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Continuità immorale

CRONACHE&COMMENTI

“uno schiaffo devastante ai nostri morti ed a tutti i cittadini”

di Aldo Pirone
genova ponte morandi shutterstock giovanni cardillo 460 minDopo la tragedia del Ponte Morandi costata 43 vittime, è arrivato l’accordo fra Cdp e Aspi che consente ai Benetton di intascare 8 miliardi per lasciare Aspi a una nuova società pubblica al 51%. Egle Possetti del comitato dei familiari delle vittime lo giudica “uno schiaffo devastante ai nostri morti ed a tutti i cittadini”. Non ha affatto torto. Il ritorno di Autostrade in mano pubblica è sì un fatto positivo ma ricorda un po’ la nazionalizzazione dei monopoli elettrici del 1962 che furono indennizzati con ben 2000 miliardi di lire, una cifra astronomica in quegli anni. Tra loro c’era anche la Sade - poi confluita nella Montedison - responsabile della tragedia del Vajont in cui perirono circa 2000 persone. Come scrisse più volte Tina Merlin su “l’Unità” all’epoca dei fatti, tutti sapevano che la montagna sarebbe venuta giù nell’invaso della diga ma nessuno fece niente perché la Sade doveva intascare il massimo d'indennizzi e contributi statali.

La continuità immorale nei rapporti fra Stato e lorsignori è una costante nella storia d’Italia.

C’è chi sostiene che la legge non consentisse di fare altrimenti con i Benetton. Ma quando la legge giuridica non corrisponde a quella morale e al senso di giustizia è la prima ad essere sbagliata e va cambiata. Venerdì prossimo una serie di comitati dell’area genovese e Italia Nostra hanno indetto una manifestazione di protesta. “Non è possibile scendere a patti – dicono – con chi ha svenduto la sicurezza di tutti per il proprio personale tornaconto” e avvertono i mass media: “vedremo chi avrà voglia di documentare l’evento e lo ricorderemo”.  

Se ci fosse ancora “l’Unità” di Tina Merlin e del Pci, potrebbero stare tranquilli.

 

 

malacoda 75

Aldo Pirone, redattore di malacoda.it

 

 

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