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Più rigore non meno

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 Cronache&Commenti

 "...scindersi nettamente dal piacionismo opportunista"

di Aldo Pirone
terapiaintensivacovid19 370 minLunedì scorso sul Tg de La7 era tempo di sondaggi. L’enfatico Enrico Mentana annunciava all’inizio che uno di questi fatto a tambur battente dalla Swg sanzionava che il Dpcm di domenica scorsa presentato da Conte, era non gradito alla maggioranza degli italiani.

Arrivati, dopo un po’, alle cifre della divinazione si è scoperto che sì il 64% era contrario ma perché una maggioranza netta, il 36% lo giudicava insufficiente, cioè, si presume, avrebbe voluto, e non senza ragione, provvedimenti più radicali, e una minoranza, il 25%, lo giudicava, invece, eccessivo. Mentre il 28% lo giudicava adeguato. L’aruspice Mentana per fare correttamente il suo mestiere avrebbe dovuto guardare meglio nelle viscere del sondaggio invece di farsi prendere dalla malcelata smania di proclamare il de profundis popolare per il provvedimento. Si sarebbe accorto, allora, che sommare pere e mele, rigoristi e lassisti, per semplificare, non era corretto. O meglio, lo era in funzione anti Conte ma non in quella, doverosa per un giornalista, di indagare nell’anima più profonda dell’opinione pubblica in questo momento. Si sarebbe accorto, allora, che il 36% di scontenti per “insufficienza” era più vicino e contiguo al 28% di soddisfatti e agli antipodi del 25% di lassisti. Seguiva poi un’articolazione del sondaggio per singoli provvedimenti che non cambiava granché rispetto al dato complessivo, salvo registrare, con il 48%, una maggioranza contraria alle restrizioni per bar e ristoranti.Intubazione 360 min

Posso sbagliare, ma la maggioranza delle persone chiede misure che contengano l’ascesa del contagio e propende per una loro ulteriore severità, non il contrario. Per esempio, nell’ambito della diradazione della circolazione umana, andrebbero prese misure anche più restringenti sul fronte centri commerciali. Come dovrebbero già essere stati attuati semi lockdown da una certa ora in poi (dalle 18 per esempio) per alcune aree metropolitane (Milano, Napoli) con ospedali e pronto soccorso in grave difficoltà. I paladini d'interessi particolari e di “bottega” per quanto legittimi e certo da ristorare con aiuti adeguati e celeri come si ha già fatto il governo con il Dpcm di ieri, dovrebbero pensare a come si abbatte subito la curva ascendente del contagio, non a riaprire il sipario o a che ora si abbassa la saracinesca. Renzi e il fintamente dubbioso Veltroni (“Mi chiedo: è giusto autorizzare le messe e non i teatri e i cinema dove non c’è stato alcunché? Siamo sicuri che il problema siano i bar e i ristoranti e non i trasporti pubblici? Quelle sono delle bombe di contagio, credo, più di quanto possano essere i bar e i ristoranti”) a questo dovrebbero pensare se fossero non dico degli statisti, come amano farsi definire da giornalisti compiacenti, ma soltanto politici di buon senso e non marchettari fuori stagione.

Sarebbe oltre modo salutare che tutti coloro che si sono messi a capo d'interessi corporativi, comunque giustificati o magnificati e non sul terreno sacrosanto del ristoro economico ma su quello del meno rigore - non mi riferisco ai soliti clown di centrodestra ma anche a certi personaggi cosiddetti di sinistra, anche di quella antagonista come a Napoli - si rendessero conto dei morti che ogni giorno i bollettini sfornano. Ieri sono stati 221. Siamo a circa 6000 decessi il mese a patto che si riesca a contenere la malefica curva ascensionale allo stato attuale. Sono queste morti inaccettabili, non la dolorosa chiusura di attività per ridurre la circolazione umana su cui viaggia il contagio che quei poveri morti produce. Dovrebbero farsi un giro nei pronto soccorso e nelle sale di rianimazione degli ospedali per rendersi conto di quel che succede quando si è con l’ossigeno perché manca il respiro o, stop covid19 minpeggio, si è intubati e in stato di pronazione.

Non dico Renzi, che è quello che è, ma Veltroni dovrebbe chiedersi se ogni bara che esce dagli ospedali valga una cena al ristorante, un happy hour al bar, una visione di film, un concerto, una rappresentazione teatrale ecc. La cultura è tale se non si separa dall’umanità.

Ma per essere così, dovrebbe scindersi nettamente dal piacionismo opportunista.

 

 

 

 

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