM Spot per la regia di P. Genovese di cui è stato testimonial.

Da alcuni anni si dedica anche alla scrittura. Ha pubblicato "Nove mesi per non morire" - edizioni Simple, "Players. NC alla riscossa" - edizioni Zona contemporanea, "Il saluto" - edizioni Vertigo, "La bolla innocente. Una sfida tra il bene e il male" - Edizioni Temperatura Edizioni, Temperatura - edizioni Temperatura e Menomale che il mondo va male - edizioni Temperatura Edizioni.
Nel 2019 assume la direzione della Temperatura Edizioni

Dal 1 al 4 ottobre 2020 sarà in scena al Teatro Petrolini di Roma con lo spettacolo musicale "Ti lascio una canzone".

 

 

 

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