fbpx
Menu
A+ A A-

Natale con YoYo: la pedagogia nella televisione italiana

  • Scritto da  Francesco Spilabotte

francescospilabotte 1 350 mindi Francesco Spilabotte - Natale con YoYo è un programma mandato in onda su Rai YoYo durante il periodo natalizio, rivolto ad un pubblico di fanciulli, nel quale il conduttore, insieme ad altri attori, attraverso narrazioni, musiche e materiali ricchi di valori, cercano di trasmettere i significati più importanti delle festività natalizie.

Natale con YoYo nasce e si sviluppa dalla Posta di YoYo, programma ugualmente in onda su Rai YoYo, scritto da Danilo Bertazzi, Giorgia de Cristofaro, Eleonora Fornasar e con la regia di Cristina Bruno. Il programma consta di vari personaggi, ognuno dei quali è contraddistinto da una propria personalità e caratterizzazione: Lorenzo Branchetti (nel ruolo di Lorenzo), Carolina Benvenga (nel ruolo di Carolina), Oreste Castagna (nel ruolo di Oreste), Laura Carusino (nel ruolo di Laura), Andrea Beltramo (nel ruolo di Andrea) e i pupazzi animati Lallo, Dodò e Zarina.

In questo articolo tentiamo di analizzare l’aspetto educativo e pedagogico, fondamentale per la crescita del bambino, in un’epoca in cui la fantasia e l’immaginazione non trovano più campo fertile per potersi esprimere pienamente nelle loro potenzialità espressive. I programmi che abbiamo ricordato, al contrario, riescono a trasmettere sensazioni ed emozioni positive e trasparenti, senza mezzi termini.

Detto ciò, non possiamo dimenticare un programma che indubbiamente ha ricoperto un ruolo molto importante, se non indispensabile per la formazione del fanciullo, come la Melevisione. Nato da una idea di Mussi Bollini, Bruno Tognolini e Mela Cecchi (quest’ultima è fra le autrici, tra l’altro del programma per bambini più longevo della televisione italiana, ossia L’albero azzurro), è rivolto non solo ai bambini, come erroneamente si tende a credere, ma anche agli adulti, attraverso varie tematiche del tutto attuali, che vengono affrontate durante le puntate ricche di magia e di fantasia. Tra gli argomenti di rilievo trattati, tra gli altri, si ricordano: l’amore sano, la separazione dei genitori, l’abuso sessuale, l’immigrazione, il riciclaggio, l’adozione (temi che furono sviluppati ed adattati in maniera naturale e leggera, anche alla portata dei bambini, da esperti e specialisti nel campo delle scienze pedagogiche). Tra le puntate più indicative ricordiamo: “I dolori di Nina”, “Il cappello dei figli amati” e “Il segreto di Fata Lina”. La trattazione di queste rilevantissime tematiche intende sensibilizzare ed avvicinare il pubblico, sin dagli spettatori più piccoli, al rispetto degli altri, stimolando la crescita sana di valori etico-morali che, in epoca moderna, spesso e volentieri, vengono messi da parte. In questi programmi televisivi, si osserva come i conduttori cerchino di avere un contatto diretto e spontaneo con il pubblico televisivo, attraverso un’interazione, nonostante lo schermo che li divide, del tutto naturale ed alla ricerca di una relazione, di uno scambio di espressioni, gesti e musiche, riconducibili alle varie forme di comunicazione universale e non, anche grazie all’ausilio di animali parlanti, o pupazzi animati capaci di parlare, caratterizzati da una loro dinamicità espressiva, così come di persone reali.

Tra le principali cause che hanno portato col passare del tempo, alla sospensione di vari programmi per fanciulli, senza dubbio, entra in gioco il fatto di voler considerare ingenuamente il bambino, come colui che non riesce a comprendere ed a carpire determinati argomenti ritenuti di esclusivo dominio del mondo adulto. Al contrario il bambino, metaforicamente parlando, è come una spugna: ingloba ed interiorizza all’interno di sé, molto più di quanto si possa immaginare, proprio perché è scevro da pregiudizi, ma chiaramente non possiede gli strumenti per poter sviluppare pienamente le sue qualità. Questo compito, spetterebbe alla figura dell’educatore ed in particolar modo ai genitori, quali “educatori naturali” dei figli; a loro concerne principalmente il compito di stimolare ed accrescere la ricerca di attenzione e di curiosità da parte dei propri figli, affinché possano porre il proprio cuore all’ascolto ed all’educazione, rappresentati anche, per l’appunto, dai programmi rivolti per così dire alla figura dell’uomo in generale, affinché possa riacquisire la sua essenza e la sua integrità.

La Posta di YoYo, così come in questo periodo Natale con YoYo (in onda da domenica 8 dicembre 2019 a lunedì 6 gennaio 2020, condotto da Lorenzo Branchetti nel ruolo di Lorenzo), sono programmi che mantengono ancora vivo ed attivo, l’intento di voler far continuare i bambini a sognare e di poter portare ai limiti estremi la loro fantasia. Difatti, grazie anche alla bravura ed alla capacità interpretativa dei conduttori, sapienti maestri nel saper trasmettere i concetti base indispensabili all’uomo, tra i quali l’amore, l’amicizia, il rispetto, messaggi messi in evidenza dagli autori del programma, il risultato è assicurato. Un altro aspetto non meno importante da porre in evidenza, consiste nell’abilità dei personaggi che riescono a coinvolgere i bambini di ogni età, estrazione sociale o città d’origine, volto all’unione ed alla condivisione di sentimenti, emozioni e nel caso di Natale con YoYo, alla condivisione di contenuti pregni di significato riguardo le festività natalizie. Questi programmi della TV, rappresentano attualmente, la speranza di poter far crescere le prossime generazioni con gli stessi principi ed i valori sani e profondi, che i ragazzi di oggi, grazie ad essi, hanno avuto la possibilità di apprendere e di farne tesoro.

francescospilabotte 2 350 min

Natale con YoYo: Carolina (Carolina Benvenga) e Lorenzo (Lorenzo Branchetti) con Lallo e Dodò

Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici